Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 aprile 2002
27 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili Signori,
sono allibito dal comportamento della mia "nuova" Banca, la famosissima per la quale ...conti perchè non sei solo un conto!!!
EccoVi in dettaglio i motivi del mio stupore.
Ero, fino al 30 marzo scorso, un soddisfatto cliente della Banca121 (stesso gruppo MPS), titolare di un "conto internet" che mi permetteva di: effettuare prelievi bancomat da qualsiasi sportello ATM gestire una carta di credito CARTASI senza il costo del canone annuo effettuare bonifici, giroconto e quant'altro via internet In definitiva l'unico costo era dato solo dal bollo annuo (circa 25 ?). Dal primo aprile (il giorno giusto per un bello scherzetto) la mia Agenzia (Via Boncompagni a Roma) si trasforma in MPS, ed io, preventivamente avvisato, mi accingo a far parte del "Gruppo che conta".
Ricevo tempestivamente i nuovi codici di accesso ad internet, la carta "Paschi-intel" e tante belle parole di benvenuto.
Nessuna comunicazione scritta mi avvisa però, che potrebbero esserci delle variazioni di condizioni del mio contratto stipulato con Banca121; anzi, visto che non mi fido tanto, sono io che mi preoccupo di informarmi, attraverso il numero verde di 121 prima, e di MPS poi, se per caso alcune condizioni del mio conto sarebbero potute variare.
La risposta dei gentilissimi interlocutori senza cognome e senza "rintracciabilità" (altro gran trucco del numero verde), la lascio immaginare a chi ha la pazienza di leggermi.
Apprendo da una mia collega di sventura che invece qualcosa cambia, si pagano i prelevamenti da altri ATM (1,80?) e che la carta di credito scadrà a giugno; per rinnovarla bisognerà pagare circa 30? fino a dicembre e poi altri 30 ? per il 2003 (costo annuale del canone), non solo, ma si dovrà pagare anche il canone annuo per il mantenimento del bancomat!
Pensavo, in tutta sincerità, che avesse capito male fino a quando stamattina, controllando la cassetta della posta, trovo una lettera dei servizi interbancari con la quale mi comunicano che sono rammaricati e restano a mia disposizione per eventuali chiarimenti poichè, come da mia richiesta (mai effettuata, ma forse lo avevate capito) la MPS ha provveduto ad inviare disdetta della carta attualmente in mio possesso la quale scadrà a giugno e se non la consegno dovrò pagare una penale di 30?!!!
Vorrei avere un "franco e proficuo" colloquio almeno con il direttore dell'agenzia, ed è per questo motivo che Vi chiedo un consiglio su come far valere quelli che io credo essere i miei diritti.
In attesa di un Vostro cortese quanto mai sperato riscontro, invio i miei migliori saluti.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Gentili Signori,
sono allibito dal comportamento della mia "nuova" Banca, la famosissima per la quale ...conti perchè non sei solo un conto!!!
EccoVi in dettaglio i motivi del mio stupore.
Ero, fino al 30 marzo scorso, un soddisfatto cliente della Banca121 (stesso gruppo MPS), titolare di un "conto internet" che mi permetteva di: effettuare prelievi bancomat da qualsiasi sportello ATM gestire una carta di credito CARTASI senza il costo del canone annuo effettuare bonifici, giroconto e quant'altro via internet In definitiva l'unico costo era dato solo dal bollo annuo (circa 25 ?). Dal primo aprile (il giorno giusto per un bello scherzetto) la mia Agenzia (Via Boncompagni a Roma) si trasforma in MPS, ed io, preventivamente avvisato, mi accingo a far parte del "Gruppo che conta".
Ricevo tempestivamente i nuovi codici di accesso ad internet, la carta "Paschi-intel" e tante belle parole di benvenuto.
Nessuna comunicazione scritta mi avvisa però, che potrebbero esserci delle variazioni di condizioni del mio contratto stipulato con Banca121; anzi, visto che non mi fido tanto, sono io che mi preoccupo di informarmi, attraverso il numero verde di 121 prima, e di MPS poi, se per caso alcune condizioni del mio conto sarebbero potute variare.
La risposta dei gentilissimi interlocutori senza cognome e senza "rintracciabilità" (altro gran trucco del numero verde), la lascio immaginare a chi ha la pazienza di leggermi.
Apprendo da una mia collega di sventura che invece qualcosa cambia, si pagano i prelevamenti da altri ATM (1,80?) e che la carta di credito scadrà a giugno; per rinnovarla bisognerà pagare circa 30? fino a dicembre e poi altri 30 ? per il 2003 (costo annuale del canone), non solo, ma si dovrà pagare anche il canone annuo per il mantenimento del bancomat!
Pensavo, in tutta sincerità, che avesse capito male fino a quando stamattina, controllando la cassetta della posta, trovo una lettera dei servizi interbancari con la quale mi comunicano che sono rammaricati e restano a mia disposizione per eventuali chiarimenti poichè, come da mia richiesta (mai effettuata, ma forse lo avevate capito) la MPS ha provveduto ad inviare disdetta della carta attualmente in mio possesso la quale scadrà a giugno e se non la consegno dovrò pagare una penale di 30?!!!
Vorrei avere un "franco e proficuo" colloquio almeno con il direttore dell'agenzia, ed è per questo motivo che Vi chiedo un consiglio su come far valere quelli che io credo essere i miei diritti.
In attesa di un Vostro cortese quanto mai sperato riscontro, invio i miei migliori saluti.
Risposta ADUC
a parte la questione della Carta disdetta -che costituisce problema a se' e per la quale, a seconda del motivo, da individuarsi, potra' chiedere la rifusione del danno (contesti per raccomandata A/R intimando di risponderle in merito entro 15 gg con l'avviso che in difetto fara' causa), per il resto occorre comprendere cosa sia avvenuto.
Per quanto attiene le condizioni di conto, esse possono variare: purche' siano rese note mediante l'avviso nei locali della banca, nei termini contrattualmente previsti.
Cio' che invece occorre chiarire e' se vi sia stata adeguata messa a conoscenza delle modifiche relative all'assegnazione della filiale. Infatti, 121 e' del groppo Mps, ma (essendo 2 istituti distinti) se comunque c'e' stata una vera e propria variazione nell'assegnazione dello sportello, questa e' una modifica che si ritiene debba essere comunicata preventivamente in quanto tale, e non per le variazioni delle condizioni di conto in se stesse.
Occorrerebbe contestare le eventuali omissioni alla direzione della banca, per raccomandata A/R, evidenziando la mancata comunicazione e chiedendo la rifusione del danno relativo. Richieda poi una valutazione all'Ombudsman bancario, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm.
Per quanto attiene le condizioni di conto, esse possono variare: purche' siano rese note mediante l'avviso nei locali della banca, nei termini contrattualmente previsti.
Cio' che invece occorre chiarire e' se vi sia stata adeguata messa a conoscenza delle modifiche relative all'assegnazione della filiale. Infatti, 121 e' del groppo Mps, ma (essendo 2 istituti distinti) se comunque c'e' stata una vera e propria variazione nell'assegnazione dello sportello, questa e' una modifica che si ritiene debba essere comunicata preventivamente in quanto tale, e non per le variazioni delle condizioni di conto in se stesse.
Occorrerebbe contestare le eventuali omissioni alla direzione della banca, per raccomandata A/R, evidenziando la mancata comunicazione e chiedendo la rifusione del danno relativo. Richieda poi una valutazione all'Ombudsman bancario, V. delle Botteghe Oscure 46, 00187 Rm.
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