Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 aprile 2002
Domanda 18 aprile 2002
18 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Vorrei capire come verificare se l'aumento dell'assicurazione RC-AUTO è inferiore al tasso d'inflazione, premesso che l'automobile ha beneficiato del calo di classe. Vorrei inoltre sapere se posso in ogni caso disdire l'assicurazione poiche' la stessa non mi ha dato comunicazione scritta di variazione del premio (in più o in meno) cosi come disposto dall'ISVAP

Risposta ADUC
e' sufficiente che la comunicazione avvenga per affissione nei locali commerciali dell'assicurazione medesima.
A meno che il contratto preveda -espressamente e diversamente- una comunicazione per raccomandata A/R direttamente al domicilio del destinatario.
Per quanto specificamente attiene gli aumenti, occorre ricordare che c'e' stata la riduzione di classe e lei sta pagando la tariffa prevista per la sua classe scalata. Il fatto poi che tutte le tariffe siano aumentate e -di fatto- lei paghi piu' dell'anno scorso, non e' un punto sostanziale.
Per essere chiari, se l'anno scorso avesse pagato 200.000 lire in classe 3 -mentre la classe 2 aveva un premio di 180.000 lire- nel caso quest'anno la classe 3 aumentasse di 30.000 lire, ci si troverebbe a pagare -rimanendo in questa classe- 230.000 lire. Ma se l'aumento avesse investito anche la classe 2 (e' difficile che non aumentino tutti i premi di tutte le classi), poniamo sempre di 30.000 lire, quest'anno pagherebbe 210.000 lire: piu' dell'anno scorso -di fatto- ma meno che in classe 3 attuale.
Per quanto concerne l'aumento in se', in caso di incrementi tariffari IN VIOLAZIONE DELLE REGOLE CONTRATTUALI INERENTI L'EVOLUZIONE TARIFFARIA, si ha ogni diritto di risolvere il contratto se l'aumento superasse l'1,7%. Ma se non c'e' violazione e viene rispettata la previsione contrattuale relativa agli incrementi tariffari ed alle loro modalita' di evoluzione, gli aumenti, svincolati dall'inflazione, rispettosi di tali tabelle di variazione, sono legittimi ed ammissibili.
Pertanto, sintetizzando, se c'e' una violazione contrattuale sulle tabelle delle tariffe, allora si puo' contestare un aumento "casuale" che superi l'1,7%. Ma se il contratto e' rispettato, valgono gli aumenti cosi' come programmati.
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