Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 aprile 2002
Domanda 16 aprile 2002
16 Apr 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Buon giorno.
Le scrivo per sapere come ci si può difendere da avvocati senza scrupoli che agiscono sulla buona fede dei loro assistiti per esercitare poi azioni "ricattatorie nei confronti degli stessi.
Nello specifico le scrivo come ultima possibilità per aiutarmi a risolvere il caso dei miei genitori i quali sono stati coinvolti in una causa inerente eredità familiare, e successivamente in beghe sempre familiare però di diverso contenuto.
Ora, dopo pochissime udienze il loro avvocato decideva di rinunciare ad una delle due vertenze con raccomandata a/r, mentre nell'altra si comportava in modo quanto meno "discutibile" (omissioni di atti, irreperibilità prolungata ecc.) tanto da costringerli in prossimità di una udienza a rivolgersi ad altro legale.
In questo arco di tempo le erano state versate circa 2,700.000 a fronte di una richiesta iniziale di £ 6.000.000 (per ambedue le vertenze).
dopo circa un anno lo stesso legale ricontattava i miei genitori per riprendere il dialogo interrotto e proponeva loro di riaffidare le cause ancora in atto.
Dopo averli convocati nel suo studio si faceva consegnare ulteriore documentazione che nel frattempo era venuta a creare e altro denaro (1.000.000), dopodichè di nuovo il silenzio con relativa irreperibilità, tanto da rivolgersi nuovamente ad altro legale con conseguenti altri esborsi in denaro.
Ora le cause sono ancora in corso, e il legale di cui sopra inviava una ingiunzione di pagamento di £ 18.000.000!! Rivolgendosi all'ordine degli avvocati, i quali ci informavano che dal loro riscontro risultano inevase circa £ 11.000.000 delle vecchie lire.
A questo punto dopo aver fatto denuncia agli organi di polizia ci si e' rivolti allo stesso ordine di ROMA e dopo un colloquio con il responsabile sig. BUCCI, ci siamo fatti una idea del perchè l'ITALIA e considerato un paese molto poco credibile, infatti i miei genitori venivano congedati con frasi di circostanza, con conseguente consiglio di patteggiare la cifra.
Ci siamo rivolti ad altri legali per trovare una via di uscita ma sembra tutto inutile, poichè tra legali sembra esserci una sorta di "copertura" uno con l'altro.
Faccio presente che il legale malgrado le reiterate richieste non ha mai rilasciato ricevuta del denaro consegnato.
Nello scusarmi del tempo che le ho fatto perdere le chiedo se mi può indicare a chi rivolgermi, e soprattutto se vi sono organi istituzionali per denunciare e quindi far valere le proprie ragioni.
GRAZIE

Risposta ADUC
la valutazione circa la congruita' o meno della cifra, effettivamente spetta all'ordine. Non siamo in condizione di valutare se quanto richiesto sia, comunque, formalmente corretto -dipende dal valore del procedimento e trattandosi di eredita' puo' darsi che si vada su somme elevate.
Sul sito clicca qui potra' quantomeno reperire il tariffario, per dargli una breve lettura indicativa. Il problema principale e' di essersi riaffidati, volontariamente, al medesimo legale: e' difficile contestare in questo quadro, in quanto anche sostenere un comportamento inadeguato (che comunque va in qualche modo supportato), risulta complicato da questa manifesta circostanza. Ad ogni modo, se la somma richiesta risultasse realmente indebita o ci fosse una rilevabile incapacita', e' pur sempre possibile far causa: a tal fine occorre pero' essere certi, per non spendere soldi inutili.
Se necessario, su Roma abbiamo dei legali convenzionati.
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