Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 marzo 2002
Agli esperti di Aduc, per un consiglio, sulla mia disavventura con l'auto nuova.
UN¹AMICA DELLA NATURA PULITA E SILENZIOSASSSS. Questo e' uno degli slogan usati nel depliant che pubblicizzava l'auto che stavo per acquistare.
In effetti, e' vero la multipla bipower che ho acquistato, nel 2001, rispetta queste promesse, e' più il tempo in cui sta ferma in officina, rispetto a quello, che io sono riuscito ad usarla.
Abito a Porci'a un comune in provincia di Pordenone e purtroppo ho comprato una Fiat multipla bipower nel giugno del 2001, perche' da qualche mese, avendo cambiato lavoro, dovevo percorrere 60 km al giorno per raggiungerlo.
Sin dai primi giorni la macchina ha evidenziato problemi di minimo irregolare e d¹improvvisi spegnimenti con l¹auto in corsa.
Dopo i primi giorni d'incredulita' e di speranza che un eventuale assestamento del veicolo nuovo, potesse far scomparire tali problemi, mi sono deciso a passare presso l¹officina della concessionaria Sina Auto S.p.A di Pordenone, dove ho comperato l'automezzo. Porto l¹auto il 9 luglio 2001, che mi viene restituita l¹11, affermando che hanno controllato l¹impianto d¹iniezione del metano ma tutto e' in ordine.
L'auto pero' continua a presentare gli stessi problemi, che mi rendo conto possono essere molto pericolosi, infatti, spegnendosi il motore, vengono a perdere la loro efficacia, il servosterzo, ed il servofreno, rendendo molto difficile il mantenimento della traiettoria.
In alcune occasioni (presenza di curve secche o discese con delle curve), ho rischiato di finire contro l¹auto che veniva in senso opposto, o fuoristrada, rischiando oltre che alla mia incolumita', anche quella della compagna e di mio figlio che all¹epoca aveva poco più di un anno. Ho riferito all¹officina quanto accadeva e mi hanno detto che il problema, in effetti, si era presentato su altre vetture dello stesso tipo, ma che per la sua risoluzione stavano aspettando l¹arrivo di una centralina elettronica del metano, con una nuova "mappatura".
Il tempo pero' passava e non succedeva nulla, mi sono deciso di inviare una lettera raccomandata, il 31 d¹ottobre alla Fiat e per conoscenza al concessionario, in cui spiegavo i problemi della mia auto. Finalmente il 3 dicembre 2001 porto l¹auto nell¹officina, dove dopo sette giorni hanno cambiato: 1) la testata dei cilindri, 2) le due centraline elettroniche del gas metano e della benzina, più tutti i particolari conseguenti alla sostituzione della testata. Specifico che la testata e' stata sostituita per nulla, il meccanico che ha fatto materialmente il lavoro mi ha detto che la mia auto aveva gia' quella modificata identica a quella appena montata!! Il 10 dicembre giorno della consegna, uno dei meccanici che ha seguito i lavori, mi dice che l¹auto e' stata provata e ora e' tutto ok.
Appena salgo in auto mi rendo conto che il minimo e' identico a prima, cioe' molto irregolare, dopo circa 4 km l¹auto si spegne. Il giorno dopo (11 dicembre), telefono subito in officina, spiegando quello che e' avvenuto, riesco ad avere il nuovo ³ricovero² il 14 gennaio 2002.
Dopo quattro giorni ritiro l¹auto, cui hanno sostituito:
1) l'impiantod¹iniezione della benzina,
2)la sonda lambda anteriore,
3) l'interruttore pressione olio,
4) il quadro strumenti, mi assicurano che l¹auto ora va bene. In effetti, a parte il minimo che rimane irregolare, la macchina per due settimane non si spegne più in corsa, ma poi finiti questi pochi giorni di "felicita'" tutto torna come prima. Stessa trafila ed il 13 febbraio la macchina torna in officina, ora che vi sto scrivendo e' ancora li'.
Questa volta mi e' stato detto che aspettano una "dima" dalla Fiat per modificare la fasatura del motore e che quest¹intervento dovrebbe essere risolutivo. Tra un passaggio in officina e l¹altro io ho telefonato tre volte al numero verde della Fiat, spiegando quello che mi stava accadendo, le operatrici molto gentili mi hanno sempre assicurato che il mio caso era stato segnalato a chi di dovere, mi e' anche stato detto che sarei stato messo in contatto al più presto con un ispettore, che avrebbe valutato il mio caso, mai sentito!
Il problema della mai auto mi sta comportando molti disagi di tipo pratico, per risparmiare sul carburante ho dovuto prendere delle auto sostitutive piccole e nonostante questo le spese di carburante per gli spostamenti lavorativi, sono aumentate quasi del doppio, oltre il danno anche la beffa.
Vi chiedo gentilmente un consiglio su cosa fare, visto che ormai mancano solo poco più di tre mesi alla scadenza della garanzia e che per me intentare una causa contro la casa produttrice sarebbe insostenibile, anche perche' i miei risparmi sono finiti proprio in quell¹auto.
E' possibile chiedere un¹auto nuova, senza che io debba sopportare spese?
Vi ringrazio per la vostra pazienza e per la vostra eventuale risposta.
UN¹AMICA DELLA NATURA PULITA E SILENZIOSASSSS. Questo e' uno degli slogan usati nel depliant che pubblicizzava l'auto che stavo per acquistare.
In effetti, e' vero la multipla bipower che ho acquistato, nel 2001, rispetta queste promesse, e' più il tempo in cui sta ferma in officina, rispetto a quello, che io sono riuscito ad usarla.
Abito a Porci'a un comune in provincia di Pordenone e purtroppo ho comprato una Fiat multipla bipower nel giugno del 2001, perche' da qualche mese, avendo cambiato lavoro, dovevo percorrere 60 km al giorno per raggiungerlo.
Sin dai primi giorni la macchina ha evidenziato problemi di minimo irregolare e d¹improvvisi spegnimenti con l¹auto in corsa.
Dopo i primi giorni d'incredulita' e di speranza che un eventuale assestamento del veicolo nuovo, potesse far scomparire tali problemi, mi sono deciso a passare presso l¹officina della concessionaria Sina Auto S.p.A di Pordenone, dove ho comperato l'automezzo. Porto l¹auto il 9 luglio 2001, che mi viene restituita l¹11, affermando che hanno controllato l¹impianto d¹iniezione del metano ma tutto e' in ordine.
L'auto pero' continua a presentare gli stessi problemi, che mi rendo conto possono essere molto pericolosi, infatti, spegnendosi il motore, vengono a perdere la loro efficacia, il servosterzo, ed il servofreno, rendendo molto difficile il mantenimento della traiettoria.
In alcune occasioni (presenza di curve secche o discese con delle curve), ho rischiato di finire contro l¹auto che veniva in senso opposto, o fuoristrada, rischiando oltre che alla mia incolumita', anche quella della compagna e di mio figlio che all¹epoca aveva poco più di un anno. Ho riferito all¹officina quanto accadeva e mi hanno detto che il problema, in effetti, si era presentato su altre vetture dello stesso tipo, ma che per la sua risoluzione stavano aspettando l¹arrivo di una centralina elettronica del metano, con una nuova "mappatura".
Il tempo pero' passava e non succedeva nulla, mi sono deciso di inviare una lettera raccomandata, il 31 d¹ottobre alla Fiat e per conoscenza al concessionario, in cui spiegavo i problemi della mia auto. Finalmente il 3 dicembre 2001 porto l¹auto nell¹officina, dove dopo sette giorni hanno cambiato: 1) la testata dei cilindri, 2) le due centraline elettroniche del gas metano e della benzina, più tutti i particolari conseguenti alla sostituzione della testata. Specifico che la testata e' stata sostituita per nulla, il meccanico che ha fatto materialmente il lavoro mi ha detto che la mia auto aveva gia' quella modificata identica a quella appena montata!! Il 10 dicembre giorno della consegna, uno dei meccanici che ha seguito i lavori, mi dice che l¹auto e' stata provata e ora e' tutto ok.
Appena salgo in auto mi rendo conto che il minimo e' identico a prima, cioe' molto irregolare, dopo circa 4 km l¹auto si spegne. Il giorno dopo (11 dicembre), telefono subito in officina, spiegando quello che e' avvenuto, riesco ad avere il nuovo ³ricovero² il 14 gennaio 2002.
Dopo quattro giorni ritiro l¹auto, cui hanno sostituito:
1) l'impiantod¹iniezione della benzina,
2)la sonda lambda anteriore,
3) l'interruttore pressione olio,
4) il quadro strumenti, mi assicurano che l¹auto ora va bene. In effetti, a parte il minimo che rimane irregolare, la macchina per due settimane non si spegne più in corsa, ma poi finiti questi pochi giorni di "felicita'" tutto torna come prima. Stessa trafila ed il 13 febbraio la macchina torna in officina, ora che vi sto scrivendo e' ancora li'.
Questa volta mi e' stato detto che aspettano una "dima" dalla Fiat per modificare la fasatura del motore e che quest¹intervento dovrebbe essere risolutivo. Tra un passaggio in officina e l¹altro io ho telefonato tre volte al numero verde della Fiat, spiegando quello che mi stava accadendo, le operatrici molto gentili mi hanno sempre assicurato che il mio caso era stato segnalato a chi di dovere, mi e' anche stato detto che sarei stato messo in contatto al più presto con un ispettore, che avrebbe valutato il mio caso, mai sentito!
Il problema della mai auto mi sta comportando molti disagi di tipo pratico, per risparmiare sul carburante ho dovuto prendere delle auto sostitutive piccole e nonostante questo le spese di carburante per gli spostamenti lavorativi, sono aumentate quasi del doppio, oltre il danno anche la beffa.
Vi chiedo gentilmente un consiglio su cosa fare, visto che ormai mancano solo poco più di tre mesi alla scadenza della garanzia e che per me intentare una causa contro la casa produttrice sarebbe insostenibile, anche perche' i miei risparmi sono finiti proprio in quell¹auto.
E' possibile chiedere un¹auto nuova, senza che io debba sopportare spese?
Vi ringrazio per la vostra pazienza e per la vostra eventuale risposta.
Risposta ADUC
Senza essere disposti a far causa, non ci sono molte speranze. Ad ogni modo, prima di giungere in contenzioso ci sono alcuni passi da fare.
In primo luogo, le occorrerebbe una perizia tecnica che consenta di rilevare la natura e l'origine del danno, oltre che ad indicare le soluzioni.
In secondo luogo, occorre che -tassativamente, entro e non oltre la scadenza della garanzia- metta in mora il rivenditore, rilevando il vizio di produzione, citando (ed allegando in copia) i rilievi della perizia, intimando di provvedere alla definitiva risoluzione dei vizi originari -secondo le indicazioni peritali- entro e non oltre 15gg., avvisando che in difetto pretendera' la sostituzione dell'auto con altra nuova e funzionante (ma e' difficile da ottenere) adendo, se necessario, le vie legali.
In primo luogo, le occorrerebbe una perizia tecnica che consenta di rilevare la natura e l'origine del danno, oltre che ad indicare le soluzioni.
In secondo luogo, occorre che -tassativamente, entro e non oltre la scadenza della garanzia- metta in mora il rivenditore, rilevando il vizio di produzione, citando (ed allegando in copia) i rilievi della perizia, intimando di provvedere alla definitiva risoluzione dei vizi originari -secondo le indicazioni peritali- entro e non oltre 15gg., avvisando che in difetto pretendera' la sostituzione dell'auto con altra nuova e funzionante (ma e' difficile da ottenere) adendo, se necessario, le vie legali.
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