Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Da anni faccio il pendolare tra Varese e Milano, prima per motivi di studio, ora per lavoro. Purtroppo per me devo utilizzare le FerrovieNord. Un delirio all'andata e un delirio al ritorno. Ogni giorno. Salgo a Varese sul treno delle 8 e 13 (quando non e' in ritardo), e' un treno vecchio, acquistato da qualche ferrovia nord europea chissa' quanti anni fa. L'impianto di aerazione non funziona, spesso le tendine parasole non vengono sostituite o riparate. I vagoni non vengono puliti, o vengono puliti male, e fanno davvero schifo. Mi auguro vivamente che non siano ancora coibentati con l'amianto, questi vagoni, perche' sono talmente vecchi da farmelo pensare... e credo che bonificare un vagone cosi' non costi due lire, tanto varrebbe prenderne uno nuovo.
Come se non bastasse pago ben 50 Euro al mese. Ma i problemi non sono solo questi. Il peggiore dei problemi e' la mancanza di aria! Gia', perche' l'impianto di riscaldamento e' obsoleto, non regolabile (significa che e' acceso o spento senza vie di mezzo) e quando viene acceso gli "scaldini" posizionati in basso, ai lati del vagone, diventano quasi incandescenti... fino a un paio di anni fa, se ci si appoggiavano le scarpe, si scioglievano le suole! Ora li hanno coperti con del plexiglas, e noi ci respiriamo le tossine della plastica bollente. L'impianto di aerazione non funziona, l'ho gia' detto.
Ora, pensate a un viaggio di 1 ora, in queste condizioni, in pieno inverno, in maglietta a maniche corte, sudando dal caldo, respirando aria tossica e bollente con altre ottanta persone (la capienza di un vagone al completo). E' come restare per un ora chiusi in un ascensore pieno zeppo di persone, e con un termosifone bollente a riscaldare il tutto.
Tutto questo prima di una giornata di lavoro. E poi lo stesso trattamento per il viaggio di ritorno, con il diretto delle 18 e 23 in partenza da Cadorna. Non e' facile da sopportare. Ho gia' compilato innumerevoli moduli di disservizio, mi lamento sempre con i controllori, ma non serve a nulla. Due ore al giorno, per cinque giorni alla settimana.
Quaranta ore almese in un delirio totale. Ora io mi chiedo, per esempio: un bar che non e' in regola con le normative europee, o si adegua o chiude. Le Ferrovie Nord sono una tossina vagante e nessun mezzo di comunicazione se ne occupa come si dovrebbe. Perche'?
Qualcuno dovrebbe spiegarmelo. Distinti saluti
RICHIESTA - Da anni faccio il pendolare tra Varese e Milano, prima per motivi di studio, ora per lavoro. Purtroppo per me devo utilizzare le FerrovieNord. Un delirio all'andata e un delirio al ritorno. Ogni giorno. Salgo a Varese sul treno delle 8 e 13 (quando non e' in ritardo), e' un treno vecchio, acquistato da qualche ferrovia nord europea chissa' quanti anni fa. L'impianto di aerazione non funziona, spesso le tendine parasole non vengono sostituite o riparate. I vagoni non vengono puliti, o vengono puliti male, e fanno davvero schifo. Mi auguro vivamente che non siano ancora coibentati con l'amianto, questi vagoni, perche' sono talmente vecchi da farmelo pensare... e credo che bonificare un vagone cosi' non costi due lire, tanto varrebbe prenderne uno nuovo.
Come se non bastasse pago ben 50 Euro al mese. Ma i problemi non sono solo questi. Il peggiore dei problemi e' la mancanza di aria! Gia', perche' l'impianto di riscaldamento e' obsoleto, non regolabile (significa che e' acceso o spento senza vie di mezzo) e quando viene acceso gli "scaldini" posizionati in basso, ai lati del vagone, diventano quasi incandescenti... fino a un paio di anni fa, se ci si appoggiavano le scarpe, si scioglievano le suole! Ora li hanno coperti con del plexiglas, e noi ci respiriamo le tossine della plastica bollente. L'impianto di aerazione non funziona, l'ho gia' detto.
Ora, pensate a un viaggio di 1 ora, in queste condizioni, in pieno inverno, in maglietta a maniche corte, sudando dal caldo, respirando aria tossica e bollente con altre ottanta persone (la capienza di un vagone al completo). E' come restare per un ora chiusi in un ascensore pieno zeppo di persone, e con un termosifone bollente a riscaldare il tutto.
Tutto questo prima di una giornata di lavoro. E poi lo stesso trattamento per il viaggio di ritorno, con il diretto delle 18 e 23 in partenza da Cadorna. Non e' facile da sopportare. Ho gia' compilato innumerevoli moduli di disservizio, mi lamento sempre con i controllori, ma non serve a nulla. Due ore al giorno, per cinque giorni alla settimana.
Quaranta ore almese in un delirio totale. Ora io mi chiedo, per esempio: un bar che non e' in regola con le normative europee, o si adegua o chiude. Le Ferrovie Nord sono una tossina vagante e nessun mezzo di comunicazione se ne occupa come si dovrebbe. Perche'?
Qualcuno dovrebbe spiegarmelo. Distinti saluti
Risposta ADUC
Consigliamo di fare intervenire l'assessore regionale competente, e la stampa e le televisioni locali, in maniera tale che venga sollevata la questione. Anche una raccolta di firme di tutti i pendolari coinvolti, potrebbe essere utile, dando, in questo modo, maggiore peso alle richieste.
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