Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2002
Oggetto: adozioni internazionali
Vi scrivo per sottoporvi quella che a mio avviso e' un'ingiustizia a cui non sono riuscito a porre rimedio. Nel settembre del 2000 abbiamo adottato, dopo tutto l'iter prescritto dalle leggi, una bambina. Il tutto e' andato decisamente bene e rientrati in Italia abbiamo fatto cio' che e' prescritto per regolarizzare la posizione, dai documenti alla cittadinanza, dall'iscrizione al servizio sanitario nazionale al codice fiscale, poiche' a tutti gli effetti per la legge italiana nostra figlia gode di tutti i diritti e di tutti i doveri di qualsiasi bambino nato in Italia.
Quasi per tutto... la questione che voglio sottoporvi e' proprio questa! Io per lavoro sono tenuto ad essere iscritto all'ENASARCO, una cassa che tra le altre cose prevede colonie per i figli degli iscritti, borse di studio ed un assegno nel caso della nascita di un figlio. E poiche' un bambino adottato a tutti gli effetti e' equiparato ad un bimbo nato da parto naturale ho fatto regolare richiesta per l'assegno...che mi e' stato negato in quanto l'ENASARCO si permette di distinguere tra figli naturali e figli adottati.
E' piu' di un anno che sto dietro a questo rifiuto: ho telefonato, mandato lettere raccomandate, inviato i riferimenti legislativi che l'ENASARCO non aveva, mi sono rivolto al Tribunale dei Minori (dove tuttavia un giudice sconsolato mi ha fatto presente che spesso enti come quello in questione si comportano come fossero al di sopra delle leggi). Nulla! Resta il fatto che non posso accettare che mia figlia sia trattata in maniera diversa da altri bimbi!
Nello stesso periodo un mio collega ha avuto un figlio e prontamente l'ENASARCO e' intervenuta; suo figlio perche' nato in un ospedale italiano ha piu' diritti di mia figlia nata in un ospedale estero? Se l'iscrizione all'ENASARCO fosse facoltativa immediatamente avrei troncato ogni rapporto con un'associazione alla quale quantomeno non va la mia stima; ma e' obbligatoria ed io sono costretto ad aderire ad un qualcosa che a mio avviso viola le leggi del mio paese, i trattati internazionali ed il buon senso.
Questo e' un sunto dell'ultimo anno e mezzo e molte altre cose potrebbero essere aggiunte: e' un caso piccolo ma e' per me fondamentale poiche', lo ripeto, non posso accettare l'idea che mia figlia sia ritenuta "diversa" da ogni altro bambino.
Ringraziandovi per l'attenzione ed a disposizione per ulteriori chiarimenti nel caso vogliate approfondire la questione porgo i piu' distinti saluti.
Vi scrivo per sottoporvi quella che a mio avviso e' un'ingiustizia a cui non sono riuscito a porre rimedio. Nel settembre del 2000 abbiamo adottato, dopo tutto l'iter prescritto dalle leggi, una bambina. Il tutto e' andato decisamente bene e rientrati in Italia abbiamo fatto cio' che e' prescritto per regolarizzare la posizione, dai documenti alla cittadinanza, dall'iscrizione al servizio sanitario nazionale al codice fiscale, poiche' a tutti gli effetti per la legge italiana nostra figlia gode di tutti i diritti e di tutti i doveri di qualsiasi bambino nato in Italia.
Quasi per tutto... la questione che voglio sottoporvi e' proprio questa! Io per lavoro sono tenuto ad essere iscritto all'ENASARCO, una cassa che tra le altre cose prevede colonie per i figli degli iscritti, borse di studio ed un assegno nel caso della nascita di un figlio. E poiche' un bambino adottato a tutti gli effetti e' equiparato ad un bimbo nato da parto naturale ho fatto regolare richiesta per l'assegno...che mi e' stato negato in quanto l'ENASARCO si permette di distinguere tra figli naturali e figli adottati.
E' piu' di un anno che sto dietro a questo rifiuto: ho telefonato, mandato lettere raccomandate, inviato i riferimenti legislativi che l'ENASARCO non aveva, mi sono rivolto al Tribunale dei Minori (dove tuttavia un giudice sconsolato mi ha fatto presente che spesso enti come quello in questione si comportano come fossero al di sopra delle leggi). Nulla! Resta il fatto che non posso accettare che mia figlia sia trattata in maniera diversa da altri bimbi!
Nello stesso periodo un mio collega ha avuto un figlio e prontamente l'ENASARCO e' intervenuta; suo figlio perche' nato in un ospedale italiano ha piu' diritti di mia figlia nata in un ospedale estero? Se l'iscrizione all'ENASARCO fosse facoltativa immediatamente avrei troncato ogni rapporto con un'associazione alla quale quantomeno non va la mia stima; ma e' obbligatoria ed io sono costretto ad aderire ad un qualcosa che a mio avviso viola le leggi del mio paese, i trattati internazionali ed il buon senso.
Questo e' un sunto dell'ultimo anno e mezzo e molte altre cose potrebbero essere aggiunte: e' un caso piccolo ma e' per me fondamentale poiche', lo ripeto, non posso accettare l'idea che mia figlia sia ritenuta "diversa" da ogni altro bambino.
Ringraziandovi per l'attenzione ed a disposizione per ulteriori chiarimenti nel caso vogliate approfondire la questione porgo i piu' distinti saluti.
Risposta ADUC
Siamo spiacenti, ma essendo un problema di lavoro, non rientra nelle nostre specifiche competenze.
Consigliamo di rivolgersi ad altri sindacati di categoria.
Le forniamo, a tale scopo, alcuni link utili:
Cnel: -L'archivio contratti
Anipa: -Contratti
Mclink: -Contratti collettivi nazionali di lavoro
Consigliamo di rivolgersi ad altri sindacati di categoria.
Le forniamo, a tale scopo, alcuni link utili:
Cnel: -L'archivio contratti
Anipa: -Contratti
Mclink: -Contratti collettivi nazionali di lavoro
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