Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2002
Domanda 6 marzo 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Vi ringrazio innanzi tutto per i consigli utili che fornite a noi consumatori e poi vorrei porvi un quesito in relazione alla vendita di un immobile.
Pochi giorni fa ho sottoscritto il compromesso di vendita del mio appartamento. Il promittente acquirente ha voluto inserire nel compromesso la seguente clausola 'I promittenti la vendita si impegnano -sotto pena di risarcimento danni - a curare presso l'Amministrazione Comunale la pratica relativa al rilascio del permesso di abitabilità, fino all'ottenimento dello stesso'. Senza peraltro indicare scadenze temporali per il rilascio.
La mia abitazione che risale al 1990 e per la quale il costruttore ha richiesto a conclusione dei lavori il rilascio del certificato di abitabilità allegando alla domanda tutta la documentazione necessaria per l'ottenimento (in base alle disposizioni vigenti nel 1990, ora sostituite da nuove disposizioni in vigore dal 1994), è sprovvista di certificato perchè il Comune (della provincia di Firenze) non rilascia detti certificati (su 6000 unità abitative ne ha rilasciati solo 500).
Io ho messo a conoscenza l'acquirente di questa carenza non appena si è manifestato il suo interesse per l'acquisto, e nonostante il problema sia stato lungamente sviscierato anche con verifiche presso l'ufficio tecnico del Comune in questione, ha voluto inserire detta clausola.
Il notaio riferisce che negli ultimi anni ci sono state alcune sentenze di annullamento dei contratti di compravendita per mancanza del certificato di abitabilità perchè questo costituisce un vizio dell'abitazione indipendentemente dal fatto che siano incluse o meno clausole contrattuali (il venditore ha infatti l'obbligo di consegnare la casa con tutta la documentazione inerente).
Vorrei sapere da voi se nonostante io abbia informato accuratamente l'acquirente circa la mancanza del certificato fornendogli tutti i dati relativi alla domanda che giace in Comune, e sottolineando più volte che tale domanda probabilmente è destinata a giacere per altri lunghi anni senza ricevere risposta alcuna, incorro nel rischio di annullamento del contratto.
Se mai dovesse succedere tutto questo posso io a mia volta richiedere l'annullamento del contratto al precedente proprietario?
E ancora: come posso curare dopo la vendita la pratica presso il Comune se solo il proprietario o il costruttore hanno la facoltà di richiedere il certificato?

Risposta ADUC
se ha firmato quell'accordo, sicuramente rischia l'annullamento, in quanto la condizione espressa e' ben chiara. Non comprendiamo per quale motivo abbia accettato di sottoscrivere una clausola che sapeva di non poter rispettare: ma a fronte di un tale impegno, ogni altra considerazione ci pare superata. Provi pertanto, con l'aiuto del notaio, a modificare le condizioni di compromesso.
Non riteniamo che lei possa, pero', risolvere adesso il suo precedente contratto. Per quanto concerne la possibilita' di richiedere lei il certificato, la pratica e' gia' stata presentata: lei potra' -ci pare- solo sollecitarla.
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