Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 febbraio 2002
Domanda 22 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC Un mio amico, titolare di un bar, in data 28.06.2000 ha sottoscritto una proposta irrevocabile (efficacia 30gg.) relativa ad un contratto di abbonamento a Tele+ Calcio bar. Le informazioni dategli dall'incaricato, in particolare quelle relative al prezzo dell'abbonamento, non erano veritiere, per cui il titolare del bar revocava nei termini la proposta. Naturalmente, l'Atena Servizi Tele+ comunicava che la revoca della proposta non aveva effetto, trattandosi di proposta sottoscritta da chi ha dichiarato di "usufruire dell'abbonamento in qualita' di operatore commerciale esercente attivita' commerciale o professionale".
Occorre sottolineare, pero', che il titolare del bar non ha mai ricevuto il decoder e la smart card, in quanto l'incaricato si e' recato al bar per la consegna del decoder in un giorno di chiusura del bar medesimo. dopo di che, non ha piu' provveduto alla consegna. Sennonche' nel gennaio 2002 il titolare del bar ha ricevuto una lettera da parte della Ge.Ri Gestione Rischi per il recupero del presunto credito vantato dalla Atena Servizi in ordine ai canoni di abbonamento che non risultano pagati. Il titolare del bar ha risposto, dicendo di non essere tenuto ad alcun pagamento in quanto, a seguito della mancata consegna del decoder, il contratto di abbonamento non si era concluso e non aveva mai usufruito del servizio. Puo', quindi, il titolare del bar essere al riparo da un'eventuale azione giudiziaria dell'Atena Servizi, o, invece, tale societa' puo' far risultare l'esistenza di un "rifiuto" del decoder, rifiuto che invece non c'e' mai stato? Esiste una normativa sulla conclusione di tale contratto? RingraziandoVi fin d'ora, porgo distinti saluti

Risposta ADUC
Il suo amico non ha contestato la mancata consegna, ne' intimato l'inadempimento in questione.
Da questo punto di vista, la posizione di questa persona e' debole. Puo' provare a tentare la contestazione, basandosi su quello che e' un dato di fatto, ossia la mancata consegna.
Provi a far inviare a questa persona una raccomandata A/R alla societa', facendo presente detto fatto e sostenendo che -a fronte della loro omissione- non puo' ritenere concluso il contratto, in quanto la mancata consegna del decoder e' stata perpetrata dalla societa', conseguentemente diffidando dal reiterare richieste indebite.
Successivamente, dovra' rivolgersi (almeno in conciliazione) al giudice di pace.
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