Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Buongiorno,
mi complimento per la Vostra attività e rubrica, oltre che porgerVi i miei più sentiti ringraziamenti, sicuramente condivisi anche dagli altri lettori, per il servizio che fornite.
Il mio problema riguarda l'usufrutto. Sto per acquistare la mia prima casa: si tratta di una ex casa popolare, oramai riscattata da anni e ceduta in nuda proprietà al genero dal propritario, il quale ha tenuto per sè l'usufrutto generale vitalizio. Tenete presente che l'usufruttario vive in regime di comunione dei beni con la moglie, mentre il genero a cui viene ceduta la nuda proprietà, vive in regime di separazione dei beni. Dopo 2 anni da tale atto, l'usufruttario muore. La vedova vive tutt'ora nella casa, con la promessa da parte del genero che la lascerà all'atto di vendita. La domanda è: nonostante la comunione dei beni, l'usufrutto cade totalmente con la morte dell'usufruttario e quindi il genero può vendere tranquillamente l'immobile, o passa automaticamente alla vedova che tuttora vive in quell'immobile? Inoltre ed infine: un eventuale usufrutto ancora presente, deve risultare chiaramente effettuando una visura camerale e nella stipula del compromesso? Se ciò non avviene e poi mi ritrovassi in tale sistuazione, posso agire/rimediare in qualche modo. Grazie infinite ed anticipatamente per la Vostra risposta ed il Vostro aiuto.
RICHIESTA - Buongiorno,
mi complimento per la Vostra attività e rubrica, oltre che porgerVi i miei più sentiti ringraziamenti, sicuramente condivisi anche dagli altri lettori, per il servizio che fornite.
Il mio problema riguarda l'usufrutto. Sto per acquistare la mia prima casa: si tratta di una ex casa popolare, oramai riscattata da anni e ceduta in nuda proprietà al genero dal propritario, il quale ha tenuto per sè l'usufrutto generale vitalizio. Tenete presente che l'usufruttario vive in regime di comunione dei beni con la moglie, mentre il genero a cui viene ceduta la nuda proprietà, vive in regime di separazione dei beni. Dopo 2 anni da tale atto, l'usufruttario muore. La vedova vive tutt'ora nella casa, con la promessa da parte del genero che la lascerà all'atto di vendita. La domanda è: nonostante la comunione dei beni, l'usufrutto cade totalmente con la morte dell'usufruttario e quindi il genero può vendere tranquillamente l'immobile, o passa automaticamente alla vedova che tuttora vive in quell'immobile? Inoltre ed infine: un eventuale usufrutto ancora presente, deve risultare chiaramente effettuando una visura camerale e nella stipula del compromesso? Se ciò non avviene e poi mi ritrovassi in tale sistuazione, posso agire/rimediare in qualche modo. Grazie infinite ed anticipatamente per la Vostra risposta ed il Vostro aiuto.
Risposta ADUC
l'usufrutto e' un diritto personale: non e' possibile ereditarlo (anche perche', vista la tipologia, una simile possibilita' rischierebbe di causare un danno). Il diritto, in realta', puo' essere ceduto: ma solo per la durata della vita dell'usufruttuario.
Pertanto (a meno che anche la moglie avesse il medesimo diritto) non ci sono ulteriori gravami e la proprieta' e' tornata in toto nel possesso del venditore.
Pertanto (a meno che anche la moglie avesse il medesimo diritto) non ci sono ulteriori gravami e la proprieta' e' tornata in toto nel possesso del venditore.
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