Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 gennaio 2002
Domanda 9 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho versato un anticipo di 5 milioni di lire contestualmente alla sottoscrizione di una proposta d'acquisto di una Land Rover che mi e' stata consegnata (mediante telefonata di conferma di arrivo della vettura presso concessionario) il 15 dicembre u.s.. Prima del pagamento a saldo, ho voluto visionare la macchina e mi sono accorta (da sola!)che mancavano le cinture posteriori di sicurezza (previste sia nella brochure tra le caratteristiche base della vettura sia obbligatoriamente per legge in base all'art.172 codice stradale). Ad un atteggiamento quanto meno "incerto" da parte del concessionario alla mia richiesta di sopperire alla mancanza (dicendomi che dovevano verificare, essendo la brochure -contenente le caratteristiche della vettura e in base alla quale si era svolta tutta la presentazione da parte del venditore al momento dell'ordine- soggetta senza preavviso a modifiche da parte del costruttore)ho sentito la necessita' di chiedere una verifica da parte del concessionario di eventuali modifiche intervenute sulla macchina che mi stavano consegnando rispetto alla brochure in mio possesso(unico pezzo di carta descrivente il mezzo). In altre parole, visto che la brochure a detta loro non era vincolante, volevo un pezzo di carta rilasciato dalla casa produttrice o dal concessionario descrivente le caratteristiche base del mezzo al fine di sapere con una qualche certezza cosa stavo comprando. Mi e' stato risposto negativamente.
Inoltre - sempre al momento dell'ordine - avevamo richiesto come accessorio il verricello; ci era stato risposto che il montaggio di tale accessorio sarebbe avvenuto non in fabbrica ma presso il concessionario. Una volta arrivata la macchina abbiamo invece scoperto (da magazziniere dello stesso concessionario) che se fosse stato specificato al momento dell'ordine l'auto sarebbe stata consegnata con un paraurti appositamente sagomato (cio' comporta ora ovviamente una maggiore spesa e rimaneggiamenti della macchina). Sempre al momento dell'ordine ci e' stata mostrata una fotografia di interno della vettura che stavamo ordinando e ci e' stato specificato che la vettura - come potevamo vedere - aveva una capienza di 11 posti (ho conservato la brochure con tale immagine); alla consegna abbiamo invece verificato che la vettura ha 9 posti (incluso conducente= M1) Ci sono gli estremi per una richiesta di recesso senza perdere l'assegno versato come anticipo?
Specifico inoltre che avevo urgenza di impiegare la vettura per lo svolgimento della mia attivita' (coltivatore diretto)
Spero tanto in un Vs. sollecito aiuto. Grazie infinite

Risposta ADUC
In realta', varrebbe solo il contratto e quindi le pretese avanzabili sarebbero quelle per ottenere quanto indicato nel contratto medesimo. Nulla toglie, ovviamente, che possa contestare la violazione contrattuale sostenendo che il contratto risultava integrato dalla brochure, e conseguentemente intimare -tramite raccomandata A/R- di fornire entro un termine di 15gg. dal ricevimento il mezzo cosi' come contrattualmente previsto, avvisando che in difetto riterra' risolto il contratto per inadempienza, riservandosi di chiedere il rimborso del danno.
Visti comunque gli elementi dubbi, riterremmo difficile ottenere la risoluzione contrattuale, mentre potrebbero esserci maggiori speranze di trovare un accordo chiedendo la rifusione del danno. Ad ogni modo, se dovesse acquisire elementi sufficienti per dimostrare inconfutabilmente gli accordi, potrete anche recedere direttamente.
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