Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 dicembre 2001
Domanda 26 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, voglio porre alla vostra attenzione una mia vicenda personale. Nell'ultima settimana di novembre ho ordinato presso un negozio di computer plurimarche, un computer portatile, che non era disponibile subito. Così il negoziante ha ordinato il portatile presso la Compaq, sua fornitrice. Il 7 dicembre ho ritirato il portatile presso questo negozio, e in quella occasione abbiamo verificato il corretto funzionamento e integrità della macchina. Dopo la verifica, che è stata positiva ho pagato in contanti 4.496.000 di lire, senza però nessuna ricevuta fiscale, promettendo al negoziante che sarei ritornato nei giorni seguenti per farmi emettere una fattura a me intestata, essendo possessore di P.IVA. Il caso ha voluto che il mio portatile dopo due giorni ha presentato un evidente vizio di produzione.
Cosi ho restituito il mio computer al negoziante pretendendo la sostituzione immediata. Il negoziante mi rispondeva che non aveva un secondo portatile in negozio e quindi andava ordinato un nuovo pezzo alla Compaq. Dopo tre settimane il negoziante, dopo le mie incessanti richieste mi ha risposto che il mio computer è andato in assistenza alla Compaq, e quindi devo attendere i tempi di riparazione rimandando tutta la responsabilità alla Compaq. Se io ho preteso la sostituzione di un computer difettoso perchè dovrei aspettare che mi venga riparato un pezzo che io ho restituito integralmente in negozio dopo due giorni?
Posso pretendere un pezzo nuovo? Sono costretto a riprendermi il computer riparato? Ricordo che nel frattempo il negoziante ha i miei soldi e io non ho la fattura?
Grazie.
Distinti saluti

Risposta ADUC
In realta', a fronte di un vizio, la scelta in merito alla soluzione per cui optare e' sua: ovviamente, in caso non ci fosse accordo tra le parti, dovra' decidere il giudice.
Infatti, l'azione -in caso di vizio di produzione- e' nei confronti del suo rivenditore. Se invece non ci fossero gli estremi per sostenere il vizio di produzione, la questione sarebbe piu' complessa, dal momento che dovrebbe attenersi alle effettive condizioni contrattuali della garanzia aggiuntiva offerta dal costruttore.
Infatti, un discorso e' l'assistenza contrattuale del produttore/importatore, che sottosta' a specifiche norme regolamentari ed esclusioni particolari, altro e' il diritto di agire nei confronti del rivenditore, a seguito della verifica del vizio di produzione originario -e comunque non oltre l'anno dall'acquisto. A fronte di un tale vizio, il venditore risponde della vendita essendo chiamato direttamente a riparazione, sostituzione o rimborso.
Consigliamo pertanto di intimare di restituirle un computer nuovo, entro un termine di giorni dal ricevimento della raccomandata A/R, rilevando il vizio originario e dettando 15gg. entro cui provvedervi, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Il passo successivo, sara' un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace.
Se neanche questo dovesse bastare, proseguira' in contenzioso.
Ovviamente, in qualche modo occorre dimostrare che l'acquisto sia avvenuto: provi, ad esempio, a recarsi dal rivenditore portandosi dei testimoni dietro, che possano confermare l'esistenza del rapporto, se veramente non rilevabile in altro modo.
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