Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 dicembre 2001
Spett.le ADUC,
chiediamo, mia moglie ed io, un cortese consiglio a riguardo la divisione di una pensione maturata e non riscossa tra fratelli. Da quando mia moglie ed io ci siamo sposati nel '71, la suocera, vedova dal '59, viveva con noi. La suocera beneficiava della sua pensione di vecchiaia, 26.000 mensile, e di quella di superstite del marito, 12.000 mensile. Nel '87 gli e' stata riconosciuta la pensione di inabilita' del 100% che comportava un assegno mensile di £ 442.000 per l'accompagnamento. Nel '89 l'abbiamo ricoverata presso una casa di riposo per anziani.
La somma delle pensioni nonche' il contributo della regione, che godeva la casa di riposo, coprivano la retta mensile, rimando scoperte solo le piccole spese complementari quali: alcune medicine a pagamento, vestiario, saltuaria assistenza esterna per applicazione di flebo, ecc., e questo fino al decesso avvenuto nel '93 lasciando 5 figli in vita e una deceduta nel '48 madre di una bambina.
Nel '83 facemmo una domanda di adeguamento della pensione del superstite e solo dopo diversi ricorsi e' stata accettata con sentenza della Corte Costituzionale n°495 del 1993 e n° 240 del '94. La comunicazione ci e' stata notificata nel gennaio del 2001 e che la somma delle rate maturate e non riscosse al 31/12/'95 sarebbero state di £ 26.700.000 piu' la 13° mensilita' £ 9.100.000 netti).
Mia moglie ha avuto e consegnato la delega autentificata da tutti per riscuotere l'intero importo, ma l'INPS in due volte (ottobre e dicembre)ha inviato a ciascuno la relativa quota spettante. Prima erano tutti d'accordo che, detratte le spese del funerale 6.000.000, le relative spese di riesumazione del padre e sistemazione in un piccolo loculo eseguite nel '84 con una spesa di 600.000, la rimanenza veniva divisa equamente, ora pero' non ne vogliono sentire parlare.
Tutte queste spese, precisiamo, sono state sostenute unicamente da mia moglie. Chiediamo:
Si puo' chiedere che vengano rimborsate queste spese rivalutate nonche' quelle sostenute per inoltrare le pratiche e i ricorsi?
Se si in quale misura e con quale procedura?
Grati per la Vostra attenzione e certi della Vostra imparziale analisi, porgiamo distinti saluti.
chiediamo, mia moglie ed io, un cortese consiglio a riguardo la divisione di una pensione maturata e non riscossa tra fratelli. Da quando mia moglie ed io ci siamo sposati nel '71, la suocera, vedova dal '59, viveva con noi. La suocera beneficiava della sua pensione di vecchiaia, 26.000 mensile, e di quella di superstite del marito, 12.000 mensile. Nel '87 gli e' stata riconosciuta la pensione di inabilita' del 100% che comportava un assegno mensile di £ 442.000 per l'accompagnamento. Nel '89 l'abbiamo ricoverata presso una casa di riposo per anziani.
La somma delle pensioni nonche' il contributo della regione, che godeva la casa di riposo, coprivano la retta mensile, rimando scoperte solo le piccole spese complementari quali: alcune medicine a pagamento, vestiario, saltuaria assistenza esterna per applicazione di flebo, ecc., e questo fino al decesso avvenuto nel '93 lasciando 5 figli in vita e una deceduta nel '48 madre di una bambina.
Nel '83 facemmo una domanda di adeguamento della pensione del superstite e solo dopo diversi ricorsi e' stata accettata con sentenza della Corte Costituzionale n°495 del 1993 e n° 240 del '94. La comunicazione ci e' stata notificata nel gennaio del 2001 e che la somma delle rate maturate e non riscosse al 31/12/'95 sarebbero state di £ 26.700.000 piu' la 13° mensilita' £ 9.100.000 netti).
Mia moglie ha avuto e consegnato la delega autentificata da tutti per riscuotere l'intero importo, ma l'INPS in due volte (ottobre e dicembre)ha inviato a ciascuno la relativa quota spettante. Prima erano tutti d'accordo che, detratte le spese del funerale 6.000.000, le relative spese di riesumazione del padre e sistemazione in un piccolo loculo eseguite nel '84 con una spesa di 600.000, la rimanenza veniva divisa equamente, ora pero' non ne vogliono sentire parlare.
Tutte queste spese, precisiamo, sono state sostenute unicamente da mia moglie. Chiediamo:
Si puo' chiedere che vengano rimborsate queste spese rivalutate nonche' quelle sostenute per inoltrare le pratiche e i ricorsi?
Se si in quale misura e con quale procedura?
Grati per la Vostra attenzione e certi della Vostra imparziale analisi, porgiamo distinti saluti.
Risposta ADUC
Ci pare che l'azione dovrebbe essere eseguita da parte di sua moglie nei confronti dei fratelli, citandoli in giudizio. Il problema e' che il suo credito e' ormai ampiamente prescritto, ed in questa condizione non otterrebbe alcun rimborso.
Per quanto invece concerne le spese dei ricorsi, potrebbe provare a chiedere il rimborso (il fine e' quello di ricondursi alla prescrizione ordinaria dei 10 anni) citando in giudizio le controparti.
Il consiglio e' di tentare (questo sempre e comunque) una conciliazione davanti al giudice di pace: successivamente decidera' se e come agire in giudizio.
Per quanto invece concerne le spese dei ricorsi, potrebbe provare a chiedere il rimborso (il fine e' quello di ricondursi alla prescrizione ordinaria dei 10 anni) citando in giudizio le controparti.
Il consiglio e' di tentare (questo sempre e comunque) una conciliazione davanti al giudice di pace: successivamente decidera' se e come agire in giudizio.
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