Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 dicembre 2001
Domanda 12 dicembre 2001
Sono entrato nel mondo del multilivello diventando prima cliente e poi consulente della C*** SPA societa che si proferiva tramite la firma di un contratto di abbonamento ad una rivista chiamata RISPARMIARE (che veniva spedita al cliente in maniera trimestrale) e l'acquisto di una card denominata multishop, di entrare a far parte di una clientela privilegiata.
La CRS si avvale anche di altre societa' come partner vedi: eplanet, tibercom, consodata, ecc.
Con l'acquisto di un abn(corso di formazione al risparmio)costo £180000 dopo 90gg lavorativi ti veniva riconosciuto un buono omaggio per il valoredi £300000 da scegliere in vari settori: buoni carburanti, ricariche telefoniche, viaggi, buoni pasto, alimentari ecc, o in mancanza dell'omaggio scelto la societa si impegnava a cambiare a suo isindacabile giudizio in un qualsiasi altro settore ma sempre di pari valore.
In un mese si potevano acquistare fino ad un massimo di 15 abn per un totale di £2700000 e ne sarebbero tornati indietro dopo 210gg lavorativi £ 4500000, faccio presente che piu' abn uno acquistava piu' giorni doveva attendere per il rimborso
E con un po' di incredulita' i buoni sono arrivati ed i corsi venivano svolti a Roma, ma io non sono mai andato perche' l'interesse era solo sul fatto di ricevere i buoni omaggio.
Tutto e' andato bene fino a maggio poi in una riunione al palaghiaccio di Roma ci viene detto che alcuni settori sarebbero stati cambiati, benzina non piu' £300000 o quanto era stato richiesto nell'abn ma massimo £250000 al mese (cioe' spiego se io acquisto 3 abn £540000 dopo 110gg lav. avrei dovuto ricevere £900000 in buoni);ricariche telefoniche £280000 per ogni gestore al mese invece che quanto richiesto in abn, sul contratto non e' previsto in nessuna clausola che ci siano limititazioni.
A Settembre poi i tempi di consegna sono stati prolungati di 50gg. per motivi a detta della stessa societa di organizzazione e di esubero di ordini, e fino a qui non gli e' stata fatta alcuna obbiezione perche' tutte le socita' possono avere problemi del genere.
Ma nel contratto non e' previsto che i tempi si allungassero
Ma il 5 dicembre in una riunione fatta in un hotel di Roma ci viene detto di aspettare ancora e che i settori con i quali si era lavorato fino ad ora sarebbero stati cambiati e che si sarebbe dovuta fare una aggiunta cash per poter avere i buoni vecchi o quello che ci sara alla scadenza dei contratti sta di fatto che sui contratti dell'aggiunta cash non vi e' scritto..........
Da alcune voci sento parlare di fallimento.
La mia domanda e' questa, la societa non avendo rispettato i tempi di consegna e le varie clausole del contratto e' passibile di risarcimento? se si, conviene intraprendere una qualsiasi causa per il risarcimento sia dei soldi investiti che per il danno morale e la perdita di credibilita' e stima da parte delle persone che sono state da me coinvolte in questa attivita'?
Le chiedo questo non tanto per me ma per le persone che sono sotto di me e cioe' i miei clienti che sono persone che lavorano con me o con le quali codivido un rapporto di amicizia e poi non vedo da parte degli altri consulenti la volonta' di sapere.
La prego di aiutarmi perche' prima di spendere altri soldi in cause vorrei sapere se si puo' ottenere qualcosa.
POSSO ANCHE FORNIRE DOCUMENTAZIONE, VOLEVO ANCHE AGGIUNGERE CHE DI CONSULENTI SIAMO PARECCHI NELLE STESSE ACQUE.
Confidando in una sua risposta la saluto e la ringrazio anticipatamente

Risposta ADUC
La questione non e' di nostra competenza, trattandosi di attivita' professionali, pur se sui generis.
Ad ogni modo, in caso di violazioni contrattuali e' legittimo contestare e chiedere la rifusione del danno -in caso un danno fosse documentabile e dimostrabile.
Se pare che la societa' sia fallita, a nostro avviso c'e' il rischio di spendere inutilmente soldi senza riuscire ad ottenere nulla -presupponendo che i creditori "veri" si siano gia' messi in pole position per rivalersi sull'eventuale patrimonio residuo.
Quello che puo' provare a fare e' una conciliazione davanti al giudice di pace: probabilmente non servira' molto, ma almeno non ci sono rischi.
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