Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 dicembre 2001
Domanda 12 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - bg, sono responsabile di una piccola filiale di una societa' di trasporti a Pomezia in provincia di Roma.
Ritengo di subire un sopruso dal Comune di Pomezia (commissariato perche' quasi tutti indagati) e dalla loro societa' incaricata dell'applicazione e della riscossione della TARSU, la Aser, anche loro sotto indagine della finanza.
Essendo sensibile alle tematiche sociali ed ambientali, gia' da diversi anni ho stipulato con una societa' privata un contratto per lo smaltimento ed il riciclo dei pochi rifiuti che produciamo, soprattutto carta, ed ho quindi richiesto al Comune l'applicazione degli sgravi previsti del decreto Ronchi.
Il Comune, nel 2000, mi ha applicato comunque una tariffa di lit. 2700/mq riducendomi la superficie tassabile a mq.1592 che mi e' costata, senza avere nulla in cambio, circa 4.300.000 lire.
All'inizio del 2001 il Comune e l'Aser hanno avuto la bella idea di triplicarmi la tariffa, da 2700 a 7826 inviandomi una cartella di lit. 14.328.000.
Per la mia piccola filiale si tratta di una cifra quasi vitale che devo pagare oltre quello che gia' pago alla societa' privata....
Non sono riuscito ad avere spiegazioni e tanto meno riduzioni, l'unico consiglio che mi hanno dato e' stato quello di risparmiare chiudendo il contratto con la societa' privata che riclica i ns. rifiuti.....
Incredibile, invece di ricevere un premio perche' provvedo a mie spese allo smaltimento, mi vedo punito ed incoraggiato ad oberare la struttura pubblica...
Cosa posso fare?
Ho gia' pagato le prime due rate, le altre due sono gia scadute, dovro' comunque pagare o posso chiedere la sospensione?
Potete assistermi legalmente?
Attendo Vs. riscontro e resto disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria
Cordiali saluti

Risposta ADUC
Se non e' stata presentata opposizione al momento dell'emissione della cartella, una volta decorso il termine, ed addirittura scadute le rate, non c'e' possibilita' alcuna di contestare giudizialmente.
Ma e' possibile che si rivolga al Difensore Civico regionale, il quale potrebbe fare pressione sul Comune.
Se ha presentato le richieste di riduzione (nei termini previsti dalle delibere comunali) previste per chi si avvalga anche di aziende di smaltimento aggiuntive, in caso la successiva richiesta non presentasse l'adeguamento dovuto (ma forse la detrazione era applicabile dall'anno successivo?) occorrera' presenti opposizione, dimostrando l'illegittimita' della cartella di pagamento emessa dal momento che non tiene conto della riduzione spettante -allegando gli estremi probatori.
L'opposizione dovra' essere presentata -a seconda del tipo di atto- in Tribunale entro 30gg. o alla commissione provinciale tributaria entro 60gg. dall'emissione -chiedendo sospensione ed annullamento. La contestazione e' infatti assolutamente necessaria.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →