Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 dicembre 2001
Domanda 9 dicembre 2001
Gentile ADUC,
vorrei sottoporvi un problema avuto con l'assicurazione che avevo tramite la mia squadra di calcio (amatoriale - serie: promozione).
Nell'ottobre 1998, durante una partita di calcio con la mia squadra (iscritta alla FGCI), mi infortunavo molto seriamente al ginocchio, riportando rottura del legamento collaterale, rottura del legamento crociato anteriore e rottura del menisco (in pratica il ginocchio ha fatto CRACK).
Il giorno stesso denunciavo il tutto all'assicurazione. Tutto regolare.
Ricevevo lettera dall'assicurazione, in cui venivo invitato a presentare il modulo allegato alla lettera inviatami (i miei dati e nuovamente la descrizione dell'accaduto) insieme a tutti i documenti della mia convalescenza, compreso il CERTIFICATO DI AVVENUTA GUARIGIONE e la PERIZIA DEL MEDICO LEGALE CON LA PERCENTUALE DI INVALIDITA'. Il tutto il prima possibile.
Dopo l'infortunio, ho dovuto aspettare prima la guarigione del collaterale, che non puo' essere operato, rimanendo in stampelle per un mese e quindi iniziando una lenta (e costosa) fisioterapia. Quindi, quando il muscolo era nuovamente efficiente, ho potuto operare il legamento crociato ed il menisco. Sono seguite nuovamente le stampelle e quindi ancora dolorosa fisioterapia.
L'operazione non e' riuscita al 100%, in quanto tuttora accuso dolori all'altezza del tendine rotuleo (estratto e asportato per sostituire il legamento crociato). L'avvenuta guarigione e' stata tuttavia diagnosticata, alla fine, dopo circa 1 anno e 2 mesi dopo la regolare denuncia all'assicurazione. Lo stesso valga per la diagnosi della percentuale di invalidita'. Come facevo ad ottenerla prima di guarire??? Non era materialmente possibile ottenerla prima e l'assicurazione mi chiedeva i documenti completi, compreso il certificato di avvenuta guarigione, senza far riferimento (e a questo punto ritengo volutamente e dolosamente) ad alcun termine di presirzione legato alla mancanza di "inutili e formali" comunicazioni intermedie.
Fatto sta che inviai immediatamente tutto all'assicurazione e ricevetti come risposta (aprile 2000) che la pratica era caduta in prescrizione come regolato dall'articolo n....(non ricordo il numero e non ho la pratica qui, essendo custodita dai miei in altra citta' - ovviamente se dovesse essere utile, vi faro' avere anche l'articolo di riferimento) del codice civile.
Per ingenuita' ed incompetenza, non mi son rivolto ad un legale subito e dietro consiglio della FGCI di Milano, ho scritto (ahime') all'assicurazione una lettera "amichevole" in cui mi appellavo alla loro correttezza, al fatto che avevo sostenuto spese ingenti e che per la mia situazione di studente ero gravato completamente sulle spalle dei miei. Il risarcimento mi spetteva e si trattava solo di un vizio burocratico, legato alla forma della loro lettera.
Ma l'assicurazione mi rispose, con un a fredda lettera, che non potevano che ribadire quanto comunicatomi precedentemente.
Cio' a cui penso potrei attaccarmi potrebbe essere proprio quella lettera in cui mi si chiedevano tutti i documenti compreso il certificato di avvenuta guarigione, il prima possibile.
E questo e' esattamente, alla lettera, cio' che ho fatto!
Il prima possibile e' stato per me qunado sono guarito ed ho potuto ottenere tale certificato. Non si parlava della possibilita' di prescrizione, ne' della necessita', riferitami a posteriori, di inviare una raccomandata in cui asserivo di non avere pronti i documenti.
Tra l'altro in quell'anno ho avuto modo di contattare l'assicurazione telefonicamente e nessuno (dolosamente??) si e' mai sognato di avvertirmi di questa clausola.
Evidenzio il fatto che nonostante fosse una polizza base e generica, essendo creata ad hoc per le squadre di calcio dilettantistiche, il risarcimento minimo, data l'entita' dell'infortunio e della precentuale di invalidita', era di almeno 10 milioni.
Tengo a rimarcare inoltre che quell'infortunio ha stroncato la mia attivita' agonistica, che comunque mi dava un buon rimborso spese utile a mantenermi in parte agli studi e che era assolutamente la mia passione (praticavo calcio da quando avevo 5 anni).
Vorrei sapere da Voi, cara Aduc, se esiste la possibilita' di ricorrere o comunque di fare qualcosa contro questo soppruso.
Spero tra l'altro che il fatto che dall'ultima comunicazione (maggio/giugno 2000) sia passato un altro anno e mezzo non crei eventuali problemi aggiuntivi.
Il lasso di tempo trasorso ora e' dovuto al fatto che allora ero piu' giovane e meno consapevole dei miei diritti. Ora la situazione e' cambiata (anche grazie a voi e a cio' che ho potuto leggere sul vostro sito, e di questo vi ringrazio fin da ora), e vorrei riuscire a far qualcosa per ottenere cio' che mi spetta.
Vi ringrazio infinitamente. Distinti saluti.

Risposta ADUC
Visto tutto il tempo perso, e vista la versione proposta dall'assicurazione, ovviamente si tratta di un tentativo, non di una certezza, di ottenere risultati dalla contestazione. Ma non c'e' motivo di non provare.
Ad ogni modo, nonostante opinioni difformi, il termine prescrizionale per le varie operazioni assicurative e' di un anno, ma e' per il diritto al risarcimento che si dovrebbe prevedere il termine di 2 anni: la richiesta lei l'ha presentata entro l'anno, dunque il termine non e' stato disatteso, per questo adesso potrebbe provare a chiedere il risarcimento nel termine di ulteriori 2 anni.
E' comunque vero che secondo altre interpretazioni due anni e' il termine massimo all'interno del quale la richiesta va reiterata ogni anno -senza far decorrere 12 mesi interi: pertanto, occorrera' valutare le obiezioni proposte, ma non c'e' motivo di non fare un ulteriore tentativo: puo' spingersi sino alla conciliazione davanti al giudice di pace. Prima di farsi coinvolgere in un contenzioso, invece, si rendera' necessario valutare le opposizioni di controparte e la valutazione interpretativa del giudice.
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