Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2001
Domanda 7 dicembre 2001
Oggetto: Riforma della Giustizia & Giustizia della Riforma.
L'italico braccio di ferro tra potere politico e potere giudiziario ha lontane origini. Primo, dal nostro perenne "restare indietro" rispetto alla modernizzazione del centro-nord-Europa iniziata dopo la fine della seconda guerra mondiale, che in altre Nazioni ha sancito la prevalenza del Potere Politico, cioe' dell'azione sulla societa' e sul territorio delle forze democraticamente votate dalla maggioranza degli elettori e dalle sovranita' degli altri Parlamenti, che non si fanno assoggettare da interferenze esterne finche' sono in carica, e che agiscono modellando le strutture delle Nazioni in base ai modelli previsti dai Mercati Internazionali prevalenti. Secondo, non c'e' da meravigliarsi se, nei vuoti legislativi e di potere, lasciati spesso liberi dalle decine di Governi succedutisi sul palcoscenico nostrano, si sono inserite Forze giurisdizionali autonome le quali hanno fatto supplenza delle mancate decisioni della Politica, che per troppi decenni si e' barcamenata dando un colpo alla botte ed uno al cerchio, mantenendo il Paese in uno stato di stasi che ha iniziato a mutare realmente, e faticosamente, solo dopo la caduta del Muro di Berlino. I famosi Pretori d'Assalto degli anni '60 e ''70 non facevano altro che colmare, con proprie sentenze, le carenze legislative di un sistema tardo-burocratico e complesso-amministrativo che, nonostante la produzione e il mantenimento di decine di migliaia di leggi, non era in grado di risolvere annose, se non secolari, problematiche ambientali e sociali in maniera autonoma e "politica". L'istituto dei Referendum, da sempre fastidioso per i gattopardeschi Potentati di turno, e' stato un altro sistema sostitutivo dei mancati accordi tra Forze politiche per modernizzare il Paese, ed ancora solo ieri, e oggi, avanza faticosamente proposte innovative che ci adeguino velocemente ai piu' avanzati Paesi dell'unione Europea. La Mancanza di Chiarezza nel rapporto tra Elettori e Rappresentanti, mescolato ad un tipico modo italiano di fare politica, teso piu' al mantenimento dei propri "Feudi" che non al reale Progresso della Nazione, ha provocato, in un recente passato che ancora getta luci ed ombre nel presente, una quasi sostituzione del potere Giudiziario al potere Politico, per un lungo periodo finito schiacciato sotto il medesimo complesso ingranaggio legale che, nel frattempo, avrebbe dovuto Riformare. Perche' certamente la Legge, nel generale e nel particolare, deve essere prodotta e mantenuta nel solo ed esclusivo interesse del Cittadino e della Nazione, e tutto il relativo apparato deve esistere al servizio del Cittadino che ne paga i costi, e che al Potere Politico che vota richiede Semplicita', Rapidita', Giustizia, Equita', per garantire la quale occorre la profonda e incisiva Riforma di tutto il Sistema, l'estensione a tutti gli Operatori del Settore delle Responsabilita' Personali nelle indagini, nelle valutazioni, nei giudizi, dei quali dovrebbero rispondere, in caso di errore, come qualunque altro Lavoratore del settore pubblico e privato, magari dotandosi di una buona Assicurazione Legale. Sta, poi, al Governo di turno stabilire cosa sia reato e cosa no, adeguando a nuove leggi e all'abolizione delle vecchie leggi i vari uffici esecutivi, ricordando solo che in buona parte dei futuri "Stati Uniti d'Europa" non sono considerati reati molti reati nostrani, e che la reale Liberta' del Cittadino e' tenuta nella stessa considerazione in ordine di paragone e grandezza con lo Stato medesimo di cui fa parte.

Risposta ADUC
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