Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2001
Subject: Assicurazioni incompetenti e in mala fede - Aiuto!
Cara Aduc,
mi e' capitata una disavventura con la mia Assicurazione e volevo chiederVi un parere su come muovermi.
Nell'agosto del 2000 ho tamponato con la mia Hyundai Coupé del 1998, in Sardegna, un'autovettura Seat Toledo. La conducente era davanti a me ad uno stop, era ripartita e dopo circa 20 mt, invece di inserirsi tranquillamente nella statale a due corsie attraveros la corsia di scorrimento ove stavamo procedendo, bloccava la macchina bruscamente, senza motivo apparente. Io sopraggiungevo (a circa 30 km/h) e la tamponavo.
La signora dichiarava nella Constatazione Amichevole, alla presenza di tre mie testimoni e di due carabinieri che sopraggiungevano in quel momento per caso (non hanno fatto verbale sul posto, ma solo assistito alla compilazione del CID), di non essere assolutamente ferita. La mia macchina non riportava danni, mentre quella della signora aveva una ammaccatura visibile sul paraurti posteriore e difficolta' nell'apertura della portiera posteriore sinistra.
Tornato a casa ho denunciato il tutto regolarmente all'assicurazione. Mi sono successivamente visto aumentare la mia classe di merito dalla 14 alla 16 (passando da £.1.100.000 circa a piu' di £ 1.600.000).
A settembre ricevo comunicazione di una denuncia a mio carico per lesioni personali da parte della signora.
Mi metto in contatto con la mia assicurazione e vengo a scoprire i seguenti accadimenti: 1) l'assicurazione aveva perso le mie pratiche e quindi nessun procedimento indagatorio ne' tantomeno di risarcimento era andato avanti
2) l'aumento della mia classe di merito era dovuto ad un altro errore dell'assicurazione, che aveva imputato per sbaglio l'aumento della classe ad un risarcimento minimo (£ 600.000) per gravi atti vandalici sulla mia autovettura (che non prevede appunto aumenti di classi di merito).
3) la signora - veniamo a sapere poco dopo - aveva avuto un risarcimento dalla propria assicurazione di circa 6 milioni (cifra gia' esorbitante per i danni constatati), ma richiedeva ora un risarcimento di 30 milioni tramite legale. Sosteneva inoltre di essersi rotta lo sterno nell'impatto (e portava come controprova una visita ospedaliera effettuata un mese dopo), cosa assurda in quanto appariva perfettamente in salute (e inoltre la rottura dello sterno, da parere medico, provoca fortissimi dolori e difficolta' respiratorie). Inoltre se si fosse rotta lo sterno, verosimilmente non portavo la cintura di sicurezza!
Cio' ha comportato
1) che mi dovessi trovare un avvocato per difendermi dalla denuncia (tra l'altro sono capitato nelle mani di un avvocato ben poco disponibile e sempre difficile da contattare e rintracciare), sostenendo tutte le spese, comprese quelle di ottenimento dei documenti dalla Sardegna (£ 250.000 solo per questo).
2) che io abbia pagato 1.600.000 (primo semestre) per la classe 16 anziche' 1.000.000 per la classe 13 (che allora mi spettava)
3) che ora al 28 dicembre scade anche la seconda rata e - siccome mi hanno promesso l'accredito della differenza, ma i tempi burocratici sono lunghi - io dovro' pagare ancora £ 1.600.000.
Sottolineo che lavoro da poco, e sia la prima volta, sia in questa occasione, andro' sotto zero nel mio conto corrente, con grave danno, soprattutto in questo periodo di fine anno con tutte le spese che si accumulano (e il mio contratto non prevede nemmeno la tredicesima). In aprticolare la prima volta ho dovuto accettare dei lavori extra per poter coprire il buco sul conto, con problemi relativi.
4) ho dovuto prendere innumerevoli permessi dal lavoro, per contattare l'assicurazione e l'avvocato, con danni non solo eonomici, ma anche di immagine col mio datore di lavoro e di mancata produttivita' per la mia (piccola) azienda
5) ho subito un grosso stress dovuto all'ansia di una denuncia (per di piu' da un tribunale sito in sardegna e quindi non facilmente raggiungibile)
E' palese che la signora volesse truffare me e soprattutto l'assicurazione.
L'assicurazione mi ha detto che preferiva non indagare troppo sulle effettive condizioni della signora e pagare il dovuto, chiudendo la ratica il prima posibile. A dir loro per far cancellare la denuncia, ma poi era chiara la volonta' di insabbiare tutto l'accadimento e i loro errori, lesivi per la loro immagine.
Cio' ha fatto in modo che non si indagasse quindi nemmeno sulla possibilita' di un concorso di colpa, ossibilita' data dal fatto che la signora non ha tenuto un comportamento sicuro e che non arrechi pericolo agli altri utenti della strada (come prevede il codice della strada).
Ne' tantomeno l'assicurazione si e' data da fare per smascherare le menzogne della signora.
Mi e' stato riferito - tra l'altro - che per errori nell'assegnazione di classi di merito nei passaggi di polizze da un'assicurazione all'altra, la mia assicurazione sia stata multata per centinaia di milioni.
I danni che ho subito sono molti e tra l'altro, da consumatore stanco delle prepotenze legalizzate delle assicurazioni, sono consapevole che se l'errore l'avessi fatto io ne avrei pagato certamente le conseguenze.
Volevo chiederVi dunque come potrei procedere (e se e' fattibile) per ottenere un risarcimento (o per lo meno la possibilita' di restare in classe 13 e non salire alla 15 l'anno prossimo).
Inoltre volevo chiederVi se e' possibile muoversi anche contro la signora, che ha palesemente cercato di truffare me e l'assicurazione (dopo aver tra l'altro causato un incidente per incapacita' di guidare).
Sono stanco di vivere in un mondo dove i furbi e i prepotenti, sia come societa' sia come individui, hanno sempre la meglio, anche quando palesemente a livello logico e a detta di tutti, avrebbero torto e/o si stanno comportando in maniera scorretta!!
Vi ringrazio per l'attenzione, complimentandomi per l'ottimo servizio che rendete, e resto in attesa di un Vostro riscontro.
Cordaili saluti.
Cara Aduc,
mi e' capitata una disavventura con la mia Assicurazione e volevo chiederVi un parere su come muovermi.
Nell'agosto del 2000 ho tamponato con la mia Hyundai Coupé del 1998, in Sardegna, un'autovettura Seat Toledo. La conducente era davanti a me ad uno stop, era ripartita e dopo circa 20 mt, invece di inserirsi tranquillamente nella statale a due corsie attraveros la corsia di scorrimento ove stavamo procedendo, bloccava la macchina bruscamente, senza motivo apparente. Io sopraggiungevo (a circa 30 km/h) e la tamponavo.
La signora dichiarava nella Constatazione Amichevole, alla presenza di tre mie testimoni e di due carabinieri che sopraggiungevano in quel momento per caso (non hanno fatto verbale sul posto, ma solo assistito alla compilazione del CID), di non essere assolutamente ferita. La mia macchina non riportava danni, mentre quella della signora aveva una ammaccatura visibile sul paraurti posteriore e difficolta' nell'apertura della portiera posteriore sinistra.
Tornato a casa ho denunciato il tutto regolarmente all'assicurazione. Mi sono successivamente visto aumentare la mia classe di merito dalla 14 alla 16 (passando da £.1.100.000 circa a piu' di £ 1.600.000).
A settembre ricevo comunicazione di una denuncia a mio carico per lesioni personali da parte della signora.
Mi metto in contatto con la mia assicurazione e vengo a scoprire i seguenti accadimenti: 1) l'assicurazione aveva perso le mie pratiche e quindi nessun procedimento indagatorio ne' tantomeno di risarcimento era andato avanti
2) l'aumento della mia classe di merito era dovuto ad un altro errore dell'assicurazione, che aveva imputato per sbaglio l'aumento della classe ad un risarcimento minimo (£ 600.000) per gravi atti vandalici sulla mia autovettura (che non prevede appunto aumenti di classi di merito).
3) la signora - veniamo a sapere poco dopo - aveva avuto un risarcimento dalla propria assicurazione di circa 6 milioni (cifra gia' esorbitante per i danni constatati), ma richiedeva ora un risarcimento di 30 milioni tramite legale. Sosteneva inoltre di essersi rotta lo sterno nell'impatto (e portava come controprova una visita ospedaliera effettuata un mese dopo), cosa assurda in quanto appariva perfettamente in salute (e inoltre la rottura dello sterno, da parere medico, provoca fortissimi dolori e difficolta' respiratorie). Inoltre se si fosse rotta lo sterno, verosimilmente non portavo la cintura di sicurezza!
Cio' ha comportato
1) che mi dovessi trovare un avvocato per difendermi dalla denuncia (tra l'altro sono capitato nelle mani di un avvocato ben poco disponibile e sempre difficile da contattare e rintracciare), sostenendo tutte le spese, comprese quelle di ottenimento dei documenti dalla Sardegna (£ 250.000 solo per questo).
2) che io abbia pagato 1.600.000 (primo semestre) per la classe 16 anziche' 1.000.000 per la classe 13 (che allora mi spettava)
3) che ora al 28 dicembre scade anche la seconda rata e - siccome mi hanno promesso l'accredito della differenza, ma i tempi burocratici sono lunghi - io dovro' pagare ancora £ 1.600.000.
Sottolineo che lavoro da poco, e sia la prima volta, sia in questa occasione, andro' sotto zero nel mio conto corrente, con grave danno, soprattutto in questo periodo di fine anno con tutte le spese che si accumulano (e il mio contratto non prevede nemmeno la tredicesima). In aprticolare la prima volta ho dovuto accettare dei lavori extra per poter coprire il buco sul conto, con problemi relativi.
4) ho dovuto prendere innumerevoli permessi dal lavoro, per contattare l'assicurazione e l'avvocato, con danni non solo eonomici, ma anche di immagine col mio datore di lavoro e di mancata produttivita' per la mia (piccola) azienda
5) ho subito un grosso stress dovuto all'ansia di una denuncia (per di piu' da un tribunale sito in sardegna e quindi non facilmente raggiungibile)
E' palese che la signora volesse truffare me e soprattutto l'assicurazione.
L'assicurazione mi ha detto che preferiva non indagare troppo sulle effettive condizioni della signora e pagare il dovuto, chiudendo la ratica il prima posibile. A dir loro per far cancellare la denuncia, ma poi era chiara la volonta' di insabbiare tutto l'accadimento e i loro errori, lesivi per la loro immagine.
Cio' ha fatto in modo che non si indagasse quindi nemmeno sulla possibilita' di un concorso di colpa, ossibilita' data dal fatto che la signora non ha tenuto un comportamento sicuro e che non arrechi pericolo agli altri utenti della strada (come prevede il codice della strada).
Ne' tantomeno l'assicurazione si e' data da fare per smascherare le menzogne della signora.
Mi e' stato riferito - tra l'altro - che per errori nell'assegnazione di classi di merito nei passaggi di polizze da un'assicurazione all'altra, la mia assicurazione sia stata multata per centinaia di milioni.
I danni che ho subito sono molti e tra l'altro, da consumatore stanco delle prepotenze legalizzate delle assicurazioni, sono consapevole che se l'errore l'avessi fatto io ne avrei pagato certamente le conseguenze.
Volevo chiederVi dunque come potrei procedere (e se e' fattibile) per ottenere un risarcimento (o per lo meno la possibilita' di restare in classe 13 e non salire alla 15 l'anno prossimo).
Inoltre volevo chiederVi se e' possibile muoversi anche contro la signora, che ha palesemente cercato di truffare me e l'assicurazione (dopo aver tra l'altro causato un incidente per incapacita' di guidare).
Sono stanco di vivere in un mondo dove i furbi e i prepotenti, sia come societa' sia come individui, hanno sempre la meglio, anche quando palesemente a livello logico e a detta di tutti, avrebbero torto e/o si stanno comportando in maniera scorretta!!
Vi ringrazio per l'attenzione, complimentandomi per l'ottimo servizio che rendete, e resto in attesa di un Vostro riscontro.
Cordaili saluti.
Risposta ADUC
Premesso che e' del suo legale il compito di indirizzarla correttamente, occorre evidenziare che non bisogna confondere due elementi distinti: da una parte gli errori della sua assicurazione, che concernono lei e loro esclusivamente e possono essere risolti -se necessario rivolgendosi ad un giudice di pace, ma senza neanche appoggiarsi al legale- contestando appunto gli sbagli ed intimando di provvedere allo storno delle indebite richieste ed al rimborso del danno eventualmente subitone.
Dall'altra parte, c'e' la richiesta di rimborso da parte della signora: in questo, e' l'avvocato che deve consigliarla, contestando le pretese della signora e se necessario minacciando di far causa alla sua assicurazione in caso decidesse di pagare in modo superficiale, causandole di fatto un danno (ovviamente, pero', dovra' anche valutare cosa sia economicamente piu' conveniente, visto che il rischio di sbagliare c'e' sempre).
La signora avrebbe potuto essere denunciata (entro 3 mesi dal rilievo dell'illecito): i testimoni avrebbero potuto esserle d'aiuto. Tuttavia, in caso l'avvocato non glielo avesse consigliato, puo' anche darsi che abbia ritenuto piu' sicuro per lei evitare coinvolgimenti legali: non e' facile capire quando un avvocato voglia tutelare il cliente al meglio -evitando azzardi- e quando voglia semplicemente evitare complicanze.
Dall'altra parte, c'e' la richiesta di rimborso da parte della signora: in questo, e' l'avvocato che deve consigliarla, contestando le pretese della signora e se necessario minacciando di far causa alla sua assicurazione in caso decidesse di pagare in modo superficiale, causandole di fatto un danno (ovviamente, pero', dovra' anche valutare cosa sia economicamente piu' conveniente, visto che il rischio di sbagliare c'e' sempre).
La signora avrebbe potuto essere denunciata (entro 3 mesi dal rilievo dell'illecito): i testimoni avrebbero potuto esserle d'aiuto. Tuttavia, in caso l'avvocato non glielo avesse consigliato, puo' anche darsi che abbia ritenuto piu' sicuro per lei evitare coinvolgimenti legali: non e' facile capire quando un avvocato voglia tutelare il cliente al meglio -evitando azzardi- e quando voglia semplicemente evitare complicanze.
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