Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - spett.le Aduc,
l'amministratore di condomino che deposita le somme delle "spese condominiali" in un conto corr. postale o bancario a proprio nome ( della persona fisica dell'amministratore medesimo ) distrae endosi eventualmente gli interessi bancari annuali - e' passibile di appropriaz indebita e....comunque sia a civilisticamente parlando l'obbligo di versare le somme del condominio in un apposito c/c a nome esclusivo del condominio?
Grazie e cmplimenti.
RICHIESTA - spett.le Aduc,
l'amministratore di condomino che deposita le somme delle "spese condominiali" in un conto corr. postale o bancario a proprio nome ( della persona fisica dell'amministratore medesimo ) distrae endosi eventualmente gli interessi bancari annuali - e' passibile di appropriaz indebita e....comunque sia a civilisticamente parlando l'obbligo di versare le somme del condominio in un apposito c/c a nome esclusivo del condominio?
Grazie e cmplimenti.
Risposta ADUC
E' certo che il comportamento e' contestabile, se non si tratta di un conto (pur se a nome dell'amministratore) comunque adibito al solo movimento delle spese dello specifico condominio.
Poiche' pero' conta anche come si sia arrivati ad una simile situazione, consiglieremmo di far mettere la questione all'ordine del giorno, facendola cosi' valutare all'assemblea, la quale potra' prendere una decisione in merito a questo stato di fatto, decidendo anche come eventualmente agire nei riguardi dell'amministratore medesimo. Infatti, l'azione di contestazione -nell'interesse del condominio- sarebbe meglio (e piu' conveniente) che venisse intentata, eventualmente, dallo stesso e non da un singolo condomino -il quale tra l'altro, a fronte di un'assemblea compatta contro di lui, potrebbe anche finire per vedersi rigettata l'opposizione.
Poiche' pero' conta anche come si sia arrivati ad una simile situazione, consiglieremmo di far mettere la questione all'ordine del giorno, facendola cosi' valutare all'assemblea, la quale potra' prendere una decisione in merito a questo stato di fatto, decidendo anche come eventualmente agire nei riguardi dell'amministratore medesimo. Infatti, l'azione di contestazione -nell'interesse del condominio- sarebbe meglio (e piu' conveniente) che venisse intentata, eventualmente, dallo stesso e non da un singolo condomino -il quale tra l'altro, a fronte di un'assemblea compatta contro di lui, potrebbe anche finire per vedersi rigettata l'opposizione.
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