Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Con la presente richiedo un Vs parere tecnico legale riguardante la seguente questione: in data 23/12/2000 ho acquistato presso il TRONY Elettroluce di Monsano (AN) un telefono cellulare di importazione parallela (tedesco) modello MOTOROLA V3690 al prezzo di £650.000 (fattura comprovante acquisto). In data 29/8/2001 il telefono presentava gia' alcuni difetti di fabbricazione quali malfunzionamento del display e perdita di connessione telefonica pur in presenza di rete ma, trovandosi ancora nei 12 mesi di garanzia prevista, telefonai personalmente al punto vendita per informazioni a riguardo. Il responsabile mi rispose che dovevo INVIARE a mie SPESE il telefono alla L*** s.r.l. di Firenze, unico centro assistenza Motorola per i telefoni di importazione. Per questo lo stesso giorno inviai alla L*** un pacco contenente telefonino, fattura comprovante l'acquisto e la validita' della garanzia e lettera indicante i difetti dell'apparato. Dopo circa 2 mesi e dopo alcuni solleciti al centro servizi MOTOROLA di Milano mi viene recapitato a casa il mio telefono perche', puntualmente gia' il 26 Novembre 2001 ripresentava gli stessi identici problemi di prima. Lo stesso giorno ho quindi deciso di contattare telefonicamente il punto vendita e la sua sede legale per parlare con un responsabile ma questo mi ha nuovamente indicato la spedizione a mie spese presso la L*** come unica via di soluzione. Vi interpello quindi per sapere se posso rivendicare per il mio caso l'art.1490 del c.c. (l'eliminazione dei difetti e' a cura ed onere del venditore) ed eventualmente l'art.1493 c.c. (risoluzione del contratto di compravendita e restituzione del prezzo pagato). Come posso comunque procedere per far valere i miei diritti di consumatore? (posso inviare una lettera richiamando i precedenti articoli e pronunciando una specie di diffida ad adempiere senza ricorrere ad un avvocato?).
Sperando in una Vs puntuale e positiva collaborazione porgo distinti saluti
RICHIESTA - Con la presente richiedo un Vs parere tecnico legale riguardante la seguente questione: in data 23/12/2000 ho acquistato presso il TRONY Elettroluce di Monsano (AN) un telefono cellulare di importazione parallela (tedesco) modello MOTOROLA V3690 al prezzo di £650.000 (fattura comprovante acquisto). In data 29/8/2001 il telefono presentava gia' alcuni difetti di fabbricazione quali malfunzionamento del display e perdita di connessione telefonica pur in presenza di rete ma, trovandosi ancora nei 12 mesi di garanzia prevista, telefonai personalmente al punto vendita per informazioni a riguardo. Il responsabile mi rispose che dovevo INVIARE a mie SPESE il telefono alla L*** s.r.l. di Firenze, unico centro assistenza Motorola per i telefoni di importazione. Per questo lo stesso giorno inviai alla L*** un pacco contenente telefonino, fattura comprovante l'acquisto e la validita' della garanzia e lettera indicante i difetti dell'apparato. Dopo circa 2 mesi e dopo alcuni solleciti al centro servizi MOTOROLA di Milano mi viene recapitato a casa il mio telefono perche', puntualmente gia' il 26 Novembre 2001 ripresentava gli stessi identici problemi di prima. Lo stesso giorno ho quindi deciso di contattare telefonicamente il punto vendita e la sua sede legale per parlare con un responsabile ma questo mi ha nuovamente indicato la spedizione a mie spese presso la L*** come unica via di soluzione. Vi interpello quindi per sapere se posso rivendicare per il mio caso l'art.1490 del c.c. (l'eliminazione dei difetti e' a cura ed onere del venditore) ed eventualmente l'art.1493 c.c. (risoluzione del contratto di compravendita e restituzione del prezzo pagato). Come posso comunque procedere per far valere i miei diritti di consumatore? (posso inviare una lettera richiamando i precedenti articoli e pronunciando una specie di diffida ad adempiere senza ricorrere ad un avvocato?).
Sperando in una Vs puntuale e positiva collaborazione porgo distinti saluti
Risposta ADUC
Sicuramente puo' -a questo punto- mettere in mora il venditore, rilevando l'inutilita' degli interventi di riparazione per la definitiva risoluzione dei vizi di produzione originari. Gli intimi -tramite raccomandata A/R- di provvedere alla risoluzione del medesimo ed alla riconsegna del telefono (riparato o sostituito) entro un termine di giorni dal ricevimento della lettera medesima, avvisando che in caso contrario -o se l'oggetto non fosse riparabile o non le sia in alternativa sostituito- lo considerera' inadempiente, considerando risolto il contratto e chiedendo il rimborso di quanto pagato nonche' del danno subito -dovendo cosi' rivolgersi al giudice di pace. La contestazione dovra' espressamente far presente come il vizio rilevato sia un difetto originario.
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