Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 novembre 2001
Domanda 12 novembre 2001
Avrei due domande riguardanti la posizione di inquilino dato che avrei intenzione di prendere in affitto un appartamento (situato all'interno di un vecchio stabile attualmente posto in vendita). Questo appartamento ha il bagno diviso in due parti: vasca e lavabo situati in uno stanzino in fondo all'ingresso e senza aperture verso l'esterno in quanto situato internamente nell'edificio, e gli altri servizi igienici in un altro piccolissimo locale situato all'esterno dell'appartamento (cioe' si deve uscire di casa per andare in bagno) e rigurdo al quale l'amministratore dello stabile non vuole intervenire per costruirne uno nuovo e completo (forse perche' aspetta che lo stabile abbia un nuovo proprietario pur avedo lui completo potere decisionale). Esiste un modo tramite la legge per obbligarlo a rendere piu' abitabile l'appartamento con la costruzione di un nuovo bagno (piu' la pavimentazione della terrazza esterna) o dovrei sobbarcarmi io le spese necessarie?
L'eventuale spesa per la messa in opera di un impianto di riscaldamento autonomo (dato che tutti gli appartamenti dello stabile in questione sono sprovvisti di riscaldamento) sara' solo a mio carico o puo' essere ripartita con l'amministratore?
Inoltre per ottenere la fornitura dell'acqua potabile dovrei pagare circa 3.000.000 di lire di consumi non pagati dal precedente inquilino. E' giusto che il comune si rivalga sull'inquilino successivo per risolvere la morosita' del precedente? Se si posso io rivalermi sl precedente inquilino? O esiste un altro modo per evitare di pagare la morosita'?
Spero che possiate aiutarmi rispondendo alle mie domande o indicandomi a chi rivolgermi per ottenere delle risposte.
Ringraziandovi in anticipo porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
In realta', sarebbe opportuno si rivolgesse ad un'associazione d'inquilini, in quanto i quesiti che pone (anche non propriamente concernenti la figura di inquilino in quanto tale) riguardano questioni pratiche da valutare caso per caso, piu' che vere e proprie certezze giuridiche.
Le daremo pertanto la nostra opinione.
In alcun modo lei puo' pretendere modifica al locale: se l'appartamento e' di suo gradimento, lo puo' prendere in affitto, altrimenti occorre ne trovi altro adeguato alle sue esigenze.
In caso vi fossero irregolarita' edilizie, potrebbe invece (valutando il caso) contestare. Ovviamente, conoscendo le condizioni del locale al momento della stipula del contratto, non sarebbe particolarmente serio approfittarsi del proprietario, accettando le condizioni e poi cercando irregolarita' tecniche al solo fine di ottenere cio' che vuole, tuttavia potrebbe tentare. Purche' comprenda esattamente la sua posizione, non partendo da una presunzione di avere diritto a qualcosa, ma scientemente trovando appigli legali (da verificare nel caso) per ottenere un risultato voluto (disponendo freddamente un piano, insomma).
La mancanza di riscaldamento, ad esempio, non e' un'irregolarita': se il locale ne e' privo all'origine, non puo' essere preteso. Pertanto, e' possibile sia sobbarcarsene le spese autonomamente (provvedendo poi, al termine della locazione, a smontare il tutto per non lasciare un valore aggiunto non autorizzato dal proprietario) oppure ottenere l'autorizzazione all'intervento dal proprietario (non dall'amministratore) acquisendo cosi' il diritto, al termine della locazione, al rimborso del valore aggiunto. Oppure, puo' chiedere al proprietario di eseguire l'intervento, eventualmente proponendo un aumento della locazione.
Per quanto attiene la morosita' del precedente inquilino (e lei ha ogni diritto di adire nei suoi confronti per ottenere il rimborso da parte della persona nel cui contratto subentra) consiglieremmo di rivolgersi al Difensore Civico affinche' possa premere sull'Ente per farle ottenere un nuovo contratto ex-novo, invece che imporle un subentro (non e' certo che serva, ma e' un tentativo). In realta', l'imposizione sarebbe contestabile, volendo tentare un procedimento legale. Ad ogni modo, poiche' questo debito e' un difetto dell'appartamento, in questo pretenderemmo dal proprietario l'accollo (nella forma ritenuta piu' opportuna) del debito, rifiutandosi di stipulare il contratto o comunque pretendendo l'inserimento di un impegno alla rifusione nel contratto, rifiutandosi altrimenti di contrarre.
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