Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 ottobre 2001
Domanda 28 ottobre 2001
Subject: Imposta Comunale sugli IMMOBILI
Cara ADUC, ho un problema col comune dove posseggo una abitazione che non e' quella dove ha un giardino di sua pertinenza e il lotto a cui appartengono sia la casa sia il terreno e' lo stesso. Il giardino ha una estensione di 700 mq. ed e' area fabbricabile. Ho sempre pagato la tassa in oggetto secondo la rendita catastale rilasciatami. Ora il comune pretende che io paghi oltre all'I.C.I. sulla casa anche quella sul terreno come area fabbricabile. Cosa devo fare? Vi sarei grato se mi faceste avere una risposta.
P.S. il mappale dove e' censita sia casa che terreno e' sul catasto fabbricati. cordiali saluti RISPOSTA ADUC
In questo caso, ci pare che l'Ici risulti effettivamente dovuta.
Consigliamo di prendere visione della delibera comunale sull'argomento, per verificare le specifiche modalita'.
Per quanto attiene le aree fabbricabili, la base imponibile e' data dal valore commerciale al 1 gennaio dell'anno a cui si riferisce l'imposta. Tale valore deve tener conto di: - ubicazione dell'area,
- indice di edificabilita' territoriale,
- destinazione d'uso consentita,
- oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione,
- prezzi medi rilevati dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Puo' prendere visione della seguente scheda:
ICI: guida all'uso


Ci provo, anche se a parole non si rende mai bene una situazione. I clienti entrano, ovvero sulla porta non vi e' nessun avviso, e dall'ingresso si vedono chiaramente farinate gia' pronte e la cucina con due persone attive; in sala una cameriera e la proprietaria al bancone. In genere fino alle 20.30 qualche cliente c'e', quindi a quell'ora magari ci si incrocia con chi sta pagando per uscire, come l'ultima volta che mi e' capitato. Ho chiesto se avessi potuto sedermi, ma la signora mi ha detto "Non la faccio sedere, mi spiace, ma oggi abbiamo problemi. Abbiamo finito le pizze e abbiamo dei problemi in cucina". Questo e' un caso tipico, ma se si ha la fortuna di essere uno dei pochi clienti accettati si puo' assistere ai numerosi battibecchi tra la signora e il resto della comitiva, con infinite ripetizioni di indicazioni e lamentele sempre della signora "se non controllo tutto io qui va tutto allo sfascio", con, ad un certo punto, la mitica frase "ora non accetti piu' ordinazioni". In tanti anni di frequenza del locale, miei e di amici, non ci ricordiamo di aver visto mai due volte lo stesso cameriere: forse loro si stufano veramente.
Grazie per l'attenzione

Risposta ADUC
Nel caso in cui realmente si fosse creata una situazione che rendesse impossibile il servizio (nella realta' questo puo' anche avvenire, ma deve corrispondere al vero) , il comportamento sarebbe legittimo.
Altrimenti, il comportamento e' contestabile ed e' possibile segnalare il fatto sia all'ufficio licenze del Comune, ai vigili, nonche' alla Camera di Commercio.
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