Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 ottobre 2001
Cara ADUC,
tempo fa ho acquistato un servizio musicale di intrattenimento per una cerimonia organizzata da una società di costruzioni. Una volta pattuito il prezzo con i musicisti, peraltro quello pubblicizzato nelle loro locandine, il servizio è stato regolarmente svolto ed ho pagato i musicisti al termine della serata, così come concordato. In quella occasione ho richiesto da parte mia regolare fattura e nasce, quindi, il problema. Sul momento mi è stato detto che dovevo dirlo prima per avere la fattura la sera stessa. Successivamente mi dicevano che non potevano emettere fattura per motivi "Fiscali" (?). Alla fine, quando finalmente si sono decisi a emettere la fattura, hanno chiesto di aggiungere alla somma che avevo loro già corrisposto, anche l'IVA.
Preciso che:
1) al momento della definizione del prezzo non mi è mai stato specificato che era al netto di IVA;
2) il prezzo pattuito è quello che i musicisti scrivono sulla locandina e su quest'ultima non si parla di aggiungere IVA;
3) alla fine del servizio è stato accettato il mio assegno come pagamento della prestazione;
4) che il prezzo era al netto dell'IVA mi è stato comunicato quando si sono decisi ad emettere fattura.
5) non esiste un contratto scritto tra le parti, purtroppo.
Pertanto chiedo
1) I prezzi riportati sulle locandine pubblicitarie si possono considerare già comprensivi di IVA (quando non altrimenti specificato)?
2) Posso richiedere ed ottenere la fattura pari all'importo che ho già corrisposto? Grazie
tempo fa ho acquistato un servizio musicale di intrattenimento per una cerimonia organizzata da una società di costruzioni. Una volta pattuito il prezzo con i musicisti, peraltro quello pubblicizzato nelle loro locandine, il servizio è stato regolarmente svolto ed ho pagato i musicisti al termine della serata, così come concordato. In quella occasione ho richiesto da parte mia regolare fattura e nasce, quindi, il problema. Sul momento mi è stato detto che dovevo dirlo prima per avere la fattura la sera stessa. Successivamente mi dicevano che non potevano emettere fattura per motivi "Fiscali" (?). Alla fine, quando finalmente si sono decisi a emettere la fattura, hanno chiesto di aggiungere alla somma che avevo loro già corrisposto, anche l'IVA.
Preciso che:
1) al momento della definizione del prezzo non mi è mai stato specificato che era al netto di IVA;
2) il prezzo pattuito è quello che i musicisti scrivono sulla locandina e su quest'ultima non si parla di aggiungere IVA;
3) alla fine del servizio è stato accettato il mio assegno come pagamento della prestazione;
4) che il prezzo era al netto dell'IVA mi è stato comunicato quando si sono decisi ad emettere fattura.
5) non esiste un contratto scritto tra le parti, purtroppo.
Pertanto chiedo
1) I prezzi riportati sulle locandine pubblicitarie si possono considerare già comprensivi di IVA (quando non altrimenti specificato)?
2) Posso richiedere ed ottenere la fattura pari all'importo che ho già corrisposto? Grazie
Risposta ADUC
c'e' ben poco di certo.
Per questo tipo di attivita', l'iva dovrebbe effettivamente essere aggiunta rispetto ai preventivi: ma se risulta una pubblicita' esposta al pubblico, il dubbio che debba leggersi come cifra "totale" e' legittimo. Poiche' il dubbio sussiste, consigliamo di inviare una raccomandata A/R di contestazione, chiedendo il rimborso di detta Iva ed intimando di provvedere a cio' entro 15 gg dal ricevimento, avvisando che in difetto adira' le vie legali: successivamente, intraprendera' un'azione conciliativa avanti al giudice di pace. Se il dubbio permane, dovra' decidere il giudice, se dovesse intraprendere un contenzioso.
Per questo tipo di attivita', l'iva dovrebbe effettivamente essere aggiunta rispetto ai preventivi: ma se risulta una pubblicita' esposta al pubblico, il dubbio che debba leggersi come cifra "totale" e' legittimo. Poiche' il dubbio sussiste, consigliamo di inviare una raccomandata A/R di contestazione, chiedendo il rimborso di detta Iva ed intimando di provvedere a cio' entro 15 gg dal ricevimento, avvisando che in difetto adira' le vie legali: successivamente, intraprendera' un'azione conciliativa avanti al giudice di pace. Se il dubbio permane, dovra' decidere il giudice, se dovesse intraprendere un contenzioso.
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