Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2001
Subject: Tassa sui rifiuti solidi
A dicembre del 2000 mi e' giunto con atto di notifica un questionario del Comune di Reggio Cal. servizio TARSU, la cui mancata restituzione, omessa o inesatta indicazione dei dati richiesti sarebbe stata sanzionata ai sensi del Digs 15/11/93 n.507. Il questionario e' stato da me inviato tramite raccomandata nel genneio del 2001 debitamente compilato. In esso mi si richiedeva: l'ubicazione, la data di inizio dell'occupazione, la descrizione della superficie tassabile e varie altre indicazione tra le quali la distanza dal punto di raccolta piu' vicino. In realta' non si trattava di un questionario, anche se cosi' veniva chiamato, ma di una vera e propria denuncia. Giorni fa mi vengono notificati gli accertamenti relativi agli anni 97, 98, 99 e 2000 con l'importo, per ogni anno, della tassa dovuta, della sanzione per omessa denuncia, degli interessi sulla tassa, delle spese di notifica e delle addizionali. Da quanto sopra si desume che hanno tenuto conto del questionario da me compilato per quanto riguarda la superficie tassabile ma non della data di occupazione dei locali (che io ho dichiarato all'ottobre 2000 e loro hanno stabilito a marzo del 97 ossia la data dalla quale sono residente in questo immobile).
Siccome i locali sono da occupati dall'ottobre del 2000 io dovrei corrispondere la tassa sui rifiuti solidi a partire da tale data o dalla data in cui io risulto residente e quindi presuntivamente abitante?
Dovrei corrispondere la sanzione per omessa denuncia dato che la denuncia anche se sotto forma di questionario io l'ho effettivamente fatta?
E quindi mi conviene accettare l'accertamento, con la riduzione della sanzione per omessa denuncia del 75%, o mi conviene proporre ricorso alla Commissione Tributaria?
Nel ringraziarvi pongo distinti saluti.
A dicembre del 2000 mi e' giunto con atto di notifica un questionario del Comune di Reggio Cal. servizio TARSU, la cui mancata restituzione, omessa o inesatta indicazione dei dati richiesti sarebbe stata sanzionata ai sensi del Digs 15/11/93 n.507. Il questionario e' stato da me inviato tramite raccomandata nel genneio del 2001 debitamente compilato. In esso mi si richiedeva: l'ubicazione, la data di inizio dell'occupazione, la descrizione della superficie tassabile e varie altre indicazione tra le quali la distanza dal punto di raccolta piu' vicino. In realta' non si trattava di un questionario, anche se cosi' veniva chiamato, ma di una vera e propria denuncia. Giorni fa mi vengono notificati gli accertamenti relativi agli anni 97, 98, 99 e 2000 con l'importo, per ogni anno, della tassa dovuta, della sanzione per omessa denuncia, degli interessi sulla tassa, delle spese di notifica e delle addizionali. Da quanto sopra si desume che hanno tenuto conto del questionario da me compilato per quanto riguarda la superficie tassabile ma non della data di occupazione dei locali (che io ho dichiarato all'ottobre 2000 e loro hanno stabilito a marzo del 97 ossia la data dalla quale sono residente in questo immobile).
Siccome i locali sono da occupati dall'ottobre del 2000 io dovrei corrispondere la tassa sui rifiuti solidi a partire da tale data o dalla data in cui io risulto residente e quindi presuntivamente abitante?
Dovrei corrispondere la sanzione per omessa denuncia dato che la denuncia anche se sotto forma di questionario io l'ho effettivamente fatta?
E quindi mi conviene accettare l'accertamento, con la riduzione della sanzione per omessa denuncia del 75%, o mi conviene proporre ricorso alla Commissione Tributaria?
Nel ringraziarvi pongo distinti saluti.
Risposta ADUC
Ci spiace, ma ha ragione il Comune: se il regolamento Tarsu comunale prevede delle esclusioni, avrebbe potuto presentare la relativa istanza per godere di queste agevolazioni.
In caso contrario, la tassa deve essere pagata da quando ha la residenza, anzi: da quando si e' acquistato l'immobile (a meno che non si sia acquistato affittato o comunque dato immediatamente in affitto: nel qual caso, sara' pagato dall'inquilino). Ma l'idea di poter omettere il pagamento solo perche' non ci viveva, senza aver presentato alcuna richiesta di riduzione (o di esonero, nei termini previsti dal regolamento), e' infondata.
Pertanto, ci pare opportuno accettare la riduzione della sanzione e pagarla.
In caso contrario, la tassa deve essere pagata da quando ha la residenza, anzi: da quando si e' acquistato l'immobile (a meno che non si sia acquistato affittato o comunque dato immediatamente in affitto: nel qual caso, sara' pagato dall'inquilino). Ma l'idea di poter omettere il pagamento solo perche' non ci viveva, senza aver presentato alcuna richiesta di riduzione (o di esonero, nei termini previsti dal regolamento), e' infondata.
Pertanto, ci pare opportuno accettare la riduzione della sanzione e pagarla.
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