Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 ottobre 2001
Domanda 12 ottobre 2001
Gent. ADUC
Desidero un Vostro parere in merito ad una disavventura che mi e' occorsa.
Ho ritirato presso la mia consueta tintoria il mia abito da sposa che intendevo riporre dopo la cerimonia.
Al ritiro del capo ho constatato e la proprietaria della tintoria e' stata d'accordo con me che il capo e' stato completamente rovinato (stinto).
Abbiamo rilevato che sull'abito non vi era alcuna etichetta sulla composizione del tessuto ne il metodo di lavaggio da usare.
Chiedo: chi e' responsabile e come posso tutelarmi per il recupero del danno subito.
Ps. Apporre l'etichetta e' un obbligo del negozio che si serve di una sartoria per il confezionamento dell'abito(peraltro pezzo unico e non riproducibile!)?
Grazie

Risposta ADUC
In assenza di etichette indicanti il lavaggio, e' responsabile chi ha accettato di eseguire il lavaggio. Pertanto, la lavanderia ha assunto l'incarico, garantendo al cliente di essere in grado di effettuare l'intervento di pulitura: ne consegue che e' responsabile delle conseguenze.
Non c'e' obbligo di apporre l'etichetta con tali indicazioni.
Il valore richiedibile non e' "a nuovo", ma quello effettivo e tangibile del capo al momento in cui e' avvenuto il fatto che ha prodotto il danneggiamento.
Invii una raccomandata A/R, evidenziando i fatti, rilevando la responsabilita' ed intimando di rimborsarla per il danno subito entro 15gg. dal ricevimento della lettera medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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