Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 settembre 2001
Buongiorno,
sono un disoccupato di lungo corso (quasi 3 anni) che intende aprire un chisco/edicola per la rivendita esclusiva di quotidiani e riviste nella citta' di Matera. A meta' luglio mi sono recato sia all'ufficio commercio che a quello patrimonio del mio comune per sapere se c'erano dei vincoli all'apertura di un chiosco/edicola e mi hanno indicato 3 condizioni:
- 200 metri da un altro rivenditore; - zona inserita nel piano comunale;
- vendita esclusiva di quotidiani e riviste.
Se li rispettavo, non c'erano problemi ad avere l'occupazione permanente di suolo pubblico e conseguentemente la licenza commerciale alla rivedita di quotidiani e riviste. Mi hanno indicato solo 3 zone disponibili, una in un borgo, l'altra nella parte antica della citta' e la terza che ho scelto, in un rione cittadino. Il 19 luglio ho consegnato allo sportello della posta in arrivo la richiesta per l' occupazione permanente di suolo pubblico all' ufficio patrimonio e mi sono fatto rilasciare un timbro su una copia per ricevuta ed accettazione. Il 27 agosto mi reco al suddetto ufficio per avere notizie e mi dicono che non e' ancora arrivato nulla sulla loro scrivania e dopo aver fatto una telefonata mi assicurano che appronteranno la pratica quanto prima e mi invieranno una comunicazione. Ritorno nel medesino ufficio oggi 25 settembre e dopo che il dipendente comunale ha fatto una telefonata per sapere dov'era la mia richiesta e accortosi che stazionava in un angolo della sua scrivania chissa' da quanto tempo, mi dice che verra' istruita quanto prima con risposta positiva all'ufficio commercio. Pero' mi informano che oltre alla mia richiesta ce n'e' un'altra, cosa che prima non mi era mai indicata ne' al momento delle informazioni, ne' alla fine di agosto quando chiedevo a che punto era la pratica. La seconda richiesta, che non so quanto sia stata formulata, ma che comunque chiedero' di vedere la data di arrivo con il relativo timbro di accettazione ( anche se non ci vuole niente a mettere una data diversa con il timbro dell'ufficio commercio invece dello sportello della posta in arrivo) e' stata presentata da un edicolante che ha gia' un chiosco in un altro rione della citta' e che per questo avrebbe la precedenza rispetto a me dato che ha gia' l'attivita' e una licenza commerciale rilasciata dal comune qualche anno addietro. Premesso che ho gia' fatto la richesta all'Imprenditoria Giovanile per il prestito d'onore e dopo aver passato i 2 colloqui, tra qualche giorno iniziero' il corso di un mese ed ho gia' contattato i fornitori e richiesto i preventivi oltre ad aver fatto pratica in una cartolibreria/edicola, e' corretto dal punto di vista legale che il comune conceda nuovamente l'occupazione permanente del suolo pubblico ed agevoli una persona che ha gia' un'attivita' e quindi un reddito e discrimini un disoccupato che e' disposto a fare debiti pur di aprirsi un'attivita' autonoma nel nostro sud privo di lavoro ed opportunita'? E questa sarebbe la politica per l'occupazione? Preciso che la regione Basilicata non concede alcuna agevolazione o contributi ai disoccupati che aprono attivita' commerciali a differenza di quasi tutte le altre Regioni. Tornando a noi, perche' l'edicolante dovrebbe poter scegliere nuovamente un'altra zona oltre a quella dove ora e' ubicato il suo chiosco e potersi spostare nella zona che io ho scelto e che era libera anche allora quando ha impiantato il suo chiosco in quel rione negli anni addietro? Infatti nella zona in cui dovrebbe venire impiantato il mio chiosco non ve n'era mai stato uno prima e secondo me il dirigente dell'ufficio ha capito che avrei fatto un discreto guadagno ed ha informato qualche suo conoscente, visto che la pratica invece di andare subito all'ufficio patrimonio e' stata bloccata all'ufficio commercio che ha chieso il parere all'ufficio patrimonio e che ora rispondera' dopo la mia visita odierna. Scusate la lunghezza della e-mail, ma l'esposizione chiara dei fatti era significativa e resto in attesa di una vostra risposta.
Distinti saluti.
sono un disoccupato di lungo corso (quasi 3 anni) che intende aprire un chisco/edicola per la rivendita esclusiva di quotidiani e riviste nella citta' di Matera. A meta' luglio mi sono recato sia all'ufficio commercio che a quello patrimonio del mio comune per sapere se c'erano dei vincoli all'apertura di un chiosco/edicola e mi hanno indicato 3 condizioni:
- 200 metri da un altro rivenditore; - zona inserita nel piano comunale;
- vendita esclusiva di quotidiani e riviste.
Se li rispettavo, non c'erano problemi ad avere l'occupazione permanente di suolo pubblico e conseguentemente la licenza commerciale alla rivedita di quotidiani e riviste. Mi hanno indicato solo 3 zone disponibili, una in un borgo, l'altra nella parte antica della citta' e la terza che ho scelto, in un rione cittadino. Il 19 luglio ho consegnato allo sportello della posta in arrivo la richiesta per l' occupazione permanente di suolo pubblico all' ufficio patrimonio e mi sono fatto rilasciare un timbro su una copia per ricevuta ed accettazione. Il 27 agosto mi reco al suddetto ufficio per avere notizie e mi dicono che non e' ancora arrivato nulla sulla loro scrivania e dopo aver fatto una telefonata mi assicurano che appronteranno la pratica quanto prima e mi invieranno una comunicazione. Ritorno nel medesino ufficio oggi 25 settembre e dopo che il dipendente comunale ha fatto una telefonata per sapere dov'era la mia richiesta e accortosi che stazionava in un angolo della sua scrivania chissa' da quanto tempo, mi dice che verra' istruita quanto prima con risposta positiva all'ufficio commercio. Pero' mi informano che oltre alla mia richiesta ce n'e' un'altra, cosa che prima non mi era mai indicata ne' al momento delle informazioni, ne' alla fine di agosto quando chiedevo a che punto era la pratica. La seconda richiesta, che non so quanto sia stata formulata, ma che comunque chiedero' di vedere la data di arrivo con il relativo timbro di accettazione ( anche se non ci vuole niente a mettere una data diversa con il timbro dell'ufficio commercio invece dello sportello della posta in arrivo) e' stata presentata da un edicolante che ha gia' un chiosco in un altro rione della citta' e che per questo avrebbe la precedenza rispetto a me dato che ha gia' l'attivita' e una licenza commerciale rilasciata dal comune qualche anno addietro. Premesso che ho gia' fatto la richesta all'Imprenditoria Giovanile per il prestito d'onore e dopo aver passato i 2 colloqui, tra qualche giorno iniziero' il corso di un mese ed ho gia' contattato i fornitori e richiesto i preventivi oltre ad aver fatto pratica in una cartolibreria/edicola, e' corretto dal punto di vista legale che il comune conceda nuovamente l'occupazione permanente del suolo pubblico ed agevoli una persona che ha gia' un'attivita' e quindi un reddito e discrimini un disoccupato che e' disposto a fare debiti pur di aprirsi un'attivita' autonoma nel nostro sud privo di lavoro ed opportunita'? E questa sarebbe la politica per l'occupazione? Preciso che la regione Basilicata non concede alcuna agevolazione o contributi ai disoccupati che aprono attivita' commerciali a differenza di quasi tutte le altre Regioni. Tornando a noi, perche' l'edicolante dovrebbe poter scegliere nuovamente un'altra zona oltre a quella dove ora e' ubicato il suo chiosco e potersi spostare nella zona che io ho scelto e che era libera anche allora quando ha impiantato il suo chiosco in quel rione negli anni addietro? Infatti nella zona in cui dovrebbe venire impiantato il mio chiosco non ve n'era mai stato uno prima e secondo me il dirigente dell'ufficio ha capito che avrei fatto un discreto guadagno ed ha informato qualche suo conoscente, visto che la pratica invece di andare subito all'ufficio patrimonio e' stata bloccata all'ufficio commercio che ha chieso il parere all'ufficio patrimonio e che ora rispondera' dopo la mia visita odierna. Scusate la lunghezza della e-mail, ma l'esposizione chiara dei fatti era significativa e resto in attesa di una vostra risposta.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
In realta', non ci occupiamo di questioni lavorative.
Dal punto di vista sindacale, siamo ovviamente concordi con i suoi rilievi, ma dal punto di vista normativo abbiamo dei dubbi sulla possibilita' di spuntarla. Tuttavia, non siamo competenti in materia e conseguentemente potremmo sbagliarci. Per acquisire qualche informazione in piu', si rivolga al Difensore Civico (meglio se quello Regionale): per avere elementi a supporto, si affidi ad un'associazione di categoria della zona.
COBAS Energia
Sede nazionale: Via Prenestina, 163 - 00176 Roma
Aderente alla Confederazione dei Comitati di Base
Tel. 0627800816 fax 0627800817 Email: [email protected]
sito internet: www.cobas.it/energia
Dal punto di vista sindacale, siamo ovviamente concordi con i suoi rilievi, ma dal punto di vista normativo abbiamo dei dubbi sulla possibilita' di spuntarla. Tuttavia, non siamo competenti in materia e conseguentemente potremmo sbagliarci. Per acquisire qualche informazione in piu', si rivolga al Difensore Civico (meglio se quello Regionale): per avere elementi a supporto, si affidi ad un'associazione di categoria della zona.
COBAS Energia
Sede nazionale: Via Prenestina, 163 - 00176 Roma
Aderente alla Confederazione dei Comitati di Base
Tel. 0627800816 fax 0627800817 Email: [email protected]
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