Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 settembre 2001
Subject: Tassa sul panorama: richiesta informazioni
Firenze, 23 settembre 2001
Gentile ADUC,
sono un Vs. associato (tessera n. 8899) da due anni: anche io sono tra le "vittime" della famigerata indennita' risarcitoria (ma "risarcitoria" di cosa??), diabolica trama ordita dalla nostra ammistrazione comunale, e gia' in altre occasioni ho chiesto consigli ai Vs. esperti. Ho sempre seguito le varie fasi dei Vs. ricorsi, accogliendo l'invito a non pagare, tuttavia in questi giorni ho ricevuto la cartella esattoriale per un importo identico a quello della prima richiesta (L.1, 4 Mni) del 1998: a seguito della rimodulazione degli importi, deve intendersi quella con l'importo sbagliato? E pertanto devo attendere quella successiva con l'importo corretto? Ho inoltre sentito che vi sono stati recenti pronunciamenti, purtroppo non a nostro favore: chiedo pertanto gentilmente se vi sono altre possibilita' di ricorso, o se dobbiamo considerare preclusa ogni altra possibilita' di appello. In relazione a questo assurdo provvedimento, la cui iniquita' e' ampiamente evidente, tanto che l'unica sensazione ricevuta dal cittadino e' quella "punitiva", ad oggi io non so perche' e per cosa devo pagare, perche', come migliaia di altre persone, avevo riposto fiducia nel precedente condono edilizio, considerandolo liberatorio ad ogni effetto. Anche perche' mi rifiuto con forza di considerare un balcone chiuso a veranda, che si affaccia su una corte interna - regolarmente condonato - una fonte di disturbo all'insieme paesaggistico. E questo, quando dobbiamo assistere a ben altri scempi ed abusi dell'ambiente!! Invece oggi, in forza di un iniquo provvedimento, ci vengono a dire che occorre una sanzione aggiuntiva: mi meraviglia il silenzio sotto il quale e' stato fatto passare questo autentico scandalo da parte degli organi di informazione, eccezione fatta naturalmente per l'ADUC, che in materia ha speso tempo ed energie. Vi chiedo - una volta conclusa la faccenda - quali iniziative sono eventualmemte previste dal Vs. presidente Vincenzo Donvito: personalmente, vorrei suggerirVi una lettera aperta al sindaco di Firenze (cosa che intendo fare personalmente, per quanto mi riguarda) a nome di tutti i cittadini truffati da quello che si puo' senza dubbio definire come un vero e proprio danno patrimoniale, e per di piu' senza fondamento alcuno.
In attesa di una Vs. gradita risposta, invio i miei migliori saluti.
Firenze, 23 settembre 2001
Gentile ADUC,
sono un Vs. associato (tessera n. 8899) da due anni: anche io sono tra le "vittime" della famigerata indennita' risarcitoria (ma "risarcitoria" di cosa??), diabolica trama ordita dalla nostra ammistrazione comunale, e gia' in altre occasioni ho chiesto consigli ai Vs. esperti. Ho sempre seguito le varie fasi dei Vs. ricorsi, accogliendo l'invito a non pagare, tuttavia in questi giorni ho ricevuto la cartella esattoriale per un importo identico a quello della prima richiesta (L.1, 4 Mni) del 1998: a seguito della rimodulazione degli importi, deve intendersi quella con l'importo sbagliato? E pertanto devo attendere quella successiva con l'importo corretto? Ho inoltre sentito che vi sono stati recenti pronunciamenti, purtroppo non a nostro favore: chiedo pertanto gentilmente se vi sono altre possibilita' di ricorso, o se dobbiamo considerare preclusa ogni altra possibilita' di appello. In relazione a questo assurdo provvedimento, la cui iniquita' e' ampiamente evidente, tanto che l'unica sensazione ricevuta dal cittadino e' quella "punitiva", ad oggi io non so perche' e per cosa devo pagare, perche', come migliaia di altre persone, avevo riposto fiducia nel precedente condono edilizio, considerandolo liberatorio ad ogni effetto. Anche perche' mi rifiuto con forza di considerare un balcone chiuso a veranda, che si affaccia su una corte interna - regolarmente condonato - una fonte di disturbo all'insieme paesaggistico. E questo, quando dobbiamo assistere a ben altri scempi ed abusi dell'ambiente!! Invece oggi, in forza di un iniquo provvedimento, ci vengono a dire che occorre una sanzione aggiuntiva: mi meraviglia il silenzio sotto il quale e' stato fatto passare questo autentico scandalo da parte degli organi di informazione, eccezione fatta naturalmente per l'ADUC, che in materia ha speso tempo ed energie. Vi chiedo - una volta conclusa la faccenda - quali iniziative sono eventualmemte previste dal Vs. presidente Vincenzo Donvito: personalmente, vorrei suggerirVi una lettera aperta al sindaco di Firenze (cosa che intendo fare personalmente, per quanto mi riguarda) a nome di tutti i cittadini truffati da quello che si puo' senza dubbio definire come un vero e proprio danno patrimoniale, e per di piu' senza fondamento alcuno.
In attesa di una Vs. gradita risposta, invio i miei migliori saluti.
Risposta ADUC
Non se la prenda, ma una lettera aperta e' una quisquilia: denunce e comunicati gia' ci sono stati, per cui ci pare piu' opportuno proseguire sulla strada intrapresa, battagliando nei Tribunali ed ovviamente comunicando alla stampa ogni novita' interessante.
In realta', le pronunce sono sia a favore che contro le tesi sostenute: dipende dalla Corte cui ci si riferisce. Se ha seguito le nostre indicazioni, ricordera' che gli era stato detto che entro 15gg. dal ricevimento dell'atto ingiuntivo di pagamento (la cartella, nello specifico) avrebbe dovuto venire presso di noi per ritirare le copie del ricorso in opposizione da presentare al giudice (portando con se' la cartella pervenuta, la richiesta di pagamento precedente e l'eventuale concessione se gia' emessale). Il ricorso deve essere presentato al giudice di pace entro 30gg. dalla data di notifica. Per il momento, manteniamo ancora vive le speranze, in quanto l'esito potrebbe essere piu' soddisfacente di quanto originariamente previsto (anche se forse non per tutti: come gia' dettole a suo tempo, ogni giudice potrebbe valutare a suo modo, anche se l'indirizzo sembrerebbe sul momento positivo ed abbastanza compatto).
In realta', le pronunce sono sia a favore che contro le tesi sostenute: dipende dalla Corte cui ci si riferisce. Se ha seguito le nostre indicazioni, ricordera' che gli era stato detto che entro 15gg. dal ricevimento dell'atto ingiuntivo di pagamento (la cartella, nello specifico) avrebbe dovuto venire presso di noi per ritirare le copie del ricorso in opposizione da presentare al giudice (portando con se' la cartella pervenuta, la richiesta di pagamento precedente e l'eventuale concessione se gia' emessale). Il ricorso deve essere presentato al giudice di pace entro 30gg. dalla data di notifica. Per il momento, manteniamo ancora vive le speranze, in quanto l'esito potrebbe essere piu' soddisfacente di quanto originariamente previsto (anche se forse non per tutti: come gia' dettole a suo tempo, ogni giudice potrebbe valutare a suo modo, anche se l'indirizzo sembrerebbe sul momento positivo ed abbastanza compatto).
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