Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 settembre 2001
Sono un pensionato e il cumulo delle pensioni e' di Lire 2.900.000 mensili.
Arriva un avviso di multa per ritardato pagamento IRPEF del 92 e poi del 93.
Ho sempre pagato attraverso il Commercialista che compilava il 740 e alle scadenze precise.
Che e' successo non lo so e non lo sapro' mai visto il tempo trascorso.
Ma il problema non e' questo.
Il fatto e' che mi si chiede una cosa disperante.
Dalla pensione devo togliere 1.000.000 al mese per il fitto di casa. resta ben poco. Non si tratta di tasse evase ma di un ritardo di cui non mi so spiegare; come e di che vivo?
Dico, a parte l'impossibilita di sapere che e' successo dieci anni fa. (Se lo studio ha fatto dei versamenti in ritardo come lo posso dimostrarlo?).
Siccome nel 97 per spese sanitarie (intervento chirurgico) venni a credito di IRPEF di dieci milioni. (che divisi in sette per il 97 e tre per il 98) (Poi non ho fatto piu' il 740 perche' le entrate sono rappresentate solo dalle pensioni.) non sarebbe giusto che il Ministero considerasse la possibilita' di conguagliare?
Devo subire l'ingiuria di un pignoramento?
Chi sa quanti Italiani si provano nelle mie condizioni.
Non dico il mio nome un po' per vergogna...un po' perche' non e' un fatto personale ma una questione di sensibilita' amministrativa.
Il cervellone del Ministero e' in grado di definire in tempo reale situazioni del genere.
Arriva un avviso di multa per ritardato pagamento IRPEF del 92 e poi del 93.
Ho sempre pagato attraverso il Commercialista che compilava il 740 e alle scadenze precise.
Che e' successo non lo so e non lo sapro' mai visto il tempo trascorso.
Ma il problema non e' questo.
Il fatto e' che mi si chiede una cosa disperante.
Dalla pensione devo togliere 1.000.000 al mese per il fitto di casa. resta ben poco. Non si tratta di tasse evase ma di un ritardo di cui non mi so spiegare; come e di che vivo?
Dico, a parte l'impossibilita di sapere che e' successo dieci anni fa. (Se lo studio ha fatto dei versamenti in ritardo come lo posso dimostrarlo?).
Siccome nel 97 per spese sanitarie (intervento chirurgico) venni a credito di IRPEF di dieci milioni. (che divisi in sette per il 97 e tre per il 98) (Poi non ho fatto piu' il 740 perche' le entrate sono rappresentate solo dalle pensioni.) non sarebbe giusto che il Ministero considerasse la possibilita' di conguagliare?
Devo subire l'ingiuria di un pignoramento?
Chi sa quanti Italiani si provano nelle mie condizioni.
Non dico il mio nome un po' per vergogna...un po' perche' non e' un fatto personale ma una questione di sensibilita' amministrativa.
Il cervellone del Ministero e' in grado di definire in tempo reale situazioni del genere.
Risposta ADUC
Ci pare che l'unica passibilita' sia di avvalersi dell'ausilio del Garante del Contribuente che -se presente nella sua zona- potra' reperire presso la Direzione Regionale Entrate.
Infatti, o si contesta la legittimita' della richiesta (adducendone la ormai sopravvenuta prescrizione) ricorrendo entro 60 gg in Commissione provinciale tributaria -con il seppur assai lieve rischio che possano rigettarle l'opposizione sostenendo un'inopportuna ordinatorieta' dei termini (in luogo della perentorieta'), oppure cerca di evitare piu' fastidi possibili affidandosi al Garante summenzionato: il quale sarebbe in condizione di intervenire risolutivamente.
Infatti, o si contesta la legittimita' della richiesta (adducendone la ormai sopravvenuta prescrizione) ricorrendo entro 60 gg in Commissione provinciale tributaria -con il seppur assai lieve rischio che possano rigettarle l'opposizione sostenendo un'inopportuna ordinatorieta' dei termini (in luogo della perentorieta'), oppure cerca di evitare piu' fastidi possibili affidandosi al Garante summenzionato: il quale sarebbe in condizione di intervenire risolutivamente.
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