Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2001
Firenze li, 21 agosto 2001
In data 03 luglio 2001, presso l'ufficio postale FIRENZE 16 25/187, e' stato eseguito con bollettino un versamento di denaro contante per £. 1 330 250 piu' £. 1 500 di spese sul mio conto Banco Posta n° ****. (bollettino distinto dai numeri <****+)
Con enorme stupore, all'arrivo dell'estratto conto del mese di luglio, ho appreso che il predetto versamento in denaro contante e' stato accreditato sul conto corrente con valuta 12 luglio 2001 e con operazione effettuata nella medesima data.
Mi sono rivolto a numerosi uffici postali, al CUAS di Firenze e al n° telefonico 160 di Poste Italiane s.p.a., ma nessuno ha saputo fornire una spiegazione convincente in merito ai 9 gg. di valuta che le poste si sono immotivatamente trattenute su £. 1 330 250.
L'unica informazione certa che ho potuto ottenere presso il sito www. poste.it e': "estratto dei Fogli Informativi Analatici - condizione economiche per Persone Fisiche", dove alla casella Conto Banco Posta e' espressamente riportato "Valute versamenti - Contante.stesso giorno".
Trovo estremamente scorretto e poco trasparente che si pubblicizzi la valuta nello stesso giorno per i versamenti in contanti sul conto Banco Posta, quando poi di fatto si rilevano casi in cui le Poste Italiane s.p.a. si trattengono indebitamente denari versati in contanti anche fino a 9 giorni prima dell'accredito sul conto corrente.
Considero inoltre inammissibile che nessun funzionario o dipendente delle Poste Italiane sia stato in grado di dare una risposta in merito a quanto proposto, anzi in tutti i casi e' stato chi scrive, dopo aver consultato i fogli informativi estratti dal sito www.poste.it, a fornire informazioni ai dipendenti che lamentavano mancanza di conoscenza circa le procedure attuate dalle Poste Italiane.
Chiedo all'associazione di tutela consumatori, di dare massima informazione agli utenti circa lo scorretto comportamento delle Poste Italiane s.p.a. segnalando che la presente lettera e' stata inviata fin dal 20 di luglio 2001 numerose volte a [email protected] e anche a mezzo raccomandata.
AD OGGI NON E' GIUNTA ALCUNA RISPOSTA.
In attesa di una sollecita risposta, distinti saluti.
In data 03 luglio 2001, presso l'ufficio postale FIRENZE 16 25/187, e' stato eseguito con bollettino un versamento di denaro contante per £. 1 330 250 piu' £. 1 500 di spese sul mio conto Banco Posta n° ****. (bollettino distinto dai numeri <****+)
Con enorme stupore, all'arrivo dell'estratto conto del mese di luglio, ho appreso che il predetto versamento in denaro contante e' stato accreditato sul conto corrente con valuta 12 luglio 2001 e con operazione effettuata nella medesima data.
Mi sono rivolto a numerosi uffici postali, al CUAS di Firenze e al n° telefonico 160 di Poste Italiane s.p.a., ma nessuno ha saputo fornire una spiegazione convincente in merito ai 9 gg. di valuta che le poste si sono immotivatamente trattenute su £. 1 330 250.
L'unica informazione certa che ho potuto ottenere presso il sito www. poste.it e': "estratto dei Fogli Informativi Analatici - condizione economiche per Persone Fisiche", dove alla casella Conto Banco Posta e' espressamente riportato "Valute versamenti - Contante.stesso giorno".
Trovo estremamente scorretto e poco trasparente che si pubblicizzi la valuta nello stesso giorno per i versamenti in contanti sul conto Banco Posta, quando poi di fatto si rilevano casi in cui le Poste Italiane s.p.a. si trattengono indebitamente denari versati in contanti anche fino a 9 giorni prima dell'accredito sul conto corrente.
Considero inoltre inammissibile che nessun funzionario o dipendente delle Poste Italiane sia stato in grado di dare una risposta in merito a quanto proposto, anzi in tutti i casi e' stato chi scrive, dopo aver consultato i fogli informativi estratti dal sito www.poste.it, a fornire informazioni ai dipendenti che lamentavano mancanza di conoscenza circa le procedure attuate dalle Poste Italiane.
Chiedo all'associazione di tutela consumatori, di dare massima informazione agli utenti circa lo scorretto comportamento delle Poste Italiane s.p.a. segnalando che la presente lettera e' stata inviata fin dal 20 di luglio 2001 numerose volte a [email protected] e anche a mezzo raccomandata.
AD OGGI NON E' GIUNTA ALCUNA RISPOSTA.
In attesa di una sollecita risposta, distinti saluti.
Risposta ADUC
Occorrerebbe che la raccomandata contenesse un termine di messa in mora, indicando specificamente che decorso detto termine si adiranno le vie legali.
In caso contrario, non essendo previsto alcun termine, e' tutto piuttosto aleatorio.
Ringraziamo comunque per la segnalazione del fatto in se'.
In caso contrario, non essendo previsto alcun termine, e' tutto piuttosto aleatorio.
Ringraziamo comunque per la segnalazione del fatto in se'.
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