Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 settembre 2001
Domanda 2 settembre 2001
Ho un problema con il proprietario dell'appartamento ove risiedo in quanto il mio proprietario si rifiuta, nonostante 4 richieste pervenutegli con raccomandatra A.R., di esibire il certificato di conformita' che ho richiesto dopo che la ditta incaricata di svolgere la normale manutenzione alla caldaia mi ha ordinato di lasciare spenta la caldaia. Che probabilita' ho di vincere la causa per danni che vorrei intentare con il proprietario? Ricordo ho chiesto L. 100.000 al giorno per danni morali e materialima comunque mi accontenterei di una cifra minore.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
Occorre verificare se il contratto prevede anche il servizio di riscaldamento.
Infatti, non si tratta di un servizio essenziale, ed il riscaldamento puo' essere preteso -in perfetta funzionalita'- esclusivamente nel caso in cui costituisse parte integrante dell'affitto originario (se cosi' non fosse, potrebbe installarlo a sue spese o accordarsi col proprietario per un aumento del corrispettivo dovuto in cambio della regolarizzazione degli impianti).
In caso d'incertezza -e dunque anche indipendentemente dal fatto che il proprietario (negligente, in questo caso, nel curare i propri interessi) avesse o meno voluto fornirle il riscaldamento- la presenza della caldaia lascerebbe presupporre che l'appartamento volesse esserne dotato.
E' in condizione (se le sue raccomandate A/R dettavano un termine di giorni entro cui risponderle, oltre il quale avrebbe fatto causa) di rivolgersi al giudice di pace.
Sara' poi questi a decidere -sulla base della richiesta presentata- quanto effettivamente debba spettarle di risarcimento. A titolo di danni morali, non le spettera' tuttavia niente; e' ipotizzabile solo l'inadempienza contrattuale non la responsabilita' penale.
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