Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 agosto 2001
Domanda 23 agosto 2001
Cara ADUC,
come ho potuto notare andando a frugare nei vostri archivi ci sono molte persone nella mia situazione mi riferisco ai fantomatici contratti TIN.
Il 15 agosto 1999 ho purtroppo attivato il "mese gratuito" di TIN, avevo appena cambiato computer e mi trovavo in vacanza quindi non avevo a disposizione i floppy di installazione del software di accesso a INTERNET che il comune di Bologna offre gratuitamente ai cittadini (IPERBOLE). Ho quindi utilizzato un CD trovato su una rivista ed ho tentato l'installazione....NON HA MAI FUNZIONATO, poco male...perche' una volta a casa ho installto IPERBOLE che tuttora sto utilizzando, ovviamente entro i 30gg. ho inviato una raccomandata A/R alla Telecom per disdire il tutto e pensavo fosse chiusa li'. A dicembre 2000 mi hanno inviato 2 fatture una per l'anno 1999/2000 e una per 2000/2001 per un servizio che per altro non ho mai utilizzato, secondo loro io avrei riattivato un secondo contratto il 16 agosto 1999 ed un altro il 16 agosto 2000 (assolutamente falso).
Ho chiamato il numero verde e mi hanno messo in contatto con l'amministrazione mi hanno poi rassicurato sul fatto che era stato tutto un errore e che si scusavano per questo, mi hanno quindi fornito 2 numeri di pratica che si riferiscono all'annullamento dei contratti e delle relative fatture, pregandomi di inviare un'altra raccomandata A/r di conferma e cosi' ho fatto. Due settimane fa ho ricevuto un'ennesima lettera questa volta con la minaccia di pagare le due fatture (circa 400000 £)entro 20gg. per evitare un azione di recupero credito da parte loro e azioni legali nei miei confronti. Ho ritelefonato mi hanno di nuovo rassicurato ma ancora non ho ricevuto alcuna risposta da parye loro ed immagino che tra poco giungeranno nuove minacce... cosa devo fare??? Mi sembra di aver gia' perso fin troppo tempo con'sta genete Voi cosa ne dite? Ho bisogno di un consiglio!
GRAZIE

Risposta ADUC
Ci pare che possa contestare, agevolmente e senza preoccupazioni. Avendo copia della raccomandata, puo' dimostrare di aver provveduto a risolvere il rapporto relativo al contratto effettivamente utilizzato (anche se senza costrutto). Cio' che non ha invece attivato non puo' esserle addebitato: puo' contestare detti addebiti infondati, fornendo le prove di cio' che ha regolarmente risolto (copia ed estremi della raccomandata e numero di abbonamento) e diffidandoli dal reiterare dette richieste, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno subito a causa di tale comportamento inadempiente.
Si rivolga poi al giudice di pace.
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