Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 agosto 2001
Domanda 17 agosto 2001
Ho acquistato oggi due album fotografici. ho chiesto alla commessa del negozio che dovevano contenere ciascuno 300 foto formato 13x18.Ho speso 90000 lire. A casa mi sono accorto che ciascuno ne poteva contenere solo 160. Sono tornato al negozio, la commessa ha ammesso di essersi sbagliata. Non avendo il negozio altri album per le mie esigenze ho chiesto di essere rimborsato, visto che l'errore non era stato il mio. La proprietaria invece ha preso gli album e mi ha firmato lo scontrino dicendo che e' un buono da spendere nel negozio. Ha agiiunto inoltre che mi sarei dovuto ripassare le leggi perche non ho il diritto di chiedere i soldi. Io non sono un avvocato quindi non ho insistito con le mie ragioni. Non sono comunque soddisfatto e se e' possibile vorrei riavere i miei soldi. cosa posso fare?

Risposta ADUC
A fronte di un loro errore, ha diritto ad ottenere il rimborso: se invece fosse stato lei a sbagliare, non avrebbe diritto a niente, neanche il buono.
Il problema, in questo caso, ci pare che sia quello di dimostrare che l'errore sia loro, in quanto sicuramente lo negheranno.
Sarebbe importante sapere se sull'album c'e scritto il numero reale di foto che puo' contenere. Infatti se ci fosse, c'e' anche da aggiungere che un giudice non valuterebbe significativa la sua contestazione, poiche' l'errore potrebbe essere anche a lei addebitabile non avendo controllato la scritta sull'oggetto: in questo caso, mancando le prove di una diversa situazione ed a fronte di un elemento palesemente contrario a quanto da lei sostenuto, rischia di vedersi opporre il fatto che il negoziante le stia facendo una cortesia dandole il buono, non essendovi tenuto. Se invece non ci fosse alcuna indicazione, avrebbe qualche elemento in piu': potrebbe contestare il loro errore e chiedere, tramite una raccomandata A/R, il rimborso di quanto pagato, dettando il termine di 15 giorni entro cui inviarglielo ed avvisando che in difetto si vedra' costretto ad adire le vie legali (rivolgendosi al giudice di pace se non dovesse ricevere quanto richiesto: inizialmente in conciliazione).
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