Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 agosto 2001
Domanda 10 agosto 2001
Subject: Re: Richiesta di assistenza n.000000003939***
Gentile Signor Cristian,
in data 19 maggio 1997, il servizio abbonamenti TIN riceveva per raccomandata A.R. da parte mia la richiesta di adesione al servizio modalita' Plafond, per un canone di L.150.000+IVA. Nella richiesta comunicavo il numero della mia carta di credito, autorizzandovi ad addebitarmi le fatture emesse a fronte del contratto. Tutto bene sino al 22 giugno 1999, quando ricevevo da voi un sollecito per il pagamento della fattura scaduta il 1 ottobre 1998. In data 5 luglio 1999 telefonavo al n.147828282, comunicavo il numero della carta di credito e pareva tutto finito li'. Il 16 novembre 1999 la "Dun & Bradstreet S.p.A. - Gestione e recupero crediti" mi inviava una lettera in cui mi informava che se non avessi pagato la fattura del 13 maggio 1999 avrebbe promosso azioni legali. Dopo innumerevoli telefonate al numero fornito, che pero' risultava sempre occupato oppure suonava a vuoto, mi decidevo ad inviare un fax in cui ribadivo abbastanza fermamente quello che ho ripetutamente detto a molti vostri colleghi, ovvero che io vi ho dato l'autorizzazione a prendermi i soldi dal conto della mia carta di credito, se voi non lo fate e' un problema vostro. Nessuna risposta dalla "Dun & Bradstreet". Il 13 ottobre 2000 TIN.IT emetteva l'ennesima fattura, ma qui salta fuori una novita': nella lettera di accompagnamento mi viene ricordato che al momento della registrazione ho scelto la modalita' di pagamento: bollettino postale. Niente di piu' falso, infatti telefono all'80018787, mi danno un numero di pratica (2214268), mi dicono di richiamare piu' avanti, richiamo il 27 ottobre e mi dicono che la cosa e' sospesa ma di non preoccuparmi. Infatti io non mi preoccupo, al punto che non verifico nemmeno se e quando mi vengono addebitate le fatture sulla carta di credito (potrei farlo, perche' tengo tutti gli estratti conto, ma lo faro' solo se costretto). Ultimo atto: qualche giorno fa ricevo una raccomandata R.R. da voi, l'ennesimo sollecito, questa volta per la fattura n.2000/00414561 scaduta il 13/11/2000, relativa a: ABB.TIN-PSTN 100 E + rinnovato il 07/05/2000. Codice Cliente 00817237, istruzioni per l'apertura della segnalazione sul web, e siamo ad oggi. Per l'ultima volta: io non ho problemi a pagare le fatture mediante bollettino postale (anche se mi risulta molto piu' comodo pagare con carta di credito, in quanto evito perdite di tempo), pero' voi dovreste almeno farmi pervenire qualcosa di scritto nel quale dichiarate di rinunciare ad addebitare la carta di credito. Intendiamoci: non sto insinuando che potreste farmi pagare due volte la stessa fattura, ci mancherebbe! Penso proprio che non vi abbassereste a tanto per cifre cosi' piccole, ma dopo tutto questo tempo e tutte le vicissitudini che ho descritto e' diventata una questione di principio. Pertanto, vi invito cortesemente a dare seguito a questa mia nel modo che riterrete piu' opportuno, e da parte mia mi riservero' pari diritti. Spero solo che la cosa si possa finalmente chiudere nel migliore dei modi.
Cordialmente.
P.S.: Mi sono permesso di inviare copia di questo messaggio ad un paio di associazioni che si occupano della tutela dei consumatori e degli utenti.
Gent.le Cliente,
in riferimento al suo messaggio, le comunico che i dati in esso contenuti non mi consentono di fornirti debita assistenza. La invito ad inoltrare una successiva richiesta fornendoci maggiori dettagli, in modo da permetterci di fare le opportune verifiche.
Ringraziandola per averci contattato, la saluto cordialmente e le auguro buona giornata.

Risposta ADUC
Ci pare indispensabile che lei contesti formalmente, per raccomandata A/R, le richieste ricevute: allegando copia del contratto in suo possesso da cui si evince il tipo di pagamento richiesto ed applicato, invitandoli a confermare per iscritto la modalita' di pagamento richiesta o a comunicare le ragioni della variazione proposta (per iscritto, entro un termine di giorni da lei indicato, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali), diffidandoli dall'esigere ulteriori somme a titolo di sanzioni, penali od altro, in quanto totalmente inapplicabili nei suoi confronti.
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