Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 agosto 2001
ho acquistato un computer per casa da un negozio che fornisce pc assemblati.
Tralasciando le vicissitudini per cui mi e' stato consegnato con quasi un mese di ritardo e senza scanner in quanto, a sentir loro, non avevano il pezzo, da subito ho avuto problemi con il masterizzatore. Per circa un 1 mese e 1/2 siamo andati avanti con delle prove empiriche, ma il masterizzatore non ha mai funzionato.
Dietro mie insistenza, il negoziante ha accettato di riprendersi la macchina in dietro e di controllarla lui (le prove le avevo fatte io su loro indicazioni piu' o meno precise).
All'improvviso, si scopre che il masterizzatore e' rotto, la fabbrica ha richiesto il pezzo indietro, la visto che e' estate e gli uffici sono chiusi se ne riparla a settembre. Il negozio afferma di non avere un pezzo per sostituirlo.
Ora io mi chiedo:
1) il pezzo era rotto all'origine.
2) l'assistenza e' stata mediocre per non dire inesistente.
3) sono diversi mesi che, pur avendolo pagato, non posso usufruire nel del masterizzatore ne del computer stesso.
4) la soluzione del negoziante e' stata quella di dirci di riprenderci il computer rotto e quando arrivera' il pezzo lo cambieranno (quando pero' non si sa).
Posso in qualche modo rivalermi con il negoziante, pretendendo la sostituzione del masterizzatore con un pezzo nuovo o di altra marca ma dello stesso valore?
In oltre posso richiedere un risarcimento danni per il fatto che, pur avendolo pagato, non posso usufruire del pc per una noncuranza loro, in quanto che se il pezzo fosse stato provato prima di consegnarmelo si sarebbe visto da subito che era rotto (ribadisco che si tratta di un pc assemblato, cioe' costruito dal negozio stesso).
Nel caso vorrei sapere se esistono delle leggi che mi tutelano e che obbligano il negoziante ad agire di conseguenza.
Grazie.
Tralasciando le vicissitudini per cui mi e' stato consegnato con quasi un mese di ritardo e senza scanner in quanto, a sentir loro, non avevano il pezzo, da subito ho avuto problemi con il masterizzatore. Per circa un 1 mese e 1/2 siamo andati avanti con delle prove empiriche, ma il masterizzatore non ha mai funzionato.
Dietro mie insistenza, il negoziante ha accettato di riprendersi la macchina in dietro e di controllarla lui (le prove le avevo fatte io su loro indicazioni piu' o meno precise).
All'improvviso, si scopre che il masterizzatore e' rotto, la fabbrica ha richiesto il pezzo indietro, la visto che e' estate e gli uffici sono chiusi se ne riparla a settembre. Il negozio afferma di non avere un pezzo per sostituirlo.
Ora io mi chiedo:
1) il pezzo era rotto all'origine.
2) l'assistenza e' stata mediocre per non dire inesistente.
3) sono diversi mesi che, pur avendolo pagato, non posso usufruire nel del masterizzatore ne del computer stesso.
4) la soluzione del negoziante e' stata quella di dirci di riprenderci il computer rotto e quando arrivera' il pezzo lo cambieranno (quando pero' non si sa).
Posso in qualche modo rivalermi con il negoziante, pretendendo la sostituzione del masterizzatore con un pezzo nuovo o di altra marca ma dello stesso valore?
In oltre posso richiedere un risarcimento danni per il fatto che, pur avendolo pagato, non posso usufruire del pc per una noncuranza loro, in quanto che se il pezzo fosse stato provato prima di consegnarmelo si sarebbe visto da subito che era rotto (ribadisco che si tratta di un pc assemblato, cioe' costruito dal negozio stesso).
Nel caso vorrei sapere se esistono delle leggi che mi tutelano e che obbligano il negoziante ad agire di conseguenza.
Grazie.
Risposta ADUC
Senza farla troppo complicata ed evitando situazioni ipotetiche, ci pare che cio' che puo' fare e' contestare formalmente (tassativamente per raccomandata A/R) il vizio di produzione originario, pretendendo da parte del rivenditore la riparazione, la sostituzione dell'apparato con altro (ma identico) od il rimborso di quanto versato dietro risoluzione del contratto: dettando un termine entro cui -a fronte del vizio rilevato- dovranno fornirle quanto richiesto, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, onde ottenere quanto richiesto nonche', a quel punto, il rimborso del danno subito -rivolgendosi, se fosse necessario, al giudice di pace (iniziando con una conciliazione e proseguendo successivamente in contenzioso).
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