Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 agosto 2001
Domanda 5 agosto 2001
mi interessa il vostro consiglio prima di rivolgermi (eventualmente) ad un legale. Si tratta del seguente caso:
nel maggio 2000 acquisto un auto usata da un privato, è un auto di grossa cilindrata ma ha qualche anno (1991) e parecchi chilometri (circa 200.000) per costare poco, quindi sono consapevole che acquisto un auto molto usata, conoscendo il modello e le mie esigenze di percorrenza annua valuto che potrò a mia volta farne uso per qualche anno ancora.
Tempo un anno dall'acquisto (pochi giorni fa) il motore cede, crepandosi la testata.
La porto in una officina autorizzata della casa, e all'accettazione, inserita la targa come per miracolo esce dal PC la scheda dell'auto...era la stessa officina dove si serviva il precedente proprietario.
Scopro così che la macchina ha in realtà percorso il doppio esatto dei chilometri segnati sul contachilometri, cioè 400.000.
Questo spiega anche lo stato attuale del motore.
E' chiaro che tutto il mio ragionamento fatto all'acquisto perde tutti i presupposti e mai avrei comprato quella auto avendo saputo il reale chilometraggio, neanche per due lire.
E' chiaro anche che il venditore ha "taroccato" il contachilometri per agevolare la vendita.
Questa per me è una truffa bella e buona, secondo voi ci sono gli estremi per una chiamata in causa?

Risposta ADUC
Per il fatto che il motore in se' abbia ceduto, no, ma per la manomissione al contachilometri, si': infatti, la responsabilita' sussiste (ovviamente potendo dimostrare il chilometraggio attribuito alla macchina al momento della vendita) nel momento in cui -sapendolo o meno- e' stata venduta un'auto le cui condizioni dichiarate sono difformi da quelle effettive.
Il problema e' che e' decorso l'anno dall'acquisto: a questo punto, solo dimostrando la conoscenza da parte dell'officina e l'illecito della medesima, ci sono ancora i termini per contestare.
Invii una raccomandata A/R, facendo presente la difformita' ed intimando di provvedere al rimborso del danno subito (ad esempio, il motore nuovo?) dettando un termine di giorni entro cui provvedere, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Secondo il tenore della loro risposta, potra' contestare ulteriormente, fornendo quanto possibile per dimostrare la loro conoscenza del vizio e dunque l'illecito (indipendentemente da chi abbia commesso l'atto di manomissione).
Ad esempio, se sul contratto di vendita in mano al precedente proprietario risultassero i km effettivi....
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