Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 luglio 2001
Durante una trattativa immobiliare tra l'acquirente e l'agente, sorge in capo a quest'ultimo l'obbligo di informare tempestivamente l'altro della sopravvenuta possibilita' di chiudere con un secondo cliente? Ovvero, qualora l'acquirente, senza aver versato alcuna caparra (peraltro non sollecitata affatto), ma manifestando il suo serio interessamento all'appartamento, abbia preso accordi con l'agente per rivisitare lo stabile con una persona di sua fiducia e valutare le spese di ristrutturazione da sostenere, puo quest'ultimo chiudere la trattativa con un altro acquirente senza nemmeno curarsi di avvisarlo? Esiste un diritto di prelazione a cui appellarsi, considerando che al momento della prima visita non mi fu detto che potevano esserci altre persone prima di me (informazione ricevuta, invece, da altri agenti)?
In attesa di una Vostra cortese risposta, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Grazie.
Distinti saluti.
In attesa di una Vostra cortese risposta, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Grazie.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Non c'e' alcun obbligo di comunicazione. Diverso sarebbe non solo nel caso di caparra versata, oppure di richiesta espressa e formale circa ulteriori acquirenti interessati: ma questo sarebbe un altro caso.
Nella situazione da lei prospettata, non riteniamo sia ravvisabile alcun comportamento scorretto da parte dell'agente, non essendo previsto tale obbligo -anzi, in qualche caso si potrebbe addirittura ipotizzare che questa sia una tecnica indebita per pressare e costringere ad un acquisto frettoloso e non adeguatamente ponderato: per sua norma, chi e' interessato ad un acquisto, "impegna" il venditore con una proposta, valevole dal momento dell'accettazione.
Nella situazione da lei prospettata, non riteniamo sia ravvisabile alcun comportamento scorretto da parte dell'agente, non essendo previsto tale obbligo -anzi, in qualche caso si potrebbe addirittura ipotizzare che questa sia una tecnica indebita per pressare e costringere ad un acquisto frettoloso e non adeguatamente ponderato: per sua norma, chi e' interessato ad un acquisto, "impegna" il venditore con una proposta, valevole dal momento dell'accettazione.
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