Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 luglio 2001
Cara ADUC,
nel mese di Maggio 2001 e' stata recapitata a mia madre una esorbitante cartella di pagamento esattoriale da parte dell'INPS di oltre 123.000.000 (123 milioni).
La cartella si riferisce al mancato pagamento dei contributi agricoli obbligatori da parte di mia madre (coltivatore diretto).
Infatti, mia madre e' titolare dal 1990 di una azienda agricola che gestisce insieme a mia sorella ed a mio padre (scomparso nel 1996), suoi collaboratori familiari e coltivatori diretti.
Purtroppo, anche se l'INPS ha ragione nel richiedere tutti gli arretrati, mia madre non ha mai potuto pagare i contributi per se' ed i suoi collaboratori, in quanto il reddito familiare non era abbastanza sufficiente per pagare gli oltre 10 milioni l'anno di contributi richiesti dall'INPS.
Quindi vorrei sapere, con il vostro aiuto, quale strada percorrere per evitare il pignoramento o il sequestro dei seguenti beni:
1) mia madre e comproprietaria per il 50% insieme a mia sorella di un terreno agricolo acquistato da un ente pubblico ("Cassa per la formazione della proprieta' contadina") con patto di riservato dominio fino al pagamento di tutte le 30 rate annuali a partire dall'anno 1990.
2) Io, mia madre e mia sorella siamo gli eredi legittimi per la "assegnazione" di una casa popolare del comune dove abitiamo da riscattare con un atto di compravendita nell'anno 2003, gia' precedentemente assegnata dal comune a mio padre (capofamiglia) nell'anno 1968 dietro pagamento di un affitto annuale.
3) l'arredamento interno alla casa che non avendo conservato le fatture di acquisto non posso dimostrare che non siano di mia madre.
Inoltre vorrei aggiungere che dalla morte di mio padre non e' stata presentata fino ad oggi ancora nessuna denuncia o dichiarazione a qualsivoglia ufficio pubblico.
In attesa di una Vostra cortese risposta, colgo l'occasione per rinnovare i miei migliori auguri per l'utilissimo servizio offerto a tutta la redazione di ADUC.
nel mese di Maggio 2001 e' stata recapitata a mia madre una esorbitante cartella di pagamento esattoriale da parte dell'INPS di oltre 123.000.000 (123 milioni).
La cartella si riferisce al mancato pagamento dei contributi agricoli obbligatori da parte di mia madre (coltivatore diretto).
Infatti, mia madre e' titolare dal 1990 di una azienda agricola che gestisce insieme a mia sorella ed a mio padre (scomparso nel 1996), suoi collaboratori familiari e coltivatori diretti.
Purtroppo, anche se l'INPS ha ragione nel richiedere tutti gli arretrati, mia madre non ha mai potuto pagare i contributi per se' ed i suoi collaboratori, in quanto il reddito familiare non era abbastanza sufficiente per pagare gli oltre 10 milioni l'anno di contributi richiesti dall'INPS.
Quindi vorrei sapere, con il vostro aiuto, quale strada percorrere per evitare il pignoramento o il sequestro dei seguenti beni:
1) mia madre e comproprietaria per il 50% insieme a mia sorella di un terreno agricolo acquistato da un ente pubblico ("Cassa per la formazione della proprieta' contadina") con patto di riservato dominio fino al pagamento di tutte le 30 rate annuali a partire dall'anno 1990.
2) Io, mia madre e mia sorella siamo gli eredi legittimi per la "assegnazione" di una casa popolare del comune dove abitiamo da riscattare con un atto di compravendita nell'anno 2003, gia' precedentemente assegnata dal comune a mio padre (capofamiglia) nell'anno 1968 dietro pagamento di un affitto annuale.
3) l'arredamento interno alla casa che non avendo conservato le fatture di acquisto non posso dimostrare che non siano di mia madre.
Inoltre vorrei aggiungere che dalla morte di mio padre non e' stata presentata fino ad oggi ancora nessuna denuncia o dichiarazione a qualsivoglia ufficio pubblico.
In attesa di una Vostra cortese risposta, colgo l'occasione per rinnovare i miei migliori auguri per l'utilissimo servizio offerto a tutta la redazione di ADUC.
Risposta ADUC
Noi temiamo che modi per evitare le azioni da parte dell'Inps non ce ne siano -o comunque, non senza spendere sostanziose cifre in legali.
Ad ogni modo, studiando il caso nello specifico, e' probabile che vi siano gli elementi per ridimensionare il campo d'azione: suggeriamo di rivolgersi alla Coldiretti competente per zona.
L'azione sara' comunque limitata alle quote intestate a sua madre: siccome questo potrebbe comportare un indebito aggravio su tutti i beni per piccole quantita', consigliamo di trattare direttamente per ottenere le eventuali esecuzioni su un unico immobile.
Ad ogni modo, studiando il caso nello specifico, e' probabile che vi siano gli elementi per ridimensionare il campo d'azione: suggeriamo di rivolgersi alla Coldiretti competente per zona.
L'azione sara' comunque limitata alle quote intestate a sua madre: siccome questo potrebbe comportare un indebito aggravio su tutti i beni per piccole quantita', consigliamo di trattare direttamente per ottenere le eventuali esecuzioni su un unico immobile.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti