Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 1999
Si tratta di una controversia che ho a causa di una multa da autovelox.
In estrema sintesi:
- Il 29/07/95 alle 5.14 del mattino al km 68 della SS16 vengo fotografato da un autovelox dotato di flash, perche’ transitavo ad una velocita’ superiore a 50 KM/h
- questo tratto di statale costeggia l'abitato di S.M.Maddalena, ma ne’ prima ne’ dopo sono presenti segnali di limite di velocita’; dal 95 ad oggi questa situazione non e’ cambiata.
- appena visto il flash e realizzato cosa era successo, mi fermo presso la pattuglia della polizia stradale che aveva messo in posizione l'apparecchio e che distava circa 150 m da esso
- con tutta l'educazione ed il rispetto che possiedo e senza usare un tono di voce insolente o polemico, faccio presente ai poliziotti il fatto che non sono presenti segnali di limite di velocita’ in quel tratto di strada
- i poliziotti si sentono offesi da questa mia affermazione (?) e passano ai raggi X la mia auto; trovano effettivamente qualcosa che non va ed alle 5.30 mi fanno un verbale di 54.000 lire
- il 30/11/95 mi arriva la contravvenzione dell'autovelox per 224.300 lire, da pagare entro il 31/01/96
- decido di fare ricorso, ma per un grossolano errore di calcolo del giorno di scadenza della multa, il 03/02/96 realizzo che non sono piu’ in tempo per fare ricorso e pago le 224.300 lire, tre giorni dopo il termine ultimo di pagamento
- il 05/11/99 mi arriva una ulteriore richiesta di pagare 221.000 + 156.200 lire entro il 10/11/99, perche’ non avendo pagato in tempo, sono tenuto a pagare il doppio della contravvenzione piu’ la mora.
Mi chiedo se devo per forza pagare questa cifra esorbitante per tre giorni di ritardo, per una contravvenzione elevata violando buona parte dei requisiti che la rendevano legale, data la mancanza dei suddetti segnali di limite di velocita’ e dato il fatto che sulla prima multa arrivata il 30/11/95 era scritta la solita tiritera sul fatto che la polstrada non era riuscita a fermarmi per contestarmi subito l'infrazione, mentre ho un loro verbale che afferma che in quel momento ero proprio li’!
Non esiste una qualche possibilita’ di ricorso o altro per evitare di pagare quest'ultimo pizzo?
Vi ringrazio fin d'ora per qualsiasi opinione o ipotesi vogliate sottopormi.
In estrema sintesi:
- Il 29/07/95 alle 5.14 del mattino al km 68 della SS16 vengo fotografato da un autovelox dotato di flash, perche’ transitavo ad una velocita’ superiore a 50 KM/h
- questo tratto di statale costeggia l'abitato di S.M.Maddalena, ma ne’ prima ne’ dopo sono presenti segnali di limite di velocita’; dal 95 ad oggi questa situazione non e’ cambiata.
- appena visto il flash e realizzato cosa era successo, mi fermo presso la pattuglia della polizia stradale che aveva messo in posizione l'apparecchio e che distava circa 150 m da esso
- con tutta l'educazione ed il rispetto che possiedo e senza usare un tono di voce insolente o polemico, faccio presente ai poliziotti il fatto che non sono presenti segnali di limite di velocita’ in quel tratto di strada
- i poliziotti si sentono offesi da questa mia affermazione (?) e passano ai raggi X la mia auto; trovano effettivamente qualcosa che non va ed alle 5.30 mi fanno un verbale di 54.000 lire
- il 30/11/95 mi arriva la contravvenzione dell'autovelox per 224.300 lire, da pagare entro il 31/01/96
- decido di fare ricorso, ma per un grossolano errore di calcolo del giorno di scadenza della multa, il 03/02/96 realizzo che non sono piu’ in tempo per fare ricorso e pago le 224.300 lire, tre giorni dopo il termine ultimo di pagamento
- il 05/11/99 mi arriva una ulteriore richiesta di pagare 221.000 + 156.200 lire entro il 10/11/99, perche’ non avendo pagato in tempo, sono tenuto a pagare il doppio della contravvenzione piu’ la mora.
Mi chiedo se devo per forza pagare questa cifra esorbitante per tre giorni di ritardo, per una contravvenzione elevata violando buona parte dei requisiti che la rendevano legale, data la mancanza dei suddetti segnali di limite di velocita’ e dato il fatto che sulla prima multa arrivata il 30/11/95 era scritta la solita tiritera sul fatto che la polstrada non era riuscita a fermarmi per contestarmi subito l'infrazione, mentre ho un loro verbale che afferma che in quel momento ero proprio li’!
Non esiste una qualche possibilita’ di ricorso o altro per evitare di pagare quest'ultimo pizzo?
Vi ringrazio fin d'ora per qualsiasi opinione o ipotesi vogliate sottopormi.
Risposta ADUC
Il pagamento vale come accettazione della sanzione. Potrebbe tentare di fare ricorso contro questa seconda cartella, lasciando al giudice il compito di decidere l'esigibilita' o meno di detta cifra, basandosi per prima cosa sulla dichiarazione palesemente mendace relativa al mancato fermo, specificando che la stessa era stata pagata per impossibilita' soggettiva nel presentare il ricorso entro i termini e chiedendo al giudice (cui il ricorso va fatto entro 30 giorni dalla notifica, portandolo direttamente in segreteria del Tribunale -in 4 copie con allegata la cartella originale). Lasci perdere se avesse intenzione di fare ricorso al Prefetto: solo il giudice potrebbe eventualmente darle ragione. E' un tentativo piuttosto forzato, visto che la cartella di adesso e' relativa non all'infrazione, ma al pagamento in ritardo della stessa. Pero', la contraddizione tra verbali e' cosi' eclatante e grave che meriterebbe di essere portata a conoscenza di un giudice anche nel caso in cui dovessero poi darle torto. Certo, in tal caso avrebbe da pagare una cifra in piu', circa 150.000 lire.
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