Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 luglio 2001
Gentili signori, vi sarei grato se poteste chiarirmi un contenzioso che ho con un rivenditore al quale mi sono rivolto per l'acquisto di una caldaia per casa.
Ho acquistato una caldaia per uso domestico presso un grande rivenditore (LEROY MARLIN Di Solbiate Arno-VA), me la sono portata a casa, e da un idraulico installatore, consigliato dal rivenditore, me la sono fatta installare. Al termine dell'installazione, prima dell'accensione, dallo stesso idraulico, e' stata constatata l'avaria di un componente, il manometro dall'acqua. Malgrado cio' e' stata effettuata l'accensione, pur permanendo l'avaria del manometro, per il quale l'installatore mi consigliava di rivolgermi al rivenditore per la sua sostituzione in garanzia. Ho fatto quindi ritorno dal rivenditore, reclamando la sostituzione del componente in avaria, e mi e' stato risposto che avrei dovuto rivolgermi ad un concessionario della marca della caldaia per avere in garanzia il pezzo, mostrandogli la fattura d'acquisto, ma che comunque avrei dovuto farmi carico delle spese di uscita del concessionario. Premetto che l'installatore e' persona diversa dal concessionario, che comunque e' un professionista. Ma non esattamente per il mio tipo di caldaia, tant'e' che comunque successivamente mi avrebbe mandato a casa un rappresentante per il mio tipo di caldaia per la compilazione del certificato di conformita'. La mia domanda al problema, che spero sia stato chiaro e': devo pagare l'uscita del tecnico della caldaia per la sostituzione del pezzo della caldaia che al momento della prima accensione era in difetto? Vi ringrazio anticipatamente.
Ho acquistato una caldaia per uso domestico presso un grande rivenditore (LEROY MARLIN Di Solbiate Arno-VA), me la sono portata a casa, e da un idraulico installatore, consigliato dal rivenditore, me la sono fatta installare. Al termine dell'installazione, prima dell'accensione, dallo stesso idraulico, e' stata constatata l'avaria di un componente, il manometro dall'acqua. Malgrado cio' e' stata effettuata l'accensione, pur permanendo l'avaria del manometro, per il quale l'installatore mi consigliava di rivolgermi al rivenditore per la sua sostituzione in garanzia. Ho fatto quindi ritorno dal rivenditore, reclamando la sostituzione del componente in avaria, e mi e' stato risposto che avrei dovuto rivolgermi ad un concessionario della marca della caldaia per avere in garanzia il pezzo, mostrandogli la fattura d'acquisto, ma che comunque avrei dovuto farmi carico delle spese di uscita del concessionario. Premetto che l'installatore e' persona diversa dal concessionario, che comunque e' un professionista. Ma non esattamente per il mio tipo di caldaia, tant'e' che comunque successivamente mi avrebbe mandato a casa un rappresentante per il mio tipo di caldaia per la compilazione del certificato di conformita'. La mia domanda al problema, che spero sia stato chiaro e': devo pagare l'uscita del tecnico della caldaia per la sostituzione del pezzo della caldaia che al momento della prima accensione era in difetto? Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Se ha chiamato un terzo, sarebbe tenuto a pagarne l'uscita, anche se -essendo questo terzo un concessionario- potrebbe provare a contestare la richiesta evidenziando come il vizio sia palesemente di produzione.
Infatti, la caldaia viziata le e' stata venduta dal negoziante: e' questi che deve risponderne nei suoi confronti. Il tecnico chiamato per la riparazione non ha in realta' un rapporto diretto col fatto che la caldaia presenti un difetto e non sarebbe in realta' tenuto a rimetterci direttamente a causa di un acquisto effettuato con altra persona. Come gia' detto, potrebbe provare ad addurre il vizio di produzione originario anche nei suoi confronti, ma in realta' lei si e' avvalso dell'assistenza contrattuale di garanzia e come tale e' subordinato alle condizioni che regolano tale rapporto: invece, la contestazione del vizio originario ai termini di legge e' cosa diversa ed attiene il rivenditore.
Infatti, la caldaia viziata le e' stata venduta dal negoziante: e' questi che deve risponderne nei suoi confronti. Il tecnico chiamato per la riparazione non ha in realta' un rapporto diretto col fatto che la caldaia presenti un difetto e non sarebbe in realta' tenuto a rimetterci direttamente a causa di un acquisto effettuato con altra persona. Come gia' detto, potrebbe provare ad addurre il vizio di produzione originario anche nei suoi confronti, ma in realta' lei si e' avvalso dell'assistenza contrattuale di garanzia e come tale e' subordinato alle condizioni che regolano tale rapporto: invece, la contestazione del vizio originario ai termini di legge e' cosa diversa ed attiene il rivenditore.
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