Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 luglio 2001
Domanda 20 luglio 2001
Siamo vicini alle ferie e purtroppo siamo stati coinvolti dalle coincidenze e dalla burocrazia italiana in un vortice che sembra impedirci di effettuare una settimana al mare con il nostro carrello tenda.
Abbiamo iniziato le pratiche per il collaudo a meta’ giugno avvalendoci dell'esperienza di un rimessaggio. Purtroppo il collaudo non e’ andato a buon fine poiche’ i pneumatici richiesti non sono piu’ in commercio e quelli montati non andavano burocraticamente bene. Mia moglie si e’ cosi’ interessata presso un gommista per trovare una soluzione ed e’ cosi’ stata indirizzata presso un altro rimessaggio che aveva appena risolto un problema analogo per ricevere informazioni. Soddisfatta dall'approccio avuto da questi ultimi era quasi tentata di affidarsi a loro per le pratiche necessarie (avere dalla Trigano un documento che confermasse l'omologabilita’ di pneumatici sostitutivi in commercio). Ando’ quindi per ritirare il carrello ma questi insistette per poter definire lui la pratica asserendo di essere perfettamente in grado.Purtroppo, la richiesta alla Trigano parti’ da entrambi i rimessaggi(ci fu un equivoco) ed arrivo’ per prima a quello che non aveva il carrello.
Il deposito che ha in custodia il nostro mezzo con i nostri documenti sembra averne fatto una questione di orgoglio e cambia parlare quotidianamente per tenerci sulle spine e per alzare il prezzo essendo a conoscenza del fatto che la nostra prenotazione al mare e’ per il 4 agosto.
Sembra una specie di ricatto e di vendetta assurde. Mia moglie si e’ gia’ scusata per l'equivoco, e’ stata presa dall'ansia di dover rinunciare alle ferie ma non ha dato disposizioni a due rimessaggi per la stessa pratica che in ogni caso eravamo decisi a pagare ad entrambi considerate le spese ed il tempo fatto perdere. Dobbiamo proprio sottostare a questa forma di ricatto o possiamo pretendere che questo signore la smetta di fare i capricci?

Risposta ADUC
Suggeriamo di inviare una raccomandata A/R, rilevando il ritardo nell'esecuzione dell'intervento in atto sin da giugno, intimando di provvedere alla consegna del mezzo entro 7gg. dal ricevimento (evidenziando la conoscenza da parte loro della data di partenza per le ferie), avvisando che in difetto adirete le vie legali, per ottenere il rimborso per il danno subito, consistente nella settimana di ferie -e quantificabile in lire xxxx.
In assenza di risposta, potrete fare causa, anche se con il rischio di non andare in vacanza come previsto.
Se rispondessero di non essere in condizione, avrete ancora qualche giorno per andare da un altro tecnico e potreste comunque provare ad intentare un procedimento per il danno da loro comunque causato.
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