Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 luglio 2001
Domanda 18 luglio 2001
Anche a nome di numerosi analogamente coinvolti, espongo il mio caso.
Socio di Cooperativa edilizia, con rogito notarile effettuato ma mutuo non ancora frazionato, alla luce della L. 28/2/2001, n. 24 dovrei vedere scendere il tasso di interesse del mio mutuo all'8% anziche' il 10,80% che attualmente pago. La citata legge prevede tale riduzione per i titolari di mutuo prima casa fino a 150 ml stipulato per l'acquisto di un'abitazione non di lusso, valevole anche per soci di cooperative a proprieta' indivisa (il nostro caso) ed inoltre tale rinegoziazione non prevede spese per il mutuatario. In seguito a telefonate fatte da altri soci, ho saputo che la cooperativa riproporra' le rate del primo semestre 2001 cosi' come da ultimo pagamento, ovvero al tasso 10,80%. La legge prevede espressamente che tale riduzione riguardera' le rate con scadenza posteriore al 3 gennaio 2001.
Cosa possiamo fare? Pagare e denunciarli? Pagare in base al tasso vigente? Farci vivi direttamente presso l'istituto bancario (pare che esista un fac-simile di domanda da inoltrare, ma nel nostro caso non dovrebbe farlo la Cooperativa?)
Grazie.

Risposta ADUC
Da quanto abbiamo capito, crediamo che il problema sia questo: il mutuo NON e' frazionato e dunque il rapporto NON e' tra questi vari proprietari di prima casa (o di seconda, in alcuni casi) e la banca, bensi' tra il costruttore e la banca.
Pertanto, la norma citata sara' applicabile solo quando il rapporto sara' diretto e chi paga sara' anche titolare del proprio contratto. Sino a quel momento, si e' di fronte (per fare un esempio) ad un mutuo di un miliardo tra la banca X e la ditta costruttrice Y e non ad un mutuo di 100 milioni prima casa tra la banca X ed il singolo proprietario Z.
Occorre quindi provvedere al frazionamento.
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