Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 giugno 2001
Avevo un contratto Telecom Italia mobile nel 1994 categoria affari. Per tre mesi sono stato senza cellulare perche' in manutenzione presso Telecom Italia nonostante pagavo il contratto di manutenzione e quindi avevo diritto al telefono di cortesia. Non vi era disponibilita' di cellulari.
Per quel periodo non pagai le bollette (solo canone e tasse) circa 200.000£. Dopo il primo semestre feci presente che non avrei pagato telefonicamente allo sportello virtuale e non trovarono obiezioni. Ho prove in tal senso in quanto in seguito mi hanno sollecitato altri pagamenti ma non facevano menzione a questo. Gli altri pagamenti sono stati regolarmente pagati. nel febbraio 1996 compro un altro cellulare Tim categoria family (nel frattempo si era separata la societa'), ed attivo un contratto di manutenzione. Nel mese di giugno del 1996 mi viene richiesto il pagamento del canone del periodo in cui non avevo potuto utilizzare il telefono. Ho fatto le mie osservazioni al call center. Era una baraonda: ognuno che mi rispondeva dava la sua versione. Poi se si chiamava dal nord Italia non potevano passare la sede di Napoli che era competente per territorio. Molti si schierarono a mio favore pochissimi dicevano che dovevo pagare.
Alla fine del mese di giugno mi bloccarono il telefono in uscita. A nulla servirono le mie lamentele. A settembre mi bloccarono la linea anche in ricezione, cessando il contratto. Le tasse di concessione governativa me le hanno fatte iscrivere a ruolo dall'ufficio del registro.
Quando ho parlato con loro ho sempre asserito che anche quelle dovevano essere da loro assorbite in quanto per loro responsabilita' non ho potuto usufruire del servizio. A febbraio 1997 sono andato a richiedere una manutenzione sul cellulare "family" ma non me l'anno fatta in quanto Bloccato il mio codice fiscale. Le bollette di canone e manutenzione per quest'ultimo cellulare le sto continuando a pagare ma non posso utilizzare il telefono. Ho scritto al Tim prima da solo e poi ho fatto scrivere da un legale. Non mi hanno mai risposto.
Cosa devo fare, quali sono i miei diritti visto che il contratto da me sottoscritto prevede un risarcimento per ogni qiorno di non utilizzo del servizio? Ripeto sono due le utenze in questione. Sperando in un rapido riscontro, distintamente saluto.
Per quel periodo non pagai le bollette (solo canone e tasse) circa 200.000£. Dopo il primo semestre feci presente che non avrei pagato telefonicamente allo sportello virtuale e non trovarono obiezioni. Ho prove in tal senso in quanto in seguito mi hanno sollecitato altri pagamenti ma non facevano menzione a questo. Gli altri pagamenti sono stati regolarmente pagati. nel febbraio 1996 compro un altro cellulare Tim categoria family (nel frattempo si era separata la societa'), ed attivo un contratto di manutenzione. Nel mese di giugno del 1996 mi viene richiesto il pagamento del canone del periodo in cui non avevo potuto utilizzare il telefono. Ho fatto le mie osservazioni al call center. Era una baraonda: ognuno che mi rispondeva dava la sua versione. Poi se si chiamava dal nord Italia non potevano passare la sede di Napoli che era competente per territorio. Molti si schierarono a mio favore pochissimi dicevano che dovevo pagare.
Alla fine del mese di giugno mi bloccarono il telefono in uscita. A nulla servirono le mie lamentele. A settembre mi bloccarono la linea anche in ricezione, cessando il contratto. Le tasse di concessione governativa me le hanno fatte iscrivere a ruolo dall'ufficio del registro.
Quando ho parlato con loro ho sempre asserito che anche quelle dovevano essere da loro assorbite in quanto per loro responsabilita' non ho potuto usufruire del servizio. A febbraio 1997 sono andato a richiedere una manutenzione sul cellulare "family" ma non me l'anno fatta in quanto Bloccato il mio codice fiscale. Le bollette di canone e manutenzione per quest'ultimo cellulare le sto continuando a pagare ma non posso utilizzare il telefono. Ho scritto al Tim prima da solo e poi ho fatto scrivere da un legale. Non mi hanno mai risposto.
Cosa devo fare, quali sono i miei diritti visto che il contratto da me sottoscritto prevede un risarcimento per ogni qiorno di non utilizzo del servizio? Ripeto sono due le utenze in questione. Sperando in un rapido riscontro, distintamente saluto.
Risposta ADUC
Riteniamo abbia sbagliato nel sospendere arbitrariamente il pagamento del servizio: il comportamento poteva anche avere un fondamento, ma non puo' essere considerata legittima la scelta di farlo arbitrariamente, senza alcuna contestazione formale: infatti, la sospensione del pagamento puo' anche essere opposta, eventualmente, in assenza di erogazione del servizio (per quanto, era un problema di telefono e non di linea), ma non e' automatica: si tratta di una contestazione da formalizzare.
A questo punto, possiamo solo suggerirle di inviare una raccomandata A/R di contestazione del comportamento tenuto, intimando di riattivarle il servizio entro un termine, passato il quale fara' causa: recandosi poi davanti al giudice di pace e cercando cosi' un accordo.
A questo punto, possiamo solo suggerirle di inviare una raccomandata A/R di contestazione del comportamento tenuto, intimando di riattivarle il servizio entro un termine, passato il quale fara' causa: recandosi poi davanti al giudice di pace e cercando cosi' un accordo.
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