Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 giugno 2001
Domanda 8 giugno 2001
Salve, avrei bisogno di un consiglio:
Il 7/12/1995 la mia convivente stipulava un contratto di abbonamento semestrale rinnovabile per i servizi di Tele+ 1 e 2, firmandolo a mio nome, dal Novembre 2000 per vari motivi lei non vive piu’ con me, ed io a Dicembre 2000, alla scadenza del contratto visto che non ero piu’ interessato a questi servizi non effettuavo il versamento postale per il rinnovo dei sei mesi sucessivi.
Nei primi giorni del 2001 il servizio di Tele+ veniva da loro sospeso.
In data 06/06/01 ricevo una lettera semplice dalla societa’ Atena Servizi Spa datata 29/05/01 che dice cosi’ "la presente per comunicarle che a fronte del protrarsi del mancato pagamento da parte sua dei canoni di abbonamento scaduti, nonostante i precedenti e numerosi solleciti, la nostra societa’ si vede costretta a risolvere il suo contratto di abbonamento con effetto immediato.
Pertanto ammontando la sua posizione debitoria a L. 261.000 la invitiamo a provvedere al pagamento di detta somma entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente utilizzando.............
Decorso inutilmente tale termine, la nostra societa’ si riterra’ libera di promuovere a suo carico ogni azione giudiziaria, senza ulteriore avviso per il recupero dei propri crediti, ivi compresi gli interessi legali e salvo il risarcimento di ogni maggior danno."
Certo loro nel retro del contratto parlano di rinnovo tacito dell'abbonamento, ma la mia firma (falsa) e’ posta solo sulla parte anteriore del contratto e non anche sotto le clausole del retro, anche se a lato della firma posta sul fronte sta scritto che si approvano le clausole poste sul retro.
Cosa si deve?
Io non ho usufruito di nessun servizio dalla scadenza del contratto, visto che loro hanno staccato le trasmissioni al decoder, non vedo per quale motivo devo pagare dei soldi per un servizio che non ho usato.
Vi ringrazio anticipatamente per il consiglio che vorrete darmi.
Cordiali saluti.

Risposta ADUC
Se la firma e' falsa, potrebbe contestare il contratto e denunciare chi l'ha falsificata: se non lo fa, il contratto e' perfettamente valido. Anche denunciando la falsificatrice e contestando su tale base il contratto, dovra' spiegare per quale motivo il servizio risulti utilizzato presso la sua residenza: abbiamo il forte sospetto che il giudice la considererebbe quantomeno connivente, mettendo cosi' in dubbio la sua contestazione.
Avrebbe dovuto leggere il contratto e disdire entro i termini con raccomandata A/R (visto che, parlandoci chiaro, sapeva benissimo che il servizio era attivo e tutto il resto: assumersi la responsabilita' del contratto ci sembrerebbe doveroso).
Puo' scegliere, quindi, se contestare la firma -tramite raccomandata A/R- rivolgendosi poi al giudice per ottenere una pronuncia definitiva (presentando nel frattempo denuncia), oppure pagare, cercando eventualmente un accordo, sostenendo la dimenticanza, evidenziando di non aver ricevuto solleciti e chiedendo la riattivazione e l'adempimento del contratto; non avendole contestato mai niente prima, anche se risulta strano che non si fosse ancora accolto dell'interruzione. .. puo' provare a rigirarla cosi'.
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