Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 maggio 2001
Ricevo per posta dalla Polizia Municipale di Roma un verbale col quale mi si intima il pagamento di una multa di L.140/mila in quanto il 15/1/2001 in via C.Colombo avrei passato un semaforo rosso con la mia Panda targata AC677YV; peccato che quel giorno fossi normalmente al lavoro a Luino (Va) presso l'Istituto di Credito di cui sono dipendente, con la mia Panda 4x4 rossa AC677YV parcheggiata appena fuori! Come mi devo comportare per non pagare? Basta una dichiarazione della Banca che attesti che quel giorno ero al lavoro, od occorrono anche testimoni che mi abbiano visto quel giorno in macchina a Luino? C'e’ gia’ della giurisprudenza al riguardo? Ringrazio sentitamente ed anticipatamente per una Vs. Risposta.
Risposta ADUC
Dove fosse lei, ha poca rilevanza: l'infrazione e' addebitata al mezzo, non a lei e quindi occorre che sia dimostrato il luogo dove fosse la vettura.
E' sempre il giudice, davanti al quale lei presentera' il ricorso, a stabilire se la dichiarazione della banca possa essere sufficiente: a nostro avviso, non sarebbe il caso di rischiare e dunque occorrerebbe precostituirsi anche prove sulla vettura. Le consigliamo anche di sporgere denuncia, in quanto la sua targa potrebbe essere stata clonata.
Il ricorso e' meglio presentarlo, entro 30 giorni dalla notifica, al giudice di pace del luogo dove e' avvenuta l'infrazione, chiedendo la sospensione e l'annullamento, che se non fossero concesse, dovrebbe pagare entro i 60 giorni utili, altrimenti la multa raddoppia. Dovra' inoltre, presenziare all'udienza, pena il rigetto del ricorso.
Se i 30 giorni fossero gia' trascorsi, puo' presentare ricorso al Prefetto, entro 60 giorni, tenendo presente che la multa, in caso di rigetto (quasi certo), raddoppia.
E' sempre il giudice, davanti al quale lei presentera' il ricorso, a stabilire se la dichiarazione della banca possa essere sufficiente: a nostro avviso, non sarebbe il caso di rischiare e dunque occorrerebbe precostituirsi anche prove sulla vettura. Le consigliamo anche di sporgere denuncia, in quanto la sua targa potrebbe essere stata clonata.
Il ricorso e' meglio presentarlo, entro 30 giorni dalla notifica, al giudice di pace del luogo dove e' avvenuta l'infrazione, chiedendo la sospensione e l'annullamento, che se non fossero concesse, dovrebbe pagare entro i 60 giorni utili, altrimenti la multa raddoppia. Dovra' inoltre, presenziare all'udienza, pena il rigetto del ricorso.
Se i 30 giorni fossero gia' trascorsi, puo' presentare ricorso al Prefetto, entro 60 giorni, tenendo presente che la multa, in caso di rigetto (quasi certo), raddoppia.
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