Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 maggio 2001
Domanda 17 maggio 2001
Egregio Aduc,
il mio inquilino in Italia (Trezzo s/Adda) e' moroso da una decina di mesi. Ho iniziato quasi subito una pratica di sfratto e l'ufficiale giudiziario dovrebbe mandare finalmente via l'inquilino nel giro di qualche mese. Come faccio a recuperare gli affitti e le spese condominiali non pagate dall'inquilino? Che tasso d'interesse gli posso applicare? Probabilmente l'inquilino non ha un impiego fisso facendo il muratore. In caso io non riesca a recuperare il credito, posso mandare una lettera firmata a tutte le banche e alle societa finanziarie della zona per dire di non prestargli piu` denaro in quanto non e` una persona seria? E' possibile cedere il credito a qualche societa` finanziaria che si arrangi a recuperare il credito dall'inquilino? Mi dispiace chiedervi tutte queste domande forse difficili, ma il mio avvocato dice semplicemente che il credito e` inesigibile ed inoltre credo che manchi di iniziativa. Ho piu` fiducia in voi. Grazie anticipatamente per una risposta. Aggiungo che sono una persona corretta eticamente, ma un debito credo che vada pagato in tutti casi. La prossima volta che vado in Italia mi iscrivo e pago la quota all'Aduc.

Risposta ADUC
Per quanto concerne la lettera da inviare a tutte le banche e finanziarie, diciamo che, messa cosi', sarebbe diffamazione. In Italia la si fa lunga per molto meno e chi risulta moroso sprizza poi fuoco e fiamme ed invoca a gran voce la legge sulla privacy solo perche' viene indicato come cattivo pagatore (anche se le lamentele rimangono fini a se stesse), figurarsi con cio' che vuole fare lei. Che comunque, non sarebbe di utilita' a nessuno e tutto sommato immotivato. Puo' sicuramente cedere il credito ad una societa' di recupero crediti, se ne trova disponibili. Gli affitti e le spese condominiali arretrati, le spettano, comprensive degli interessi legali, cui pero' puo' aggiungersi il danno, se confermato in sentenza dal giudice. Non capiamo pero' su che basi l'avvocato sostenga che il credito e' inesigibile. Forse, con l'intenzione di tutelarla da perdite ulteriori, intende dire che non sarebbe conveniente per lei, rischiando di dover spendere piu' di quanto riuscirebbe a riprendere? Questo potrebbe anche essere possibile, dipende dal reddito e dai beni che la persona ha intestati. Se ha uno stipendio, e' possibile chiedere il pignoramento del quinto (effettivamente, non e' un granche'). Senza conoscere il caso, non possiamo ipotizzare molto di piu'; tutto si riduce a tre fattori: come e' stata impostata la causa, cosa decidera' il giudice e come e che reddito ha la persona: se manca il reddito, tutto e' inutile, e tutto il resto a ruota.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →