Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 maggio 2001
Domanda 16 maggio 2001
Gentile Organizzazione,
Ho avuto problemi con la compagnia di assicurazione la quale ha applicato un aumento superiore all'1,7% e comunica che non compete l'attestato di rischio.
Premetto che la compagnia non ha inviato nessuna comunicazione sull'aumento della polizza.

Di seguito le dettaglio la situazione.
Assicurazione RC auto intestata al sig. X.
In data 17/07/2000 la polizza RC auto esistente viene trasferita dal sig. X a Y Srl per un'auto di nuova immatricolazione in quanto il sig. X risulta essere socio fondatore della ditta Y. Polizza scadente il 16/05/2001 - importo R.C. L.1.073.601.
In data 15/05/2001 viene contattata la compagnia di assicurazione per avere l'importo del premio da pagare.
La compagnia comunica che l'annualita' e' di L.2.418.000 con la possibilita' di avere uno sconto sino al 35% sul premio furto/incendio qualora si stipulasse anche la polizza infortuni conducente. In questo caso il premio sarebbe di L.2.297.000, di cui L.1.098.990 per R.C.
Confrontando gli importi il premio risulta aumentato del 2.36%. Tale aumento risulta superiore al tasso di inflazione del 1.7%.
Pertanto viene inviata alla compagnia di assicurazione un fax con la disdetta della polizza, chiedendo il relativo attestato di rischio per poter stipulare un'altra polizza con un'altra compagnia decisamente piu' conveniente.
La compagnia comunica che la polizza puo' essere disdetta ma non le compete l'attestato di rischio in quanto la stessa e' intestata alla ditta Y da meno di un anno.

Risposta ADUC
Temiamo che alla base di tutto ci sia la necessita' di chiarire in che classe l'auto si trovi: per quanto, anche partendo dall'ultima classe, poiche' si tratta di un trasferimento, l'attestato e' relativo alla situazione di polizza e non all'auto nuova.
Consigliamo di contattare l'Isvap (V. Del Quirinale 21, 00187 Rm) per chiedergli un intervento che serva ad ottenere il rilascio dell'attestato a seguito dell'accettazione del recesso.
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