Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 maggio 2001
Domanda 10 maggio 2001
Circa un anno fa ero disturbata da scherzi telefonici, anche di cattivo gusto, in qualsiasi ora del giorno e della notte, per cui decisi di richiedere un nuovo numero di telefono alla nostra amata Telecom. Mi rivolsi al 187 e mi dissero che il servizio richiesto aveva un costo di £100.000 ed io acconsentii. Nel frattempo ho cambiato idea e decisi di revocare definitivamente l'abbonamento telefonico dandone comunicazione al 187, e con una raccomandata con ricevuta di ritorno. Decisione comunicata anche al tecnico che era venuto a cambiare il numero telefonico. Per concludere il numero nuovo non e’ mai stato attivato, e al 187 mi dissero che le 100.000 mi sarebbero state restituite ed io in attesa che mi scalassero questo importo non ho pagato le ultime bollette.
Oggi 09/05/2001 mi e’ stata consegnata una lettera che mi obbliga a pagare l’importo delle bollette e mi segnala che le 100.000 che io ho pagato non mi verranno restituite perche’ secondo loro il servizio e’ stato fatto.
La prego di aiutarmi, mi dia qualche consiglio.

Risposta ADUC
Non siamo in grado di capire se il servizio fosse stato eseguito prima della sua richiesta di disattivazione oppure no: forse, e' bene che si rivolga ad un giudice di pace che analizzi gli atti e -valutando i tempi- addivenga ad una conclusione.
Sicuramente, ha sbagliato a decidere arbitrariamente di non pagare le fatture: avrebbe dovuto intimare il rimborso e poi rivolgersi al giudice per ottenerlo (se non vi avessero provveduto entro il termine dato).
Puo' rispondere, contestando tramite raccomandata A/R, ma per poter evitare ingiunzioni e altre cose simili, la questione dovra' essere risolta definitivamente davanti ad un organo giudicante, o comunque formalizzando un accordo.
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