Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 maggio 2001
Voglio esporre il seguente problema di cui non ho avuto una risposta completa consultando le altre risposte.
Premetto che i dati forniti non sono veri ma molto verosimili.
Sono subentrato in data 1/3/2001 come nuovo inquilino (non residente) in un appartamento di Torino, iniziando ad utilizzare gas (Italgas) da tale giorno con lettura di 2250. Il contratto di affitto e’ stato gestito da una agenzia immobiliae che si e’ fatta pagare molto. Il sistema di erogazione del gas funziona perfettamente.
Tramite il servizio clienti on line di italgas ho rilevato che l’ultima lettura effettuata e’ del 26/2 con il valore di 1500, erroneamente fornita o dall’inquilino precedente o dall’agenzia immobiliare o da un tecnico Italgas (l'agenzia non ammette, forse e’ stato l'inquilino precedente).
Per tale motivo ho contattato il servizio clienti telefonico di italgas che mi ha confermato l’errore nella lettura ed inoltre mi ha avvisato che il contatore non risulta ne’ ufficialmente chiuso ne’ ufficialmente attivo, in quanto in data 28/2 doveva essere eseguita la chiusura ma non si e’ presentato nessuno dei responsabili dell’appartamento all’atto (agenzia o inquilino?). Il tecnico avrebbe riscontrato all’atto della chiusura la discordanza con il dato fornito il 26/2. Per tale motivo oggi sono "in attesa di attivazione" anche se sto utilizzando gas e in accordo con il servizio clienti telefonico di italgas ho inviato un fax dove spiegavo i fatti qui citati.
Dalle informazioni telefoniche che ho ricevuto, risulta che il 9/2 l’inquilino precedente ha pagato l’ultima fattura con conteggio di lettura 1750, in contrasto con la lettura fornita il 26/2.
La lettura dell'8/5 e’ di 2350. Osservo inoltre che siccome l’appartamento non e’ stato abitato dal 26/2 al 1/3 e non e’ quindi possibile che siano stati consumati 750m3.
Desidero evitare di pagare tutto quello di cui non ho usufruito e cioe’ tutto cio’ che e’ stato utilizzato prima del 1/3 con lettura 2250 (cioe’ i 750m3 = 800.000£). La soluzione sarebbe che la lettura del 26/2 e’ totalmente errata e dovrebbe essere aggiornata con la mia del 1/3.
Inoltre e’ assurdo che io sia un cliente attivo (perche’ ho firmato il contatto verso meta’ marzo) ma che la mia fornitura sia "in attesa di attivazione". Secondo me le responsabilita’ sono:
1) inquilino vecchio: ha comunicato lettura falsa il 26/2;
2) l'agenzia ha fornito a Italgas i mie dati anagrafici e recapiti;
3) nessuno si e’ presentato il 28/2 all'atto della chiusura: chi si doveva presentare? se il tecnico avesse controllato, avrebbe rilevato la falsita’ della lettura;
4) italgas no ha preteso la chiusura del gas aponendo i sigilli;
5) l’agenzia mi aveva comunicato che la voltura era stata fatta per cui io mi aspettavo il contratto da firmare che ho firmato e le bollette per cui il 1/3 sono entrato nell’appartamento ed ho usato il gas senza preoccuparmi di trovari sigilli o meno.
Come risolvo il tutto?
Premetto che i dati forniti non sono veri ma molto verosimili.
Sono subentrato in data 1/3/2001 come nuovo inquilino (non residente) in un appartamento di Torino, iniziando ad utilizzare gas (Italgas) da tale giorno con lettura di 2250. Il contratto di affitto e’ stato gestito da una agenzia immobiliae che si e’ fatta pagare molto. Il sistema di erogazione del gas funziona perfettamente.
Tramite il servizio clienti on line di italgas ho rilevato che l’ultima lettura effettuata e’ del 26/2 con il valore di 1500, erroneamente fornita o dall’inquilino precedente o dall’agenzia immobiliare o da un tecnico Italgas (l'agenzia non ammette, forse e’ stato l'inquilino precedente).
Per tale motivo ho contattato il servizio clienti telefonico di italgas che mi ha confermato l’errore nella lettura ed inoltre mi ha avvisato che il contatore non risulta ne’ ufficialmente chiuso ne’ ufficialmente attivo, in quanto in data 28/2 doveva essere eseguita la chiusura ma non si e’ presentato nessuno dei responsabili dell’appartamento all’atto (agenzia o inquilino?). Il tecnico avrebbe riscontrato all’atto della chiusura la discordanza con il dato fornito il 26/2. Per tale motivo oggi sono "in attesa di attivazione" anche se sto utilizzando gas e in accordo con il servizio clienti telefonico di italgas ho inviato un fax dove spiegavo i fatti qui citati.
Dalle informazioni telefoniche che ho ricevuto, risulta che il 9/2 l’inquilino precedente ha pagato l’ultima fattura con conteggio di lettura 1750, in contrasto con la lettura fornita il 26/2.
La lettura dell'8/5 e’ di 2350. Osservo inoltre che siccome l’appartamento non e’ stato abitato dal 26/2 al 1/3 e non e’ quindi possibile che siano stati consumati 750m3.
Desidero evitare di pagare tutto quello di cui non ho usufruito e cioe’ tutto cio’ che e’ stato utilizzato prima del 1/3 con lettura 2250 (cioe’ i 750m3 = 800.000£). La soluzione sarebbe che la lettura del 26/2 e’ totalmente errata e dovrebbe essere aggiornata con la mia del 1/3.
Inoltre e’ assurdo che io sia un cliente attivo (perche’ ho firmato il contatto verso meta’ marzo) ma che la mia fornitura sia "in attesa di attivazione". Secondo me le responsabilita’ sono:
1) inquilino vecchio: ha comunicato lettura falsa il 26/2;
2) l'agenzia ha fornito a Italgas i mie dati anagrafici e recapiti;
3) nessuno si e’ presentato il 28/2 all'atto della chiusura: chi si doveva presentare? se il tecnico avesse controllato, avrebbe rilevato la falsita’ della lettura;
4) italgas no ha preteso la chiusura del gas aponendo i sigilli;
5) l’agenzia mi aveva comunicato che la voltura era stata fatta per cui io mi aspettavo il contratto da firmare che ho firmato e le bollette per cui il 1/3 sono entrato nell’appartamento ed ho usato il gas senza preoccuparmi di trovari sigilli o meno.
Come risolvo il tutto?
Risposta ADUC
Scusi, ma non ci sembra corretto dire che "i dati sono verosimili": se non vuole dire le cose come stanno per qualche suo timore, e' libero di farlo, ma ci sembra inutile che ce lo faccia presente. Si spera solo che la verosimiglianza non abbia alterato il contenuto.
A nostro avviso, la societa' ha diritto di essere pagata e lei -che ha stipulato un atto da cui risultava l'effettiva lettura d'entrata- dovra' pagare alla ditta (se le chiederanno il pagamento per effettuare la voltura) e rivalersi sul proprietario con cui ha stipulato l'atto e registrato la lettura (se poi la colpa fosse del precedente inquilino, sara' il proprietario a doversene preoccupare). Oppure, potra' far pagare direttamente (se non ci sono problemi) il saldo del dovuto direttamente al proprietario e subentrare cosi' senza nessuna pendenza.
In caso di difficolta' nell'ottenere quanto dovutole -in un modo o nell'altro- contesti tramite raccomandata A/R e si rivolga poi al giudice di pace.
A nostro avviso, la societa' ha diritto di essere pagata e lei -che ha stipulato un atto da cui risultava l'effettiva lettura d'entrata- dovra' pagare alla ditta (se le chiederanno il pagamento per effettuare la voltura) e rivalersi sul proprietario con cui ha stipulato l'atto e registrato la lettura (se poi la colpa fosse del precedente inquilino, sara' il proprietario a doversene preoccupare). Oppure, potra' far pagare direttamente (se non ci sono problemi) il saldo del dovuto direttamente al proprietario e subentrare cosi' senza nessuna pendenza.
In caso di difficolta' nell'ottenere quanto dovutole -in un modo o nell'altro- contesti tramite raccomandata A/R e si rivolga poi al giudice di pace.
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