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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 aprile 2001
Domanda 19 aprile 2001
Soggetto: AXA Assicurazioni
Nel marzo 1999 con semaforo verde svolto a destra. Dietro di me cade uno scooter 125 cc..
Io proseguo il tragitto per tornare a casa e dopo circa due km una macchina che seguiva mi costringe a fermarmi, dicendomi di essere scappato e di non avere portato soccorso alla persona "che io avevo fatto cadere". Preoccupato decido di tornare indietro. E’ gia’ intervenuta l’ambulanza e la Polizia Municipale. Parlo con il vigile e spiego il mio punto di vista. In effetti il vigile nota che la mia auto non porta alcun segno di incidente e verbalizza che non c’e’ stata collisione tra me e lo scooter.
Mi reco in assicurazione ‘ compagnia AXA - per spiegare l’accaduto e per dare le generalita’ dell’altra persona; in attesa di prendere visione dei verbali mi dicono che la situazione e’ un po’ ambigua ma mi dicono anche di stare tranquillo.
A maggio del 1999 ricevo la lettera dell’avvocato di questo signore che, indicandomi come esclusivo responsabile del sinistro, mi invita a prendere contatti per il risarcimento dei danni morali e materiali.
Mi reco nuovamente in agenzia per chiedere spiegazioni, prendono tempo e mi dicono di stare tranquillo che loro avrebbero pensato a tutto. Alla fine di maggio scade la polizza, ritorno per pagare il premio semestrale RCA. Il premio e’ aumentato di circa  £50.000 che, mi spiegano, non e’ dovuto alla mia responsabilita’ del sinistro ma a una "presunta responsabilita’" che tratterranno nel caso venga dimostrata la mia colpevolezza.
Scade ancora il semestre, salgo di classe e pago ancora, oltre al normale premio, un margine per la stessa presunta responsabilita’. Ma sono tranquillo poiche’ l’aumento non e’ dovuto direttamente al sinistro.
Passano due anni, e continuo a pagare il premio e il margine ogni semestre. E ogni volta chiedo se il sinistro fosse stato chiuso. Non vedendo aumenti l’impiegata mi dice la pratica doveva essere archiviata ma che erano anche in attesa di eventuali sviluppi. Ma quali?
Ecco! Nel marzo 2001 mi arriva un’altra lettera dell’avvocato, identica sia nella forma che nel contenuto a quella del 1998, che mi invita a prendere contatti per il risarcimento di tutti i danni, vista la mia esclusiva responsabilita’.
Arrabbiato mi reco in assicurazione, che nel frattempo aveva cambiato competenza territoriale, per chiedere spiegazioni. Non me ne sanno dare, e mi dicono molto scocciati che io (!!!) devo rivolgermi all’ufficio sinistri di Milano, poi di Varese. Risultato? Il caso e’ chiuso per loro dal dicembre 2000. E mi faxano la lettera che l’AXA ha inviato all’avvocato.
Dalla quest’ultima lettera emerge, citando verbale e testimoni, che il motociclo sorpassa in incrocio sulla destra mentre io sto svoltando sulla destra e che dunque non e’ possibile accogliere le richieste dell’avvocato.
Queste sono le mie domande: 1_ Ho deciso di recedere dal contratto di assicurazione con la Axa, posso farmi rimborsare i margini che hanno trattenuto ogni semestre per due anni? Se si, come?
2_ Dove posso trovare un modulo di recesso assicurativo?
3_ Io attualmente sono nella classe piu’ bassa. E’ possibile mantenere la classe di appartenenza cambiando assicurazione?
4_ Se l’avvocato continua a scrivere cosa posso fare per chiudere definitivamente il caso?
5_ Possono ancora chiamarmi in caso che questo signore dimostri in quelche "altro" modo la mia colpevolezza?
6- Per quanto riguarda i termini di legge, non ci sono dei termini per dimostrare la responsabilita’ o una pratica di sinistro rimane aperta all’infinito in "attesa di sviluppi"?
Grazie in anticipo e mi scuso anche per la lunghezza della mail. Continuate cosi’.

Risposta ADUC
La classe (a seguito dell'incidente) potra' esserle stata aumentata una sola volta: gli altri saranno aumenti di tariffa, non dovuti al passaggio di classe.
Per quanto concerne il recesso, non deve esserci un modulo specifico: e' sufficiente inviare una raccomandata A/R, indicando i riferimenti del contratto (numero, data, intestatario, scadenza) inviandola almeno 30gg. prima.
Puo' mantenere la classe di appartenenza, cambiando compagnia, facendosi rilasciare dalla precedente l'attestato di rischio.
Per ottenere il rimborso, occorre che invii raccomandata A/R all'assicurazione, con preciso riferimento alla mancanza di responsabilita' e dunque al suo diritto al rimborso di quanto indebitamente pagato, dettando un termine di giorni entro cui provvedervi e avvisando che -in difetto- fara' causa per danni.
Per quanto concerne l'avvocato, potra' rispondergli contestando le pretese e diffidandoli dall'intervenire (lui continua a scrivere per interrompere la prescrizione e far decorrere nuovamente i termini, in modo da tenersi la strada sempre aperta).
Se nuove prove dovessero venire fuori (a questo punto, penseremmo di no....) vedra' sul momento come contestare.
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