Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 dicembre 2007
Domanda 20 dicembre 2007
Gentilissimi, il parere che sono a richiedervi e' in merito alla seguente vicenda: in data 18 settembre c. a. ho inviato una mail alla Moby Lines per rappresentare un mio reclamo in merito ad un viaggio effettuato dalla mia famiglia e dalla sottoscritta in data 1° settembre, con loro traghetto, per la tratta Civitavecchia -Olbia, dove, pur avendo io corrisposto un prezzo che prevedeva il viaggio in poltrona (per quattro persone, tre adulti ed un bimbo), mi sono invece dovuta adattare, insieme ai miei familiari, come a tutto il resto dei viaggiatori, ad un viaggio penosissimo, durato ben oltre quanto previsto, in un traghetto dove peraltro la sala poltrone non esisteva. Sarebbe lungo davvero raccontare il tutto e comunque ho disponibile la documentazione. Oggi ricevo da uno studio legale milanese una risposta al mio reclamo, dove la Moby, per voce del legale, si scusa per i disagi che abbiamo subito, motivandoli con "quanto da voi lamentato e' da ascriversi all'ingente afflusso di passeggeri in occasione della corsa..., che purtroppo ha determinato imprevedibili problemi organizzativi a bordo della Moby Fantasy" ed offrendomi un buono sconto del valore pari al viaggio, valido fino al 31 dicembre 2008. La lettera si conclude con un rinnovo di scuse e con l'invito a rispondere con copia della medesima, da me firmata per accettazione del buono sconto. Tutto cio' premesso, resto estremamente perplessa, per una serie di ragioni: 1°: quando la Moby parla di un ingente flusso sembra riferirsi ad una sorta di catastrofe naturale incontrollabile, ma scherziamo?! E' Moby che ha venduto i biglietti chiedendo un prezzo che assicurava una serie di servizi. Chi ha imposto a Moby di stipare un traghetto fino all'inverosimile, peraltro un traghetto privo di sala poltrone??! " 2°: perche' mi si propone un buono sconto, che comunque mi vincola ad un nuovo viaggio con Moby, societa' alla quale peraltro, vista l'esperienza, non mi rivolgero' piu'? Io credo che piu' che ad un buono sconto avrei il sacrosanto diritto ad un rimborso, in moneta sonante, magari maggiorato di interessi e addirittura di risarcimento per i disagi subiti!
Perche' insomma adeguarmi ad un buono sconto in merito ad un disservizio che la stessa Moby, tramite il proprio legale, con comunicazione scritta e a me indirizzata, ammette in chiare lettere?
Vi sarei davvero grata se poteste illuminarmi in merito. Resto a disposizione per ogni chiarimento.
Colgo l'occasione per inviarvi i miei piu' sinceri Auguri di Buone Feste.
Miria, da Ravenna

Risposta ADUC
Se la proposta della Moby non la soddisfa (e solo lei puo' fare questa valutazione) proceda con una azione legale al giudice di pace, chiedendo il risarcimento dei danni subiti dall'inadempimento contrattuale. Se l'importo richiesto e' inferiore a 516 euro potra' andare in giudizio senza farsi assistere da un legale.
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