Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 dicembre 2007
L'Ufficio Postale competente da qualche tempo non consegna piu' la posta nel residence dove risiedo.
La motivazione addotta e' che nel residence sono presenti dei cani in liberta'.
La mia opinione e' che questo in realta' copra dei disservizi presenti da molto tempo.
Ad esempio in passato mi capitava di consegnare la posta ad una persona con il mio stesso cognome ma residente ad un numero civico piu' alto, in quanto il postino infilava tutto nella mia cassetta postale essendo la prima che incontrava. Questo accadeva anche quando il numero civico veniva correttamente specificato e le mie proteste all'epoca non hanno sortito effetti. Alcune volte ho riportato le missive all'Ufficio Postale invece di consegnarle io, facendo presente che andavano recapitate ad un'altra persona. Ho fatto anche presente la gravita' dell'errore, in quanto capitava che aprissi in perfetta buona fede, visto che le prelevavo dalla mia cassetta, delle lettere non mie.
Racconto questo solo per dare l'idea del tipo di disorganizzazione esistente, in quanto ormai questo problema specifico si e' risolto perche' la mia omonima si e' trasferita altrove.
Vorrei quindi sapere se la motivazione dei cani in liberta' addotta ora dall'Ufficio Postale per non recapitare la posta puo' essere ritenuta valida.
Vi chiedo se, in considerazione del fatto che la mancata consegna colpisce tutti, anche persone che non abbiano alcuna responsabilita' sulla eventuale presenza di cani liberi, e' possibile denunciare l'Ufficio Postale per interruzione di pubblico servizio o citarlo per danni in caso di mancata consegna di documenti importanti.
Grazie.
Germana, da Monte Porzio Catone (RM)
La motivazione addotta e' che nel residence sono presenti dei cani in liberta'.
La mia opinione e' che questo in realta' copra dei disservizi presenti da molto tempo.
Ad esempio in passato mi capitava di consegnare la posta ad una persona con il mio stesso cognome ma residente ad un numero civico piu' alto, in quanto il postino infilava tutto nella mia cassetta postale essendo la prima che incontrava. Questo accadeva anche quando il numero civico veniva correttamente specificato e le mie proteste all'epoca non hanno sortito effetti. Alcune volte ho riportato le missive all'Ufficio Postale invece di consegnarle io, facendo presente che andavano recapitate ad un'altra persona. Ho fatto anche presente la gravita' dell'errore, in quanto capitava che aprissi in perfetta buona fede, visto che le prelevavo dalla mia cassetta, delle lettere non mie.
Racconto questo solo per dare l'idea del tipo di disorganizzazione esistente, in quanto ormai questo problema specifico si e' risolto perche' la mia omonima si e' trasferita altrove.
Vorrei quindi sapere se la motivazione dei cani in liberta' addotta ora dall'Ufficio Postale per non recapitare la posta puo' essere ritenuta valida.
Vi chiedo se, in considerazione del fatto che la mancata consegna colpisce tutti, anche persone che non abbiano alcuna responsabilita' sulla eventuale presenza di cani liberi, e' possibile denunciare l'Ufficio Postale per interruzione di pubblico servizio o citarlo per danni in caso di mancata consegna di documenti importanti.
Grazie.
Germana, da Monte Porzio Catone (RM)
Risposta ADUC
Crediamo che non sia una scusa sufficiente. Proceda con un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.
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